Internazionale

Il caso Epstein oltre il caso Epstein

Intervista a Wu Ming 1 sulla vicenda degli Epstein Files a partire dalla sua inchiesta in due puntate pubblicata recentemente su Internazionale

Una delle vicende più torbide e, paradossalmente, peggio interpretate del nostro presente: Jeffrey Epstein non era ‘solo’ un predatore sessuale razzista ma il fulcro di un sistema di potere dove finanza, politica e accademia si intrecciavano in una ‘mentalità schiavistica’ che sembrava immune alla legge.

Recentemente, lo scrittore e saggista Wu Ming 1 ha pubblicato su Internazionale un’inchiesta in due puntate che scava tra le migliaia di pagine degli ultimi documenti desecretati: gli Epstein Files.
Ma non aspettatevi il solito resoconto pruriginoso o la conferma delle deliranti teorie di QAnon.

Al contrario, Wu Ming 1 – muovendo anche da quanto già affrontato nel suo libro La Q di Qomplotto (Alegre, 2021) – ci invita a guardare dove molti distolgono lo sguardo: verso la ‘banalità del male’ di una classe dirigente transnazionale che ha usato il denaro e il prestigio per costruire una zona franca morale.
Dalla corte dei miracoli di Donald Trump e Steve Bannon fino alle radici profonde dell’odio di classe, l’autore smonta i malintesi sul complottismo per restituirci la cronaca di un sistema che, nonostante la morte di Epstein, continua a influenzare il nostro oggi e ad esserne la sua rappresentazione forse più lampante.

– Abbiamo intervistato Wu Ming 1 per capire perché, parafrasando Edoardo Sanguineti, gli Epstein Files dovrebbero ricordarci che “i capitalisti ci odiano, e noi dobbiamo ricambiare”.

L’inchiesta di WuMing1 pubblicata su Internazionale
Le destre, i ricchi, i complotti. Lezioni dagli Epstein Files [prima parte]
Le destre, i ricchi, i complotti. Lezioni dagli Epstein Files [seconda parte]

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