{"id":5719,"date":"2025-09-24T16:40:21","date_gmt":"2025-09-24T14:40:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.glomeda.org\/?p=5719"},"modified":"2025-09-30T18:05:15","modified_gmt":"2025-09-30T16:05:15","slug":"block-out","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2025\/09\/24\/block-out\/","title":{"rendered":"Block Out"},"content":{"rendered":"\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>La solidariet\u00e0 alla resistenza palestinese libera uno spazio di possibilit\u00e0 per il protagonismo sociale<\/em><\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p>Luned\u00ec 22 settembre centinaia di migliaia di corpi si sono presi le strade facendo saltare la routine quotidiana della produzione e del consumo nelle nostre citt\u00e0. <strong>Una potenza collettiva che in Italia non si vedeva da almeno quindici anni<\/strong> ha bloccato la logistica del profitto e della merce. Dal nord al sud del Paese <strong>\u00e8 stata sabotata l\u2019economia del genocidio<\/strong> perpetrata dallo stato israeliano, sostenuta e foraggiata dai suoi accoliti occidentali.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziativa messa in campo dalla <em>Global Sumud Flotilla<\/em> e poi rilanciata dai camalli genovesi, si \u00e8 moltiplicata <strong>dando vita ad uno sciopero generale di natura politica che da anni non si vedeva nel nostro Paese<\/strong>. La <strong>capacit\u00e0 di autorganizzazione e di azione del sociale<\/strong> ha fatto ci\u00f2 che le istituzioni internazionali e gli stati europei, in primis quello italiano, hanno scelto di non fare, rendendosi complici e persino registi degli ingranaggi del genocidio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le piazze hanno parlato chiaro, se la legge \u00e8 quella del pi\u00f9 forte e del pi\u00f9 ricco, l\u2019illegalit\u00e0 di massa diventa una necessit\u00e0. Se il profitto genera l\u2019accumulo di cadaveri in serie, rompere i suoi ingranaggi \u00e8 un dovere.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>I porti sigillati<\/strong> a <em>Genova, Livorno, Trieste, Venezia, Marina di Carrara, Civitavecchia, Bari, Napoli, Salerno, Palermo, Catania,<\/em> e <em>Ancona<\/em>; con lo scalo livornese <strong>ancora oggi presidiato per impedire l&#8217;attracco di una nave americana carica di armi<\/strong> verso Israele. <strong>Le autostrade e le tangenziali occupate<\/strong> a <em>Bologna, Firenze, Pisa, <em>Torino<\/em><\/em>, <em>Cosenza<\/em>; <strong>le stazioni bloccate<\/strong> a <em>Roma<\/em> come a <em>Milano<\/em> e <em>Torino<\/em>; <strong>le arterie principali della mobilit\u00e0 urbana andate in tilt<\/strong> per i cortei oceanici nei grandi centri come a <em>Padova <\/em>e<em> Catania<\/em>, a <em>Pescara<\/em> come a <em>Cagliari<\/em>. <em>Nelle oltre ottanta citt\u00e0<\/em> dove sono stati lanciati appuntamenti, <strong>manifestazioni non consuete<\/strong> si sono svolte in centri come <em>Pavia, Trento, Potenza, Ravenna, Terni<\/em>, a Bari fino al consolato israeliano. <strong>Un\u2019astensione massiccia dal lavoro<\/strong> nelle scuole, negli uffici, nelle fabbriche hanno mostrato un\u2019intelligenza collettiva straordinaria. <strong>Una capacit\u00e0 di coniugare pratica dell\u2019obiettivo con la partecipazione di massa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fuori da avanguardie, ritualit\u00e0 e spettacoli prestabiliti. <strong>Lo sciopero \u00e8 stato vero come i danni che ha inflitto<\/strong>, perch\u00e9 uno sciopero che non si pone l\u2019obiettivo di trasformare una moltitudine in una soggettivit\u00e0 contundente, di sostituire la testimonianza con la resistenza, di trasformare l\u2019impotenza e la solitudine individuale in potenza e rabbia collettiva non ha alcun senso d\u2019esistere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In alcune citt\u00e0 non sono mancate scene di repressione poliziesca<\/strong> con idranti, lacrimogeni e cariche come a <em>Venezia, Bologna, Brescia <\/em>e <strong>Milano<\/strong>: <strong>una repressione che, tuttavia, ha prima di tutto mostrato la propria impotenza difronte alla determinazione delle piazze.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Va dato atto al sindacato USB di aver agito uno sciopero politico<\/strong> che si \u00e8 aperto alle diversit\u00e0 e alla cooperazione di molte e molti.