Utopiadi contro il modello Milano
Quattro giorni di mobilitazione contro il grande evento Olimpiadi. L’intervista a Lola (Sberle / CIO – Comitato Insostenibili Olimpiadi)
Da giovedì 5 a domenica 8 febbraio il CIO, Comitato Insostenibili Olimpiadi, ha dato vita alle quattro giornate delle Utopiadi. Contestazioni alla fiaccola, occupazioni, riappropriazioni dello spazio pubblico, cortei, sport popolare. Quattro giorni di lotta e mobilitazioni contro le Olimpiadi del modello Milano.
Un percorso, quello che ha portato alle Utopiadi, che ha visto intrecciarsi molte realtà milanesi e ha saputo valorizzare e tenere insieme differenti forme di lotte nel segno dell’autonomia e del conflitto in una cornice comune e condivisa.
Una rete di realtà in lotta contro il modello Milano, quello fatto di speculazioni, svendita dello spazio e del patrimonio pubblico, l’ultimo esempio è lo stadio di San Siro, nell’ottica di privatizzazione e gentrificazione.
Un percorso che non finisce con le Olimpiadi, ma vuole misurarsi concretamente con quelle che saranno i lasciti e le eredità di questo evento che catalizza e accelera le tendenze del modello Milano, insostenibile per chi abita la città.
– Ne abbiamo parlato con Lola delle “Sberle”, realtà di sport popolare transfemminista e parte del CIO – Comitato Insostenibili Olimpiadi
