{"id":8918,"date":"2026-10-23T18:48:40","date_gmt":"2026-10-23T16:48:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.glomeda.org\/?p=8918"},"modified":"2026-10-23T20:09:05","modified_gmt":"2026-10-23T18:09:05","slug":"ricostruzione-post-sisma-quando-le-pietre-non-vanno-contro-le-vetrine-sono-un-affare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2026\/10\/23\/ricostruzione-post-sisma-quando-le-pietre-non-vanno-contro-le-vetrine-sono-un-affare\/","title":{"rendered":"Ricostruzione post-sisma: quando le pietre non vanno contro le vetrine sono un affare"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>(Immagine di copertina &#8211; Colline maceratesi, giugno 2019 ndr)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cronaca giudiziaria in queste ore sta riempiendo le prime pagine con la maxi-operazione condotta dalla guardia di finanza di Ancona sulla ricostruzione post-terremoto nelle Marche.<br><strong>Diciamolo con chiarezza:<\/strong> chi in questi dieci anni aveva seguito le vicende legate al post sisma da vicino, con il concentrarsi a dismisura di appalti e subappalti e in generale con <strong>una gestione <em>&#8220;disinvolta&#8221;<\/em> della ricostruzione<\/strong> sapeva che, nella migliore delle ipotesi,<strong> le cose non stavano andando per il verso giusto.<\/strong> <br><br>Proprio per questo <strong>ad esserci d&#8217;interesse non \u00e8 il dato processuale. <\/strong><br>Ci\u00f2 che merita un\u2019analisi profonda e spietata <strong>\u00e8 un fatto politico e sociale ben pi\u00f9 gravoso: quanto da anni denunciavano <\/strong>comitati territoriali, associazioni dal basso e abitanti delle aree interne <strong>sulle speculazioni post-sisma \u00e8 stato perennemente ignorato.<\/strong><br>Per anni, chi ha vissuto tra le casette di legno, chi ha visto morire i propri paesi e spopolarsi gli altipiani, chi ha vissuto le estenuanti lungaggini burocratiche, ha urlato che <strong>l&#8217;affare della ricostruzione stava attirando logiche predatorie<\/strong>, scorciatoie e spartizioni d&#8217;interesse. <br>Per anni quelle denunce sono state bollate come <em>&#8220;allarmismo&#8221;, &#8220;disfattismo&#8221;<\/em> o semplice<em> &#8220;rancore sociale&#8221;<\/em>.<br><br>Eravamo e siamo di fronte ad <strong>un sistema complesso e ramificato<\/strong> in cui il denaro pubblico destinato a rimarginare la ferita del terremoto \u00e8 diventato terreno di conquista.<br>Ad essere coinvolti non sono soggetti esterni o piccoli imprenditori arrivati per caso a racimolare qualche spicciolo, stiamo parlando dei <strong>massimi esponenti della politica e dell&#8217;imprenditoria locale<\/strong>. <br>Questo dettaglio ci dice che non si tratta di una sacca marginale, ma del <strong>cuore stesso dell&#8217;establishment economico e politico<\/strong> che ha gestito e indirizzato i flussi di denaro della ricostruzione. <br><strong>L&#8217;immensa tragedia del terremoto del 2016 e 2017 si \u00e8 trasformata in un banchetto.<\/strong><br><br><strong>Cosa emerge da tutto questo allargando lo sguardo<\/strong> e andando oltre gli eventuali illeciti?<br><strong>Che ad essere messo in discussione \u00e8 l&#8217;intero impianto della ricostruzione<\/strong>, se chi \u00e8 coinvolto ha avuto per lungo tempo un ruolo rispetto a come (e a cosa) i soldi venissero destinati. <br>Questo quadro comproverebbe <strong>le risposte pi\u00f9 plausibili a tutti quegli interrogativi che ci siamo posti di fronte alla miriade di interventi inspiegabili <\/strong>che negli anni abbiamo visto finanziare <strong>mentre interi paesi rimanevano cumuli di macerie <\/strong>e poco altro. <br><br>A confermare tutto ci\u00f2<strong> le dichiarazioni paradossali del presidente della regione Acquaroli<\/strong>, che nel corso della conferenza stampa per fare il punto sulla ricostruzione a dieci anni dal sisma &#8211; che sarebbe stata grottesca anche a prescindere dai recenti sviluppi<em> <\/em>&#8211; ha dichiarato di <em>&#8220;aver sentito delle voci&#8221;<\/em> nei riguardi del suo capo di gabinetto Pistarelli gi\u00e0 nel 2025. <br><strong>Peccato che queste <em>&#8220;voci&#8221;<\/em> circolavano mentre migliaia di persone aspettavano di rientrare in casa dal 2016.