Sguardi da Ceuta
Una testimonianza e un approfondimento sulle vicende che stanno interessando l’exclave spagnola da fine luglio scorso. Con Queralt Castillo, giornalista de ‘El salto’ e Davide Ravera, osservatore indipendente
Dopo l’arrivo di diverse migliaia di persone sulle coste di Ceuta, avvenuto fra il 30 e il 31 luglio scorsi, la situazione che si è venuta a creare nell’exclave spagnola ha dato origine a un dibattito ideologico fra le parti, più che politico, che spesso tralascia gli aspetti più importanti e significativi di una vicenda storica e sociale complessa come quella di Ceuta.
Insieme a Queralt Castillo, rientrata da poco da Ceuta, ricostruiamo l’evoluzione della situazione nella città autonoma spagnola per cercare di costruire una narrazione alternativa, reale e che vada oltre la strumentalizzazione che si sta facendo della vicenda sui media mainstream spagnoli e europei.
Nonostante tutte le criticità, la comunità di Ceuta ha saputo reagire, organizzando centri autogestiti in diversi quartieri, per fornire l’accoglienza e il supporto necessari alle persone migranti presenti nella città.
Forme di rifiuto del razzismo e della speculazione politica.
– Leggi l’intervista alle Brigadas de Apoyo Mutuo di Ceuta
La testimonianza di Queralt Castillo, giornalista de ‘El salto’ che in questo momento sta conducendo una ricerca sulle implicazioni per i diritti umani del nuovo patto europeo sulla migrazione e l’asilo.
– Ascolta l’intervista in lingua originale [ESP]
– L’intervista tradotta in italiano [ITA]
Decine di migliaia di persone in poche ore hanno di compiere insieme lo stesso tragitto, percorrendo lo stesso tratto di terra e di mare: è evidente che al di sopra di questa migrazione di massa siano intervenute manovre di altra natura, che assumono le sembianze di strategie da guerra ibrida, servendosi di miseria e disperazione per scopi interessati.
“La crisi di Ceuta […] vede le aspirazioni umane di tanti giovani uomini e donne marocchini intrecciarsi e scontrarsi con gli interessi di potenze regionali e imperialistiche a vari livelli” così viene introdotto sulla rivista Kritica il lungo approfondimento curato da Davide Ravera, osservatore indipendente, poliglotta, che ha potuto seguire la vicenda dal sud della Spagna, separato solamente dal Mare di Alboràn.
In un quadro segnato dall’occupazione marocchina del Sahara occidentale e dagli accordi di Abramo, dalla disfatta militare israelo-statunitense in Asia occidentale, dal rinnovato interesse per il fabbisogno energetico e dalla centralità strategica degli stretti dopo Hormuz e Bab al-Mandab, insieme a Davide Ravera proviamo a restituire una contestualizzazione geopolitica degli accadimenti di Ceuta.
Un excursus storico e l’analisi dello stato attuale delle relazioni fra Spagna e Marocco
– Ascolta la prima parte dell’intervista
Un tentativo di ricostruzione degli avvenimenti del 30 e 31 luglio, inquadrati nella prospettiva di un quadro di rapporti internazionali in perenne e rapida evoluzione
– La seconda parte dell’intervista
