Piano casa: rendita, sfratti e privatizzazioni
Un approfondimento sul decreto “Piano Casa Italia” con Paolo Divetta del movimento per il diritto all’abitare di Roma (Blocchi precari metropolitani)
Il tanto sbandierato “Piano Casa Italia”, accoppiato al decreto “Primo maggio” sul lavoro, è stato infine presentato qualche settimana fa dal governo Meloni.
Un’operazione di propaganda senza risorse a disposizione, che di fatto apre le porte ai fondi di investimento privato per la sistemazione e la costruzione di nuovi alloggi.
Una disposizione di legge che agevola la possibilità del cosiddetto “sfratto rapido” effettuabile in 15 giorni e che introduce l’opzione di sfratto privatizzato attraverso le agenzie di sicurezza private da parte del proprietario nei confronti degli inquilini.
Oltre la superficie propagandistica, una manovra che nella sua sostanza riduce ancora di più le possibilità di trovare alloggi per la fascia di persone definite “fuori mercato”.
Un favore a costruttori e speculatori edilizi, una scelta politica coerente con l’orizzonte fin da subito perseguito dal governo, sfruttando di fatto anche l’assenza di opposizione parlamentare reale, complice a sua volta anch’essa, negli anni precedenti di governo, di aver sempre favorito la rendita e la speculazione senza mai intervenire sull’edilizia popolare.
– Ascolta l’intervista a Paolo Divetta, Blocchi Precari Metropolitani – Roma
