AmbienteFermiamo il disastro ambientale

Guardare non basta. Sul docufilm ‘I nemici del popolo’

Il Laboratorio Sociale Falkatraz intervista Andrea Marinelli, regista e documentarista anconitano autore del film – Proiezione in anteprima nelle Marche venerdì 16 ottobre ad Ancona

In attesa della prima proiezione nelle Marche de “I nemici del popolo” (Paesi Bassi, Italia, Ecuador 2026, prodotto e distribuito da RevolverFilm) – venerdì 16 ottobre, alle ore 21, al Cinema Teatro Italia di Ancona – il Laboratorio Sociale Falkatraz intervista il regista e documentarista anconitano Andrea Marinelli, per presentare i tanti risvolti di questa “favola nera, come nero è il petrolio”.

Un lavoro a lungo atteso, dopo i precedenti “I miracoli del petrolio in Basilicata” e “All eyes on the Amazon”, che quasi lo anticipano e ne preparano lo sviluppo, “un’opera potente, visivamente spiazzante”, “un film scomodo e necessario!”


Già nelle sale di numerosi festival nazionali e internazionali durante l’estate e per tutto il 2026, questo affresco dal respiro globale che unisce tanti territori distanti in un unico mosaico – caratterizzato da un’inusuale visione politico-estetica per il panorama italiano contemporaneo – il film-documentario, pur avendo un respiro internazionale, si avvale dell’apporto artistico e creativo di un team per la gran parte marchigiano.


Con Lorenzo Pellegrini, Giorgio Santoriello, Andrea Spartaco, Domenico Nardozza, Ornella Senesi, Yomaira Nunez e altre/i, attraverso un viaggio che si snoda tra la Basilicata e la foresta amazzonica, la narrazione intreccia voci, volti, suoni per dare visibilità a chi si vorrebbe far tacere: troveranno spazio anche le vicende umane e ambientali marchigiane, ben rappresentate dal caso delle denunce, ora archiviate, della raffineria Api verso Roberto Cenci e dalle maschere antigas delle manifestazioni degli ultimi anni di #fermiamoildisastroambientale, dove a volte è necessario coprirsi il volto non tanto per reiterare un immaginario di lotta radicale, non solo per proteggersi dalle esalazioni della raffineria, ma per poter essere visti, per rendere visibili gli invisibili di sempre.

“Quello che avviene nel film è la creazione di un movimento, ho utilizzato quella maschera nello spirito del lavoro e l’uso della maschera è il culmine di questa creazione di un movimento verso qualcosa e contro qualcosa, ma non voglio anticipare troppe cose, delle sensazioni che voglio il pubblico provi rispetto a questa cosa…” Andrea Marinelli

– La videointervista ad Andrea Marinelli, regista e documentarista marchigiano, sul docufilm ‘I nemici del popolo’

– L’intervista in formato audio

– Il trailer del docufilm

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