Bruxelles – Contestata la DG antitrust della commissione UE
‘Socar = Pollution & Genocide’, ‘Fight the Eu commission!’ gli striscioni che hanno chiuso simbolicamente l’ingresso in Avenue des Nerviens
In concomitanza con la manifestazione internazionale antimilitarista di domenica 14 giugno a Bruxelles, contestazione da parte dei militanti dei Centri Sociali Marche e degli attivisti di Fermiamo Il Disastro Ambientale sotto gli uffici della direzione generale per la concorrenza della commissione Ue nel quartiere europeo della capitale belga.
La commissione a febbraio si era espressa a favore dell’acquisizione del gruppo Api/Ip da parte della multinazionale azera Socar.




– La traduzione in lingua italiana dell’intervento di Fermiamo Il Disastro Ambientale sotto il palazzo della DG antitrust
Contro la raffineria API/IP di Falconara, Regione Marche, Italia.
Siamo uniti sotto la chiamata comune #FermiamoIlDisastroAmbientale (#StopTheAmbientalDisaster)
Attualmente siamo coinvolti nel processo contro la raffineria per disastro ambientale e altri reati e contestiamo le modalità con cui l’intero gruppo API/IP, il più grande gruppo energetico privato di combustibili fossili in Italia, sia stato venduto alla multinazionale statale azera Socar.
Mentre manifestavamo a Roma davanti ai palazzi ministeriali lo scorso marzo, il governo Meloni ha approvato la vendita attraverso il Golden Power, ma le prescrizioni di tale atto in materia di tutela ambientale e non solo, sono ancora secretate e nemmeno parzialmente rese pubbliche.
In precedenza, a febbraio, anche la Direzione Generale per la Concorrenza della Commissione Europea si era espressa a favore di questa operazione. Lo definiscono un parere tecnico, in linea con le solite politiche del governo dell’Unione Europea, dominate dalla dura legge di mercato e dagli apparati tecnocratici.
Ma è ora di smascherare il vero volto del nuovo padrone: il petrolstato dell’Azerbaigian come partner affidabile sia per i governi sovranisti (Turchia, Russia, Israele, Stati Uniti, ecc.) che dell’UE; le nuove rotte alternative per il gas e il petrolio oltre la Russia e lo Stretto di Hormuz; l’Italia come nuovo hub europeo dell’oil & gas, dal raddoppio del gasdotto TAP alla conclusione dell’accordo API/IP; la triangolazione del traffico di armi e carburante tra Israele, gli azeri e l’Italia; e molto altro ancora.
Dobbiamo ritenere la Commissione Europea responsabile delle sue specifiche e generali complicità e responsabilità. Mantenimento dei parametri economici dell’austerità, politiche di riarmo e blocco del Green New Deal, nuovi finanziamenti per la guerra di Zelensky e smantellamento forzato delle ultime forme di stato sociale nazionale.
Per questo abbiamo partecipato a questa manifestazione a Bruxelles, contestando la Direzione generale antitrust della Commissione europea, partendo proprio dalle lotte che conduciamo nei nostri territori in Italia. Perché i nessi causali tra guerra, economia fossile, e crisi eco-climatica emergono sempre più chiaramente e distintamente: mentre qui si produce disastro ambientale, là si alimenta la macchina bellica e genocida di Israele.
Inquinamento e genocidio: abbiamo denunciato come Socar sia il principale fornitore di petrolio alla macchina bellica israeliana e come siamo destinati a diventare un anello di questa catena di raffinazione e sfruttamento, petrolio, sangue, denaro, disastro ambientale qui e genocidio là…
E tutto questo con il silenzio e la complicità dell’UE, che ora ha bisogno del gas e del petrolio di Socar.
Fermiamo Il Disastro Ambientale (Stop The Ambiental Disaster)
– Il testo dell’intervento in lingua inglese [ English version ]
Against the API/IP refinery in Falconara, Marche Region, Italy.
We unite under the common banner #StopTheAmbientalDisaster (#Fermiamo Il Disastro Ambientale)
We are currently involved in the trial against the refinery for environmental disaster and other crimes, and we are challenging the manner in which the entire API/IP group, the largest private fossil fuel energy group in Italy, was sold to the Azerbaijani state-owned multinational Socar.
While we were demonstrating in Rome in front of government buildings last march, the Meloni government approved the sale under the Golden Power, but the environmental and other protection provisions of that act are still classified and not made public.
Earlier, in february, the European Commission’s Directorate-General for Competition also favored this operation. They call this a technical opinion, just as the government of the European Union is technocratic and dominated by market forces.
It’s time to expose the true face of the new master: the petro-state of Azerbaijan as a reliable partner of sovereignist governments (Turkey, Russia, Israel, USA, etc.) as well as the EU; the new alternative gas and oil routes to Russia, such as the Strait of Hormuz; Italy as the European fossil fuel hub, from the doubling of the TAP pipeline to the closing of the API/IP deal; the triangulation of arms and fuel trafficking between Israel, the Azeris, and Italy; and much more.
We must hold the European Commission accountable for its specific and general complicities and responsibilities. Maintenance of the economic parameters of austerity, rearmament policies and blocking of the Green New Deal, new funding for Zelensky’s war and the forced dismantling of the last forms of national welfare state
So we participated in this demonstration in Brussels, and challenged the European Commission’s antitrust directorate, starting precisely from the struggles we wage in our own territories in Italy.
Because the cause-effect relationships between war, the fossil fuel economy, and the eco-climate crisis are emerging ever more clearly and distinctly: while environmental disaster is being wrought here, Israel’s war and genocidal machine is being fueled there.
Pollution & Genocide: we have denounced how Socar is the largest supplier of oil to Israel’s war machine, and we are destined to become a link in this chain of refining and exploitation, oil, blood, money, environmental disaster here and genocide there…
And all this with the silence and complicity of the EU, which now needs Socar‘s gas and oil.
Stop The Ambiental Disaster (Fermiamo Il Disastro Ambientale)
