RepressioneSpazi sociali

Torino – Askatasuna vuol dire libertà

Operazione di polizia stamane in diverse città italiane per il corteo del 31 gennaio

Questa mattina su ordine della procura di Torino sono state richieste 19 misure cautelari, dal carcere all’obbligo di firma, tra cui 14 perquisizioni domiciliari in diverse città italiane.
I dettagli dell’operazione di polizia giudiziaria sono ancora da accertare, fra i capi di imputazione sembra figurare l’inverosimile e infondata ipotesi di tentato omicidio.
L’attuazione o meno delle misure dipendono dall’interrogatorio di garanzia che si terrà a fine mese.

I fatti imputati a compagni e compagne risalgono al 31 gennaio scorso durante la grande manifestazione a Torino di solidarietà e rilancio dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna.
Un corteo importante in termini numerici, 50 mila persone scese in piazza e determinato e combattivo nel reagire e nel rispondere ai tentativi di chiusura di esperienze autonome e conflittuali a Torino come in tutta Italia.

A più di dieci mesi dallo sgombero, lo stabile di Corso Regina Margherita 47 è vuoto ed inutilizzato e tutte le vie limitrofe nel quartiere Vanchiglia sono occupate militarmente da imponenti schieramenti di forze dell’ordine ad ennesima riprova di uno sgombero tutto politico di una realtà di lotta.

Per un primo commento sulla situazione abbiamo sentito Martina del centro sociale Askatasuna.

– Ascolta l’intervista

– Il comunicato del Network Antagonista Torinese

Eventi in programma