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Basta sfruttamento, sciopero dei lavoratori delle cooperative sociali

Lunedì 18 maggio sciopero nazionale degli educatori. L’intervista a Federico Filippini del Comitato diritti educatori professionali – Marche e di USB Pesaro e Urbino

Lunedì 18 maggio sarà sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori delle cooperative sociali e delle imprese sociali del terzo settore. Oggi il panorama è quello di condizioni di sfruttamento inaccettabili con paghe di 8 euro l’ora e niente stipendio d’estate per gli educatori.

Tra le rivendicazioni dello sciopero lanciato da USB c’è l’internalizzazione nel ministero dell’istruzione con assorbimento e stabilizzazione degli educatori scolastici, infatti oggi assistiamo all’arretramento di quelle ipotesi di legge che chiedevano la re-internalizzazione, la stabilizzazione e il riconoscimento delle professionalità per contrastare il lavoro povero generato dal sistema di appalti a ribasso.

Nella proclamazione dello sciopero si legge che non è accettabile che lavoratori e lavoratrici delle cooperative sociali si facciano carico del mantenimento dei servizi senza le necessarie garanzie di reddito e diritti e senza il riconoscimento del ruolo fondamentale svolto a supporto della collettività.

L’insufficienza e i tagli alle risorse destinate al mantenimento e al potenziamento dei servizi va di pari passo con l’aumento delle spese militari dentro lo scenario di guerra e di corsa al riarmo.

A livello territoriale, dopo l’assemblea svolta a Fermo il 23 aprile, ci saranno altri momenti di confronto in cui lanciare e costruire la giornata di sciopero in piazza ad Ancona, i prossimi appuntamenti saranno:
– Venerdì 8 maggio ore 18.00, Jesi, Spazio Comune TNT
– Sabato 9 Maggio ore 17.00, Fano, Spazio Autogestito Grizzly

Di questo abbiamo parlato con Federico Filippini del Comitato diritti educatori professionali – Marche e di USB Pesaro e Urbino che ci ha restituito anche una panoramica della situazione a livello regionale di invisibilità e non rappresentanza degli educatori dentro i tavoli istituzionali, invitando alla partecipazione dello sciopero in piazza ad Ancona lunedì 18 maggio.

– Ascolta l’intervista

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