{"id":8567,"date":"2026-07-30T18:20:54","date_gmt":"2026-07-30T16:20:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.glomeda.org\/?p=8567"},"modified":"2026-07-30T18:20:56","modified_gmt":"2026-07-30T16:20:56","slug":"no-tav-saremo-dappertutto-eravamo-dappertutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2026\/07\/30\/no-tav-saremo-dappertutto-eravamo-dappertutto\/","title":{"rendered":"No Tav &#8211; Saremo dappertutto. Eravamo dappertutto"},"content":{"rendered":"\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>L&#8217;intervista a Stefano del movimento No Tav dopo la manifestazione di sabato 25 luglio e le giornate di mobilitazione in occasione del Festival Alta Felicit\u00e0<\/em><\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Con queste <em>\u201cparole d\u2019ordine\u201d<\/em> <\/strong> il movimento <em>No Tav<\/em> aveva annunciato la <em>marcia verso i cantieri della devastazione<\/em> dello scorso sabato 25 luglio. <strong>E cos\u00ec \u00e8 stato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una giornata di lotta determinata<\/strong> che \u00e8 riuscita a portare le ragioni di una battaglia trentennale <strong>fin dentro i quattro cantieri, anche quello di Chiomonte<\/strong> considerato un fortino inespugnabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che \u00e8 ne seguito in termini di <strong>propaganda del conformismo politico e mediatico<\/strong> che ha ormai raggiunto livelli strutturali, ricalca in gran parte copioni gi\u00e0 visti e rivisti, ma mostra, in contro luce, anche aspetti importanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La retorica dell\u2019<em>attacco allo stato<\/em>,<\/strong> rinvigorito anche ieri dalle parole di Mattarella, dimostra, a saper leggere tra le righe, come la realt\u00e0, nei fatti, sia capovolta: <strong>\u00e8 lo stesso stato<\/strong>, in tutte le sue declinazioni, politiche, giudiziarie e amministrative <strong>a non voler fare un passo indietro rispetto ad un\u2019opera, il Tav<\/strong>, che viene ritenuta <strong>sempre pi\u00f9 inutile e obsoleta<\/strong>, in tutte le sue varianti di progetto, oltre ad essere devastante nel suo impatto ambientale e sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La difesa <em>per principio<\/em> dell\u2019opera<\/strong>, portata avanti negli anni dai governi di tutti i colori, <strong>dimostra la sua natura tutta politica<\/strong>, legata a chi decide sui territori, a chi pu\u00f2 decidere dello sviluppo di un determinato territorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La resistenza e la lotta della comunit\u00e0 valsusina, una comunit\u00e0 politica, sociale ed umana, non certo solamente geografica o territoriale, deve essere spezzata, perch\u00e9 ne val del prestigio e dell\u2019autorit\u00e0 dello stato e del suo monopolio ad imporre la decisione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La vendetta, quella pi\u00f9 immediata, si \u00e8 consumata fin da luned\u00ec<\/strong>, quando migliaia di persone sono state identificate e perquisite all\u2019uscita del campeggio, ma gi\u00e0 sabato pomeriggio centinaia di persone erano state sottoposte a <strong>identificazione di massa<\/strong>, tramite foto e video, alla stazione di Bruzolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tra le migliaia di persone identificate<\/strong>, a due cittadini tedeschi entrambi di vent\u2019anni il giudice ha disposto l\u2019<strong>arresto in carcere<\/strong> con il meccanismo della flagranza differita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il movimento <em>No Tav<\/em><\/strong>, nella conferenza stampa di luned\u00ec a seguito della schedatura di massa, <strong>ha risposto come sempre,<\/strong> <strong>rivendicando le giornate di lotta<\/strong> e sottolineando come l\u2019obiettivo delle azioni sono i cantieri, non le persone che li difendono che d\u2019altronde stanno diventando sempre pi\u00f9 forze di occupazione in quei territori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lotta in Val Susa si allarga e rilancia. <strong>Per il tre ottobre il movimento ha organizzato una grande marcia popolare nella bassa Val Susa<\/strong>, tra Sant\u2019Ambrogio e Avigliana, in quei territori che saranno interessati da una pesante devastazione ambientale, fatta di decine di chilometri di nuovi cantieri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E\u2019 proprio di questa mattina la notizia che il prefetto di Torino<\/strong>, attraverso lo strumento delle ordinanze, neanche pubblicate tramite gli appositi canali istituzionali, ma appese ai pali della luce, <strong>ha vietato il campeggio libero<\/strong> in tutto il territorio di Susa e Bussoleno. Proprio quei territori <strong>dove da oggi fino a domenica era previsto un nuovo campeggio <em>No Tav<\/em><\/strong>. <br>Gli organizzatori hanno deciso di spostare il campeggio a Venaus, territorio non sottoposto ad ordinanze fino a quel momento. <br>A quel punto decine di poliziotti hanno circondato il nuovo campeggio senza nessuna motivazione. Alla fine, per legittimare un abuso di potere puro e semplice,<strong> l\u2019ordinanza \u00e8 stata estesa anche al comune di Venaus<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alle 16.30 si \u00e8 svolta una conferenza stampa per <strong>denunciare quanto accaduto<\/strong>:<em> &#8220;Non ci interessa in questa sede aggiungere nient&#8217;altro se non che il campeggio si far\u00e0 [&#8230;] Ci vediamo intanto al presidio di Venaus. Se non ci lasciano nessuno spazio, noi saremo ovunque.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Di tutto questo abbiamo parlato con Stefano, movimento<em> No Tav<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8211; Ascolta l&#8217;intervista<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/notav300726.mp3\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intervista a Stefano del movimento No Tav dopo la manifestazione di sabato 25 luglio e le giornate di mobilitazione in<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8570,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","h5ap_radio_sources":[],"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":""},"categories":[332],"tags":[317,136],"class_list":["post-8567","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-no-tav","tag-latest","tag-no-tav"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8567"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8567\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8572,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8567\/revisions\/8572"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8570"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}