<strong> Il contrario della grave scelta della CGIL di spezzare l\u2019unit\u00e0 delle lotte <\/strong>indicendo il solito sciopericchio tre giorni prima della data di mobilitazione nazionale, con il chiaro intento di distinguere i buoni dai cattivi, i ragionevoli dai massimalisti, i sostenitori della pietas umana dai presunti supporter dei terroristi. Nulla che stupisca, sia chiaro. <strong>Le articolazioni del cos\u00ec detto centro-sinistra e del suo <em>\u201ccampo largo\u201d<\/em> agiscono sempre e puntualmente come i difensori dell\u2019ordine, dello status quo.<\/strong> Puro conservatorismo infarcito di astratta morale e tante lacrime di coccodrillo.<\/p>\n\n\n\n<p>Scendere in piazza contro il massacro in terra di Palestina vuol dire<strong> opporsi al regime di guerra che sta destinando l\u2019Europa a una scellerata politica di riarmo<\/strong>. Non solo, ma anche ad una competizione tra nazioni su chi riesce a depauperare ulteriormente i residui di stato sociale per destinare le risorse pubbliche alla guerra e alle compagnie che da essa ingrassano i propri profitti. Lottare a fianco del popolo palestinese vuole dire <strong>lottare contro un futuro di guerra, vuol dire difendere la scuola e la sanit\u00e0 pubblica, l\u2019ambiente e il territorio, i servizi sociali e il welfare, i redditi e i salari.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Va per\u00f2 affermato con forza che <strong>\u00e8 grazie alla resistenza palestinese, a chi sul campo e in armi difende la propria terra dall\u2019Idf e dai suoi coloni, che \u00e8 stata possibile la giornata di mobilitazione di luned\u00ec.<\/strong> Questa massa critica e contundente che \u00e8 scesa in piazza<strong> la dobbiamo a loro, ai gazawi, a chi lotta e resiste<\/strong>. E di questa potenza collettiva <strong>dobbiamo averne cura, perch\u00e9 questo patrimonio collettivo non sia piegato agli interessi politico-istituzionali di nessuno.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Palestina non \u00e8 un campo di propaganda elettorale, \u00e8 un campo di battaglia politico<\/strong>, dove sar\u00e0 fondamentale per insistere e continuare, la tutela dell\u2019autonomia dei movimenti, anche in vista delle prossime scadenze di lotta. <strong>L&#8217;offensiva su Gaza City prosegue, contrastata da operazioni frontali di guerriglia<\/strong> da parte del comando congiunto delle fazioni della resistenza. <strong>La <em>Flotilla<\/em> \u00e8 stata nuovamente attaccata<\/strong>, e sappiamo che nei prossimi giorni la situazione potrebbe precipitare ancora e dobbiamo essere <strong>pronti a rioccupare le strade e ad aprire e reggere un nuovo rapporto di forza.<\/strong> Non solo, <strong>la manifestazione nazionale a Roma del 4 ottobre<\/strong>, e <strong>la contestazione alla partita Italia-Israele che si terr\u00e0 ad Udine il 14<\/strong> ottobre sono le prossime tappe per moltiplicare la potenza che si \u00e8 espressa nella giornata del <em>&#8220;blocchiamo tutto&#8221;<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Palestina e l\u2019opposizione alla guerra ci impongono di continuare a tenere le strade ed a resistere.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <em>Leggi anche:<\/em> <strong><a href=\"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2025\/09\/23\/ancona-porto-assediato-e-bloccato-per-ore-in-migliaia-per-la-palestina\">Ancona \u2013 Porto assediato e bloccato per ore, in migliaia per la Palestina<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2025\/09\/30\/22s-lo-sciopero-generale-e-la-mobilitazione-studentesca-nelle-marche\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2025\/09\/30\/22s-lo-sciopero-generale-e-la-mobilitazione-studentesca-nelle-marche\"><strong>#22S Lo sciopero generale e la mobilitazione studentesca nelle Marche<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La solidariet\u00e0 alla resistenza palestinese libera uno spazio di possibilit\u00e0 per il protagonismo sociale Luned\u00ec 22 settembre centinaia di migliaia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5709,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","h5ap_radio_sources":[],"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":""},"categories":[8,15,245],"tags":[246],"class_list":["post-5719","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-internazionale","category-palestina-libera","tag-free-palestine"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5719","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5719"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5719\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5818,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5719\/revisions\/5818"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5709"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}