{"id":8304,"date":"2026-06-12T16:55:37","date_gmt":"2026-06-12T14:55:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.glomeda.org\/?p=8304"},"modified":"2026-06-12T17:12:25","modified_gmt":"2026-06-12T15:12:25","slug":"lindignazione-selettiva-come-i-media-mainstream-mostrano-belfast-e-nascondono-lalbania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2026\/06\/12\/lindignazione-selettiva-come-i-media-mainstream-mostrano-belfast-e-nascondono-lalbania\/","title":{"rendered":"L&#8217;indignazione selettiva: come i media mainstream mostrano Belfast e nascondono l&#8217;Albania"},"content":{"rendered":"\n<h6 class=\"wp-block-heading\"> <em><strong>(per disinnescare il conflitto sociale)<\/strong><\/em><\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> C\u2019\u00e8 un vecchio adagio della sociologia dei media che oggi, di fronte alle prime pagine dei telegiornali, risuona pi\u00f9 attuale che mai: <em><strong>&#8220;il potere non ti dice cosa pensare, ti dice a cosa pensare&#8221;<\/strong><\/em>. Negli ultimi giorni, l&#8217;agenda del sistema informativo italiano (ma non solo) ha deciso che l&#8217;attenzione collettiva dedicata alle piazze deve essere interamente assorbita dai <em>\u201cfatti di Belfast\u201d<\/em>. Immagini catastrofiche, cassonetti in fiamme, retorica securitaria e condanne unanimi riempiono gli schermi e le pagine delle principali piattaforme. Al contempo, <strong>il silenzio pi\u00f9 assoluto e tombale avvolge quanto sta accadendo in Albania<\/strong>, dove da settimane si susseguono proteste di piazza di natura radicalmente diversa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo squilibrio non \u00e8 un errore di distrazione, n\u00e9 una semplice scelta editoriale basata sulla <em>&#8220;vicinanza geografica&#8221; <\/em>o culturale. Si tratta di una precisa operazione di chirurgia politica. Un meccanismo in cui l&#8217;esposizione ipertrofica di un conflitto (se cos\u00ec si pu\u00f2 chiamare quello che sta andando in scena a Belfast) serve a coprire l&#8217;oscuramento totale di un altro, con un obiettivo ben preciso: neutralizzare la possibilit\u00e0 stessa di un&#8217;opposizione reale dal basso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A prima vista, <strong>l\u2019ampio spazio concesso ai disordini di Belfast <\/strong>&#8211; esplosi dopo un tragico fatto di cronaca e cavalcati da frange della destra identitaria e anti-immigrazione &#8211; <strong>sembra l&#8217;adempimento del sacrosanto dovere di cronaca<\/strong>, una apparentemente sana presa di posizione: i media denunciano l&#8217;intolleranza. <strong>Ma guardando pi\u00f9 a fondo, questo tipo di conflitto \u00e8 strutturalmente <em>&#8220;funzionale&#8221;<\/em> al discorso dominante.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I disordini di Belfast mettono in scena una guerra tra poveri. \u00c8 una rabbia orizzontale, frammentata, che non mette in discussione i rapporti di produzione, il neoliberismo o le decisioni dell&#8217;\u00e9lite finanziaria globale. <strong>Per il mainstream, spettacolarizzare questo <em>\u201ccaos\u201d<\/em> \u00e8 rassicurante<\/strong>: permette al potere politico di ergersi a unico garante dell&#8217;ordine, della civilt\u00e0 e della moralit\u00e0 contro la <em>&#8220;barbarie&#8221; <\/em>della piazza. <strong>La denuncia mediatica, in questo caso, \u00e8 un palcoscenico sicuro.<\/strong> <strong>Si condanna la violenza per riaffermare lo status quo.<\/strong> Dall&#8217;altro lato dell&#8217;Adriatico, in Albania, la natura del conflitto \u00e8 radicalmente diversa. <strong>Le piazze di Tirana, animate da movimenti civici e opposizioni, non sono rivolte contro gli immigrati: mettono sotto assedio i palazzi del potere. <\/strong>Protestano contro la corruzione sistemica ad alti livelli governativi, contro la svendita del territorio, contro riforme economiche che impoveriscono la popolazione a vantaggio di oligarchie locali e partner internazionali, e contro la gestione autoritaria del dissenso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Questo \u00e8 il conflitto<em> &#8220;verticale&#8221;<\/em>: quello che punta il dito direttamente contro chi detiene le leve del comando vero, quello politico ed economico<\/strong>. Ed \u00e8 precisamente questo il motivo per cui l&#8217;Albania deve scomparire dai radar.Se<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <strong>Se il mainstream mostrasse che i cittadini di un paese europeo o limitrofo sono in grado di organizzarsi dal basso per contestare le decisioni strutturali di un governo<\/strong>, creerebbe un precedente pericoloso. <strong>Romperebbe il dogma dell&#8217;ineluttabilit\u00e0.<\/strong> Di conseguenza, la protesta reale viene oscurata, derubricata a questione locale non degna di nota, cancellata dall&#8217;orizzonte visivo dei cittadini occidentali.L&#8217;effetto combinato di questa iper-visibilit\u00e0 da un lato e dell&#8217;oscuramento dall&#8217;altro produce conseguenze devastanti sulla psicologia collettiva e sulla capacit\u00e0 di mobilitazione <em>&#8220;di classe&#8221;<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La gestione mediatica dei disordini geopolitici attuali rivela la sua natura difensiva.<\/strong> Finch\u00e9 la rabbia rimarr\u00e0 confinata nei recinti della xenofobia o di dinamiche raccontate come scontri tribali, i media mainstream le concederanno sempre le luci della ribalta, usandola alternativamente come spauracchio. Ma quando la rabbia alza lo sguardo e impara a guardare verso l&#8217;alto, verso le stanze dei bottoni, il potere spegne le luci e fa calare il sipario. <strong>Rompere questo isolamento informativo attraverso un&#8217;informazione autonoma non \u00e8 mero dovere di cronaca, ma il primo atto per restituire a chi sta in basso la consapevolezza che cambiare le cose \u00e8, ancora e nonostante tutto, una possibilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(per disinnescare il conflitto sociale) C\u2019\u00e8 un vecchio adagio della sociologia dei media che oggi, di fronte alle prime pagine<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8305,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","h5ap_radio_sources":[],"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":""},"categories":[167,15],"tags":[325,324],"class_list":["post-8304","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contributi","category-internazionale","tag-albania","tag-belfast"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8304","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8304"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8304\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8308,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8304\/revisions\/8308"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8305"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}