Internazionale

Il Venezuela Bolivariano dopo l’aggressione militare Usa

L’intervista a Geraldina Colotti, giornalista indipendente, scrittrice ed esperta di America Latina

Abbiamo avuto una lunga conversazione con la giornalista Geraldina Colotti, una delle voci italiane più autorevoli e documentate sulla realtà venezuelana contemporanea. Con anni di reportage e analisi sul campo, Colotti ci offre una prospettiva critica e informata su una crisi che oggi ha raggiunto un punto di svolta a livello sociale, politico, economico e umanitario. All’inizio del 2026 l’attacco militare degli Stati Uniti d’America e il rapimento del presidente Nicolás Maduro e della compagna Cilia Flores hanno generato una forte polarizzazione internazionale, con ampie proteste e accuse di violazione della sovranità venezuelana.

La crisi venezuelana ha assunto una rilevanza geopolitica con implicazioni in campo energetico e petrolifero, nei rapporti diplomatici e nell’equilibrio regionale, dove la mobilitazione popolare si è opposta all’aggressione militare e ai tentativi di destabilizzazione interna i cui mandanti sono gli USA, che con l’amministrazione Trump cercano di tornare egemonici in America Latina.

Cosa sta succedendo in Venezuela? Quale forma organizzativa si sta seguendo per evitare ulteriori ingerenze interne da parte degli USA? Quali iniziative si portano avanti per la liberazione di Maduro e di Cilia Flores?

Oltre a rispondere a queste domande, la conversazione offre un quadro approfondito, politicamente orientato, frutto di anni di esperienza editoriale e di osservazione diretta, per comprendere non solo cosa sta accadendo, ma come viene vissuta e raccontata la Repubblica Bolivariana del Venezuela.

– Ascolta la prima parte dell’intervista con Geraldina Colotti

– Ascolta la seconda parte dell’intervista

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