Abitare in affitto. Le nuove frontiere dell’estrattivismo immobiliare
Audio della presentazione del libro tenutasi allo Spazio Autogestito Grizzly domenica 22 febbraio e intervista agli autori Chiara Davoli e Stefano Portelli, autori del libro
Nonostante la narrazione dell’Italia come “paese di proprietari” c’è una tendenza crescente ad abitare in affitto. Inoltre non esiste una classe di proprietari omogenea e con interessi unitari e contrapposti a quelli degli inquilini, infatti è una definizione che tiene insieme chi possiede migliaia di case con chi si è indebitato con le banche per acquistarne una.
L’abitare è la nuova frontiere dell’estrattivismo immobiliare e dal 2008 questa fetta di mercato è investita dal processo di finanziarizzazione che trasforma profondamente i sistemi economici impattando enormemente sul tessuto urbano e sulle nostre vite. Nello scenario attuale dominano gli attori finanziari e speculativi internazionali che oltre a quello immobiliare investono in molteplici altri settori tra cui quello delle tecnologie e delle armi con implicazioni dirette in guerre e genocidio.
Oggi si affermano nuove ideologie e nuovi modelli dell’abitare come il microliving, il coliving e gli studentati di lusso, mentre i prezzi degli affitti sono sempre più proibitivi ed è sempre più difficile comprare una casa. Questo libro è uno strumento che individua proposte politiche e traiettorie di lotta da mettere in campo su un tema così centrale da connettere dimensioni locali e globali.
– L’intervista a Chiara Davoli e Stefano Portelli, autori del libro
– La registrazione audio della presentazione del libro “Abitare in affitto. Le nuove frontiere dell’estrattivismo immobiliare”, tenutasi allo Spazio Autogestito Grizzly domenica 22 febbraio all’interno della rassegna La cité est à nous
