Don’t touch my Grizzly! A difesa degli spazi sociali
Il comunicato dello Spazio Autogestito Grizzly di Fano
Tra venerdì e sabato sono uscite su radio e giornali locali dichiarazioni del sindaco Serfilippi e dell’assessore Santorelli. La giunta comunale avrebbe intenzione di mettere a bando i locali dell’ex scuola Bianchini, lo Spazio Autogestito Grizzly dal 2018.
Nelle stesse dichiarazioni si parla anche di una possibile vendita dell’edificio, sempre il Grizzly, per fare cassa e costruire abitazioni in housing sociale, l’ennesimo progetto dove a guadagnare sono i costruttori.
Tanta è la confusione sotto il cielo dei nostri politici locali.
Confusione voluta e ricercata perché il vero obiettivo, al di là della propaganda debole e non credibile, è chiudere l’esperienza del Grizzly.
Un attacco diretto, mascherato molto male, senza volontà di confronto e interlocuzione.
Un attacco dettato dall’arroganza del “potere” che pensa che la città sia cosa loro e veicolato da una stampa cittadina ormai sempre più al servizio della giunta, in deficit di ogni seppur minima credibilità e affidabilità giornalistica.
L’attacco portato al Grizzly si inserisce pienamente in un contesto nazionale in cui vengono attaccati e sgomberati gli spazi sociali perché luoghi di libertà e di autonomia, sociale e politica.
Spazi in cui si costruisce cultura critica. Spazi in cui la musica, la socialità ed il divertimento sono fuori da logiche di profitto. Spazi in cui si costruisce organizzazione politica dal basso, esterna a logiche clientelari e di guadagno personale, tipiche della nostra classe politica. Spazi in cui l’arte, libera ed indipendente, trova la sua espressione.
Il tentativo di una presunta, non meglio specificata, messa a bando, rappresenta solamente un altro modo di portare avanti questo attacco.
Una volontà di sgombero mascherata da questioni tecniche e amministrative in cui il vero obiettivo è la messa al bando, non tanto e non solo dello spazio fisico del Grizzly, ma di tutta quella Fano Partigiana che in questi mesi, dai blocchi per la Palestina di settembre e ottobre alla costruzione di percorsi di lotta nelle scuole contro la guerra, alle mobilitazioni contro i pacchetti sicurezza, al grande corteo del 25 aprile, alle lotte per il diritto all’abitare e contro la svendita della città agli interessi privati di pochi, ha dimostrato che si può non abbassare la testa e si deve lottare per un presente radicalmente diverso.
Ed è a quella Fano Partigiana che ci rivolgiamo.
Quella stessa comunità, umana e politica che, dentro e fuori le mura del Grizzly, continua a schierarsi, a sapere da che parte stare, a non arrendersi e a combattere. Il Grizzly siamo noi, tutte e tutti insieme.
E da oggi, tutte e tutti insieme, siamo chiamati a percorrere una strada nuova, difficile e impegnativa, ma l’unica che possiamo percorrere.
Contro ogni tentativo di sgombero, diretto o mascherato che sia, costruiamo percorsi di libertà e liberazione.
Spazio Autogestito Grizzly
