Ambiente

Bagnoli (Na) – A difesa del territorio, contro le grandi opere inutili

Riccardo Rosa, della Rete No America’s Cup e redattore di Napoli Monitor, racconta le mobilitazioni per fermare i lavori dell’America’s Cup

A Napoli nel 2027 prenderà il via la 38° edizione dell’America’s Cup, la più famosa competizione internazionale di vela sulla carta, l’ennesima grande opera inutile e dannosa nei fatti.
Il quartiere di Bagnoli, nella parte occidentale della città, è uno dei più investiti dalle opere infrastrutturali in vista della Coppa America.

Da anni comitati e movimenti di lotta si battono per una riqualificazione dell’intera area provata da decenni di presenza e poi di abbandono dell’Italsider, uno dei più grandi stabilimenti siderurgici d’Italia.
Rivendicazioni, frutto di decenni di lotte – come la bonifica, l’apertura di una spiaggia libera e di un bosco urbano – spazzate via dalla logica della speculazione del territorio che, proprio in vista della competizione internazionale, porteranno colate di cemento, dragaggi altamente inquinanti, costruzione del porto turistico.

Gli effetti della logica del grande evento stanno portando gravi problematiche già oggi per la vita del quartiere, ma i suoi effetti a lungo termine saranno quelli che maggiormente incideranno sul quartiere e sulla città tutta in termini di disastro ambientale e di distruzione del tessuto sociale e urbano.

Il sindaco del Pd di Napoli, Gaetano Manfredi, riveste anche il ruolo di commissario, nella logica dell’emergenza che giustifica tutto, a partire dalla mancata Valutazione d’Impatto Ambientale di tutti i lavori.

Gli abitanti e le abitanti di Bagnoli non ci stanno e stanno portando avanti una lotta dura e consapevole per fermare questo scempio e rivendicare una città ed un quartiere libero da speculazioni e devastazioni. Sabato 7 febbraio una grande manifestazione, partecipata da cinquemila persone ha espresso con forza il dissenso del territorio, ribadito anche nei blocchi dei tir che accedono al cantiere negli ultimi giorni.

– Abbiamo intervistato Riccardo Rosa, della Rete No America’s Cup e redattore di Napoli Monitor

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