In evidenzaInternazionalePalestina libera

#GlobalSumudFLotilla Blocchiamo il porto di Ancona

Un appello dei Centri Sociali delle Marche

Sono 64231 i palestinesi uccisi, 161583 i feriti, stando ai soli dati accertati, da ottobre 2023

2356 sono stati assassinati mentre tentavano di procurarsi del cibo

370 i morti per fame

500000 persone stanno soffrendo della devastante carestia a Gaza

248 i giornalisti uccisi, almeno 1400 gli operatori sanitari

Più di 42000 sono gli sfollati a seguito delle demolizioni nella Cisgiordania occupata (*)

Il genocidio perpetrato dallo stato illegittimo di Israele prosegue in questi giorni con i bombardamenti a Gaza City e nel nord della Striscia, dove le forze della resistenza si oppongono con tenacia a qualsiasi tentativo di avanzata dell’esercito sionista occupante.

La Palestina resiste alla barbarie e la solidarietà globale verso il suo popolo cresce sempre di più, condannando all’isolamento internazionale l’entità sionista. Ora che cresce la solidarietà, vanno intensificate e moltiplicate le azioni dirette, di mobilitazione e di boicottaggio che colpiscano gli interessi economici e politici che sono complici del genocidio.

L’iniziativa della Global Sumud Flotilla è diventata un simbolo della solidarietà globale verso la causa palestinese. La reazione da parte israeliana che si attende all’approssimarsi delle imbarcazioni alle coste della Striscia di Gaza impone una risposta generalizzata e determinata.

All’indomani della reazione israeliana annunciamo fin da ora il blocco del porto di Ancona: diamo prova che anche in questa parte di mondo, quella occidentale, l’unica che ancora sostiene il genocidio, siamo pronti ad opporci alla barbarie che è già qui fra noi.

Centri Sociali Marche


(* – Informazioni aggiornate al 5 settembre 2025)

Eventi in programma