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La libertà d’insegnamento non si reprime

La settimana di mobilitazione per la libertà d’insegnamento – Intervista a Roberta Leoni, Osservatorio contro la militarizzazione nelle scuole e nelle università

L’intervista a Roberta Leoni, presidente dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, approfondisce le ragioni e gli obiettivi della ‘Settimana di mobilitazione per la libertà di insegnamento’, promossa a partire dal 9 febbraio.

L’Osservatorio, nato nel 2023, pone al centro della propria attività la denuncia della crescente presenza delle forze armate nei percorsi scolastici e universitari, lesiva dell’autonomia didattica e del ruolo critico che l’istruzione pubblica deve svolgere in una società democratica oltre che funzionale alla promozione delle sciagurate politiche di riarmo.

Nel corso dell’intervista emergono le principali “minacce” individuate dall’associazione: dall’orientamento verso carriere militari all’interno di scuole e atenei alla progressiva normalizzazione della presenza militare negli spazi educativi.

La ‘Settimana di mobilitazione per la libertà di insegnamento, che ha visto azioni concrete da parte dei docenti nelle scuole, nonché presìdi e manifestazioni in diverse piazze italiane, si colloca in un più ampio quadro di mobilitazioni sociali: a sostegno del popolo palestinese, per la pace, contro il riarmo e in difesa degli spazi sociali. In questo contesto, la libertà di insegnamento emerge come terreno centrale di confronto, strettamente legato alle dinamiche di conflitto, alle forme di controllo sociale e alla ridefinizione degli spazi democratici.

– Ascolta l’intervista a Roberta Leoni, presidente dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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