{"id":826,"date":"2022-09-17T18:27:49","date_gmt":"2022-09-17T16:27:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.glomeda.org\/?p=826"},"modified":"2022-11-02T19:40:10","modified_gmt":"2022-11-02T18:40:10","slug":"temporali-autorigeneranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2022\/09\/17\/temporali-autorigeneranti\/","title":{"rendered":"Temporali autorigeneranti"},"content":{"rendered":"\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Comunicato dei Centri Sociali Marche dopo il distruttivo fenomeno meteorologico e alluvionale del 15 settembre<\/em><\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>Temporale autorigenerante. Lo hanno definito cos\u00ec. Un evento di straordinaria potenza che nel volgere di poche ore ha devastato citt\u00e0, terre, strade, case, ha spezzato vite, sogni e affetti, gettando nella disperazione migliaia di persone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E&#8217; la natura che si ribella? No, la natura non si ribella,<\/strong> segue semplicemente il suo corso, senza prendersi cura di noi, n\u00e9 nel bene, n\u00e9 nel male. <strong>Le persone ed i popoli si ribellano.<\/strong> La tragedia che si \u00e8 abbattuta in queste ore sulle Marche sarebbe l&#8217;ennesima, plateale occasione per ribadire la gravit\u00e0 della crisi climatica e ambientale dentro cui stiamo vivendo, l&#8217;urgenza di un cambiamento di rotta, la criminosit\u00e0 delle politiche di rilancio del fossile nel quadro giustificazionista dello stato di guerra. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma questo gi\u00e0 si sa, \u00e8 oramai entrato nella consapevolezza collettiva: le spiegazioni sono gi\u00e0 state date e di certo torneremo a darne. <strong>Ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno in questo momento per\u00f2 non sono le spiegazioni, ma le azioni.<\/strong> Dobbiamo rompere la propaganda di guerra con la quale i banditi del fossile vengono riabilitati, mentre le istanze dei movimenti vengono bandite come velleitarie ed irrealistiche. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il governo della Regione Marche \u00e8 tra quelli che propugnano un rilancio generalizzato delle trivellazioni, magari strappando qualche compensazione economica.<\/strong> Chi compenser\u00e0 mai la devastazione che ci ha colpiti in questi giorni e chi restituir\u00e0 le vite perse? I danni prodotti dal nubifragio sarebbero stati certamente minori se, prendendo atto fino in fondo della crisi climatica e dei rischi che ne derivano, gi\u00e0 ben anticipati da precedenti alluvioni, si fossero messi in campo interventi adeguati sia in termini di messa in sicurezza del territorio, sia in termini di organizzazione delle strutture di intervento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;alluvione aveva gi\u00e0 colpito il territorio senigalliese nel 2014<\/strong> con il suo corredo di devastazione e morte. <strong>In questi otto anni poco o nulla \u00e8 stato fatto per il dissesto idrogeologico<\/strong> in cui da sempre versa il fiume Misa. La Giunta Regionale a guida Fratelli d&#8217;Italia ha fatto partire con ritardo i lavori per le due vasche di laminazione ed ha letteralmente azzerato i fondi destinati al rischio idrogeologico. Ma non ci stupiamo, in fondo siamo nella regione in cui la ricostruzione nelle aree terremotate dal sisma del 2016 \u00e8 ancora alla preistoria.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I petrolieri ingrassano e le persone muoiono<\/strong>;<strong> le multinazionali del fossile arricchiscono ed i territori sono sempre pi\u00f9 poveri e desertificati. <\/strong>Basta spiegazioni, ne sono state date fin troppe. Questo deve essere il tempo delle azioni, delle risposte immediate e reali da parte del governo regionale e nazionale ai bisogni delle popolazioni colpite dagli eventi calamitosi; del rilancio di un&#8217;opposizione serrata al recupero del fossile, ai rigassificatori e alle trivellazioni; della promozione e diffusione di una campagna per il rifiuto del pagamento delle bollette, che ci espropriano di risorse economiche essenziali per trasferirle nei forzieri dei petrolieri e dei loro complici.<\/p>\n\n\n\n<p>Girando nelle aree colpite dal <em>&#8216;temporale autorigenerante&#8217;<\/em> tra tanta devastazione <strong>\u00e8 impossibile non restare sorpresi dalla potenza trasformatrice<\/strong> di un evento che nel volgere di qualche ora ha modificato radicalmente la stessa morfologia del territorio: sono nati nuovi corsi d&#8217;acqua, sono venuti alla luce canyon prima sotterranei, sono emerse pareti di scaglia rossa prima coperte dalla fitta vegetazione. Il mondo non muore, cambia. <\/p>\n\n\n\n<p>Noi siamo solo una parte di questo mondo e una parte, nei cambiamenti, pu\u00f2 anche morire. Ma noi non vogliamo morire, n\u00e9 fisicamente, n\u00e9 socialmente. <strong>E allora dobbiamo organizzarci per cambiare con la stessa urgenza, con la stessa potenza trasformatrice, i sistemi che ci governano e ci sfruttano.<\/strong> Abbiamo bisogno del nostro &#8216;<em>temporale autorigenerante&#8217;<\/em>: lo dicevamo all&#8217;inizio, la natura trasforma seguendo il suo corso, le persone si ribellano.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Centri Sociali Marche<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>(foto di <a href=\"https:\/\/instagram.com\/francesco.perticaroli?igshid=YmMyMTA2M2Y=\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/instagram.com\/francesco.perticaroli?igshid=YmMyMTA2M2Y=\">Francesco Perticaroli<\/a>)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato dei Centri Sociali Marche dopo il distruttivo fenomeno meteorologico e alluvionale del 15 settembre Temporale autorigenerante. 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