<\/strong><br>Questo limbo in cui un intero territorio continua a vivere, sospeso tra ci\u00f2 che era e cosa sarebbe dovuto e potuto essere sembra rinnovarsi in eterno, ben oltre <strong>lo stato di perenne emergenza<\/strong> e i <strong>solennemente stancanti tagli del nastro<\/strong> fatti a favore di telecamera.<br><br><strong>Ci\u00f2 che rende questo scenario ancora pi\u00f9 stridente ed al tempo stesso simbolico<\/strong> \u00e8 la coincidenza temporale con il clima politico e sociale che si fomenta mediaticamente nel paese. <br><strong>Viviamo i giorni della <em>&#8220;caccia al giovane&#8221;<\/em>, della stretta repressiva sventolata come strumento d&#8217;ordine<\/strong> a seguito delle grandi manifestazioni di piazza che hanno attraversato l&#8217;Italia intera. <br>Assistiamo a <strong>un bombardamento mediatico quotidiano in cui la punizione esemplare e il carcere vengono invocati senza riserva <\/strong>per ragazzi di 12 o 13 anni. <br><br>Perdonateci per la retorica, ma siamo certi che mentre<strong> a livello sistemico si specula persino su una situazione come quella del post terremoto<\/strong> il problema sia sindacare sulle modalit\u00e0 di una protesta?<br><em>Ora consentiteci di lavorare con l&#8217;immaginazione, vorremmo ragionare per assurdo.<\/em><br>Di una ragazza nata nel 2014 nell&#8217;Appennino marchigiano che ha visto crollare la sua casa quando aveva due anni, della quale non ha quindi neanche un ricordo, se non in qualche foto. <br>Mettiamo sempre per assurdo che dopo dieci anni questa casa, tra lungaggini burocratiche e altro, ancora sia in fase di ricostruzione, con i nonni che nel frattempo sono morti nella loro abitazione provvisoria chiss\u00e0 dove lungo la costa. <br>Questa ragazza ora avrebbe 12 anni; facciamo finta sempre per assurdo che domani o fra qualche giorno questa ragazza prendesse il treno, andasse in Ancona sotto il palazzo della Regione e scagliasse qualche pietra della sua casa, portata in uno zainetto, contro quel grande palazzo bianco. <br><em><strong>Andrebbe a finire nelle carceri minorili di cui parla il ministro Nordio? <br>La vetrina della sede della regione sarebbe cos\u00ec importante?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La speculazione su una tragedia collettiva non \u00e8 una questione di codici e penali, ma un crimine sociale e politico<\/strong>, e questo rimarr\u00e0 a prescindere dagli esiti giudiziari e mediatici perch\u00e9 \u00e8 riscontrabile facendo un semplice giro in auto nell&#8217;entroterra a dieci anni da quel 2016. <br>L&#8217;inchiesta in corso nelle Marche non pu\u00f2 che confermare che <strong>chi denunciava la rincorsa al profitto sulle macerie non faceva ideologia, ma vedeva la realt\u00e0 meglio di chi governava. <\/strong><br><br><strong>Ora che il velo \u00e8 caduto, resta la fotografia spietata di un paese inflessibile con gli ultimi e sempre pronto a proteggere e giustificare s\u00e9 stesso e il suo sistema di potere.<\/strong> <br>Le piazze di queste settimane hanno anche <strong>il compito non semplice ma necessario di iniziare a spazzare via anche tutto questo.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Immagine di copertina &#8211; Colline maceratesi, giugno 2019 ndr) La cronaca giudiziaria in queste ore sta riempiendo le prime pagine con la maxi-operazione condotta dalla guardia di finanza di Ancona sulla ricostruzione post-terremoto nelle Marche.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8919,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","h5ap_radio_sources":[],"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":""},"categories":[347],"tags":[350,317,351,349,348],"class_list":["post-8918","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-terremoto-centro-italia-2016","tag-350","tag-latest","tag-ricostruzione","tag-sisma","tag-terremoto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8918"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8918\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8931,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8918\/revisions\/8931"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8919"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}