Diritto alla casa, diritto alla città

Senigallia – Apre lo sportello Erap “frutto della lotta”

Il comunicato sull’apertura del punto di ascolto dell’ente regionale per l’abitazione pubblica in via Capanna, nel quartiere che ospita le case popolari

Pubblichiamo il comunicato dello Spazio Autogestito Arvultùra e del Sunia Ancona sul nuovo presidio Erap a Senigallia

Sportello Erap: non una concessione, ma il frutto della lotta

L’apertura del Punto di Ascolto Erap in via Capanna 68/3 a Senigallia è una notizia positiva, ma sarebbe sbagliato raccontarla come una concessione dall’alto.
Questo sportello è il risultato chiaro e diretto della lotta degli inquilini: senza quella spinta dal basso non sarebbe mai nato. Il merito è di chi ha lottato, al di là del taglio del nastro e dei riti istituzionali.

È un meccanismo che si ripete troppo spesso: le istituzioni salgono sul carro del vincitore, rivendicando il merito di ciò che non hanno voluto o saputo concedere prima.
Per loro natura, non si interessano dei bisogni dei ceti popolari finché questi non si impongono con la forza delle loro rivendicazioni. La storia di questo sportello lo dimostra.

Va però riconosciuto, con onestà, un merito specifico: il presidente Erap Fagioli ha rotto una tradizione di gestione amministrativa sorda e arrogante, aprendo al confronto e lavorando concretamente alle soluzioni. Distinguere i meriti non indebolisce la lotta, ma la rende più consapevole e credibile.

Per questo non ci fermeremo alla nascita dello sportello. Monitoreremo che funzioni davvero: che sia aperto con regolarità, che il personale ci sia, che i problemi degli inquilini trovino risposte concrete e non rinvii.
Un servizio svuotato o simbolico non basta.

Questo risultato è solo un primo atto di una battaglia che vuole continuare, per ripristinare il pieno diritto alla casa degli inquilini Erap: manutenzione seria degli immobili, a partire dagli impianti energetici, tempi certi, trasparenza nelle graduatorie e risposte all’emergenza abitativa.

Smantellare e poi privatizzare le Terre della Marca Senone, ad esempio, serve solo a Fratelli d’Italia – o meglio a qualche carrierista al suo interno – a incassare nuovi profitti e stabilire nuove clientele da spendere all’occasione nel prossimo mercato elettorale.

In questo anno è cresciuta una comunità di persone che gradualmente è uscita dalla dimensione individuale e dalla frustrazione di non ricevere risposte adeguate ai cronici e gravi problemi delle abitazioni.
Ha preso coscienza che solo unendosi e organizzandosi è possibile risolvere le cose.
Il Punto di Ascolto è un punto di partenza, non un traguardo. La lotta continua.

Spazio Autogestito Arvultùra
Sunia Ancona

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