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Il Sud è una forza collettiva che si organizza

Contro la guerra globale e ai nostri territori. Intervista a Simone, militante de La Base Cosenza, alla vigilia dell’assemblea “I sud si organizzano”

Domani, sabato 11 aprile e domenica 12, si terrà a Cosenza un’importante assemblea di movimento dal titolo “I sud si organizzano”.

Non un titolo casuale, ma la consapevolezza che il Sud non è solo un’astratta dimensione geografica, ma una costellazioni di territori attraversati, oltre le specificità, da problematiche profonde e da contraddizioni comuni.

I Sud, da questo punto di vista, rappresentano una lente privilegiata per osservare, ma soprattutto toccare con mano, i fallimenti del neoliberalismo: depredazione di risorse, estrattivismo, abbandono e speculazioni.

I Sud, d’altra parte, sono anche lo specchio di tante realtà in lotta, dal Movimento No Muos e contro le basi militari al Movimento No Ponte a tante altre lotte territoriali e sociali.

A cento anni dalla pubblicazione de la “Questione meridionale”, oggi, come allora, si sente forte la necessità e l’urgenza di costruire spazi di discussione, confronto e organizzazione in un pezzo del nostro paese dove le condizioni materiali di povertà e sfruttamento, ambientale e sociale, in realtà riflettono una condizione generale del nostro presente, sia in termini di “guerra ai territori”, ma anche in termini di possibilità di costruire percorsi di lotta e di liberazione.

Ne abbiamo parlato con Simone, militante de La Base, Cosenza.
– Ascolta l’intervista

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