No Tav

Il movimento No Tav ancora in marcia

Da oggi fino a domenica la decima edizione del Festival Alta Felicità.

In occasione del decennale del Festival Alta Felicità e dei 15 anni della Libera Repubblica della Maddalena, abbiamo intervistato Maurizio Piccione, storico militante del movimento No Tav.
La prima fotografia sullo stato attuale dei lavori rispetto ai cantieri del Tav mostra il bluff del governo italiano che attraverso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha ancora una volta rilanciato il “progetto” posticipando per l’ennesima volta l’improbabile fine dei lavori mentre il governo francese ha ufficialmente annunciato lo stop ai lavori nella parte d’oltralpe.

Le continue proroghe, rinvii, posticipazioni alla realizzazione dell’opera, che inizialmente doveva essere terminata nel 2008, sottolineano, in un mondo che si trasforma in modo rapidissimo e dove cambiano esigenze, necessità e priorità dei territori, le motivazioni tutte “politiche” di voler andare avanti con un’opera obsoleta e inutile.

Lo stato e non il singolo governo non si può permettere di essere battuto da una comunità in lotta che vuole decidere sul proprio territorio. Una lotta lunga trent’anni che ha messo a nudo tutta la retorica ideologica e la debolezza di temi e argomentazioni del potere statale, in tutti i suoi apparati.

Dal cantiere del tunnel di Chiomonte, fino all’autoporto di San Didero, la pressione popolare del movimento No Tav, ampio e variegato al suo interno, continua a presidiare la Valle di Susa, costringendo la controparte ad una militarizzazione estesa e senza precedenti nel nostro paese di un intero territorio.

L’odonomastica dei paesi della Valle di Susa ci racconta di una storia partigiana di lotte che ha attraversato generazioni diverse e che ha saputo costruire una comunità resistente in cui la lotta al Tav rappresenta una parte, certo fondamentale, ma non unica, di un orizzonte molto più ampio: le decine di iniziative al fianco del popolo palestinese, la solidarietà ai migranti che provano a varcare il confine francese, la costruzione di presidi antifascisti.

Questo scenario di lotta e resistenza, negli anni, è stato attaccato più volte dalla procura di Torino, è di questi mesi il ricorso in appello per il processo “Sovrano”, che ha provato e sta provando attraverso migliaia di denunce, anni di carcere e teoremi punitivi di attaccare un intero movimento, che ancora oggi non si piega.

A 15 anni dalla Libera Repubblica della Maddalena, oggi prende il via la decima edizione del Festival Alta Felicità. Un campeggio gratuito che oltre a decine di eventi, concerti, dibatti, momenti di confronto e presentazioni di libri prevede diverse momenti di lotta e mobilitazione.
Nella giornata di sabato 25 luglio, in particolare, è prevista la manifestazione che si muoverà verso i cantieri della devastazione.

– Ascolta l’intervista a Maurizio Piccione, storico militante del movimento No Tav

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