{"id":7127,"date":"2026-03-05T12:09:41","date_gmt":"2026-03-05T11:09:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.glomeda.org\/?p=7127"},"modified":"2026-03-05T13:43:37","modified_gmt":"2026-03-05T12:43:37","slug":"armi-sui-traghetti-passeggeri-porto-di-ancona-e-la-violazione-della-legge-185-90","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2026\/03\/05\/armi-sui-traghetti-passeggeri-porto-di-ancona-e-la-violazione-della-legge-185-90\/","title":{"rendered":"Armi su navi passeggeri: porto di Ancona e la violazione della legge 185\/90"},"content":{"rendered":"\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Fermato nello scalo dorico un trasporto di detonatori e munizioni. L\u2019intervento di Linda Maggiori, giornalista freelance e attivista, autrice del dossier \u201cLa flotta del genocidio. Sulle rotte delle armi dai porti italiani&#8221; alla presentazione ospitata dall&#8217;Ambasciata dei Diritti lo scorso 21 febbraio ad Ancona<\/em><\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p><strong>Un carico esplosivo pronto a solcare l\u2019Adriatico<\/strong> a bordo di un traghetto, secondo informazioni diffuse marted\u00ec 3 marzo, \u00e8 stato sequestrato recentemente al porto di Ancona. <strong>Oltre 10 milioni di detonatori e 314mila munizioni<\/strong> sono stati requisiti mentre stavano per essere imbarcati su una nave passeggeri diretta prima in Grecia e poi verso Cipro, snodo logistico strategico tra Europa e Asia Occidentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tir \u00e8 entrato nello scalo dal <em>Varco Da Chio<\/em>, che fu scenario il <strong><a href=\"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2025\/09\/23\/ancona-porto-assediato-e-bloccato-per-ore-in-migliaia-per-la-palestina\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2025\/09\/23\/ancona-porto-assediato-e-bloccato-per-ore-in-migliaia-per-la-palestina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">22 settembre<\/a><\/strong> e il <a href=\"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2025\/10\/02\/global-sumud-flotilla-abbordata-blocchiamo-tutto\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2025\/10\/02\/global-sumud-flotilla-abbordata-blocchiamo-tutto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>3 ottobre 2025<\/strong><\/a> dei <strong>blocchi del porto<\/strong> in solidariet\u00e0 con il popolo palestinese e contro il genocidio per mano di Israele. <br>Varco attraversato anche il <strong><a href=\"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2026\/02\/07\/le-guerre-partono-da-qui-blocchiamole\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2026\/02\/07\/le-guerre-partono-da-qui-blocchiamole\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">6 febbraio scorso<\/a><\/strong> dal corteo per lo <strong>sciopero dei portuali contro guerra e riarmo<\/strong>.<br>Il trasporto, partito da Bologna, era stato classificato come <em>&#8220;merce varia&#8221;<\/em> in violazione delle norme sulla sicurezza della navigazione e sul trasporto di materiali esplodenti.<br><br>La normativa italiana prevede che carichi di questo tipo non possano viaggiare su navi passeggeri e che seguano percorsi dedicati, con autorizzazioni prefettizie e segnalazioni di pericolo ben visibili.<br><strong>Oltre al rischio fisico, emerge un dato politico e giuridico di enorme rilievo<\/strong>: la violazione della legge 9 luglio 1990, n. 185. La legge 185\/90 disciplina esportazione, importazione e transito dei materiali d\u2019armamento. <br>Nasce da un principio chiaro: l\u2019Italia non deve alimentare guerre e violazioni dei diritti umani. <br><strong>La legge 185\/90<\/strong>:<br>\u2022 vieta la vendita di armi a Paesi in stato di conflitto armato o responsabili di gravi violazioni dei diritti umani;<br>\u2022 impone autorizzazioni governative preventive;<br>\u2022 richiede trasparenza bancaria sulle transazioni;<br>\u2022 subordina l\u2019export a criteri di politica estera coerenti con la Costituzione, che <em>\u201cripudia la guerra\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso di Ancona, il materiale era destinato a Cipro, crocevia logistico verso la regione mediorientale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il nodo politico resta centrale<\/strong>: se non ci fossero state le iniziative moltitudinarie al valico <em>Da Chio<\/em> dello scorso autunno, se lo scalo non fosse stato attenzionato dagli attivisti, se i portuali non avessero deciso di autorganizzarsi, se non fosse attivo il sistema di segnalazione tra cittadini e lavoratori sul transito militare, quel carico sarebbe passato? E ancora, quante volte le armi sono transitate per il porto di Ancona senza essere state fermate?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E&#8217; qui che entra in gioco il lavoro di monitoraggio e denuncia<\/strong> portato avanti da <em>Ambasciata dei Diritti<\/em>, che ha attivato un servizio permanente di osservazione sui flussi di armamenti e sulle possibili violazioni della legge 185\/90. <strong>L\u2019obiettivo \u00e8 chiaro: smascherare i traffici di armi<\/strong> che si nascondono sotto falsa documentazione, dietro etichette burocratiche come <em>\u201cmerce varia\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ben rappresentato da Linda Maggiori, <strong>i carichi di armi spesso non sono tracciati e altre volte sono camuffati in altre tipologie di merci<\/strong> che vengono successivamente trasformate e montate, come nel caso dei concimi chimici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; Pubblichiamo di seguito la registrazione audio dell\u2019intervento di Linda Maggiori, giornalista freelance e attivista, autrice de <em>\u201cLa flotta del genocidio. Sulle rotte delle armi dai porti italiani&#8221;<\/em><\/strong> alla presentazione del dossier lo scorso 21 febbraio.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Per rendere pi\u00f9 fruibile l\u2019ascolto consigliamo di seguire le slide dove sono riportati anche gli interventi rivolti all&#8217;Autorit\u00e0 portuale di Ancona, alla Capitaneria di porto e all&#8217;Agenzia delle dogane nei mesi scorsi per ottenere informazioni ed effettuare accessi agli atti in merito al passaggio di mezzi militari nello scalo dorico.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/20260221_lmaggiori.mp3\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/La-Flotta-del-genocidio-Ancona.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:600px\" aria-label=\"Incorporamento di La Flotta del genocidio Ancona.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-33c9371d-f481-42a0-9565-a0603c199eac\" href=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/La-Flotta-del-genocidio-Ancona.pdf\">La Flotta del genocidio Ancona<\/a><a href=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/La-Flotta-del-genocidio-Ancona.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-33c9371d-f481-42a0-9565-a0603c199eac\">Download<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fermato nello scalo dorico un trasporto di detonatori e munizioni. 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