{"id":2492,"date":"2024-01-16T14:06:39","date_gmt":"2024-01-16T13:06:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.glomeda.org\/?p=2492"},"modified":"2024-01-16T14:20:36","modified_gmt":"2024-01-16T13:20:36","slug":"e-voi-come-vivrete-su-il-ragazzo-e-lairone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2024\/01\/16\/e-voi-come-vivrete-su-il-ragazzo-e-lairone\/","title":{"rendered":"E voi, come vivrete? Su &#8216;Il ragazzo e l&#8217;airone&#8217;"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>Pubblichiamo questo testo di Emanuele Tartuferi <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/gocanny\/posts\/pfbid02t5W6YHPwwj554fhXva5H4LqcHhSzhM18rBy18dKaivHbgf2YYEJovPHN2xFF7Hsol\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.facebook.com\/gocanny\/posts\/pfbid02t5W6YHPwwj554fhXva5H4LqcHhSzhM18rBy18dKaivHbgf2YYEJovPHN2xFF7Hsol\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">originariamente comparso sui social network<\/a>, come commento a caldo dopo la visione dell\u2019ultimo film di Hayao Miyazaki \u201cIl ragazzo e l\u2019airone\u201d. L\u2019autore ha anche organizzato momenti di incontro dove ha discusso la poetica del cinema di Miyazaki inserendola in un discorso che intreccia vino, ecologia e immaginario.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le sirene di allarme antiaereo suonano. Un ospedale in fiamme e la corsa disperata di un bambino per salvare la madre. Bombe e carrarmati. Inizia cos\u00ec <em>Il ragazzo e l\u2019airone<\/em> di Hayao Miyazaki, alla stessa maniera delle immagini da Gaza che tempestano le storie Instagram del mio smartphone da mesi. <em>\u00abIl film non dovrebbe essere indulgente sulla sua epoca\u00bb<\/em>, afferm\u00f2 Miyazaki anni fa in un\u2019intervista. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"598\" src=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134248_792-1024x598.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2493\" srcset=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134248_792-1024x598.jpg 1024w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134248_792-800x467.jpg 800w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134248_792-150x88.jpg 150w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134248_792-768x448.jpg 768w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134248_792-1536x896.jpg 1536w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134248_792.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>C\u2019\u00e8 chi ha detto e scritto che Miyazaki in questo film<em> &#8216;accetta<\/em>&#8216; la guerra. Non sono d\u2019accordo, anzi <em>Il ragazzo e l\u2019airone<\/em> \u00e8 uno dei suoi lavori pi\u00f9 sinceri e spietati sull\u2019attuale barbarie del mondo. <\/strong>A partire dalla scelta di non mettere in scena il volo dell\u2019uomo. E non poteva essere altrimenti dopo <em>Si alza il vento<\/em>, riflessione amara sul peggior crimine di cui l\u2019uomo si sia mai macchiato: aver trasformato il sogno realizzato del volo in un\u2019orrenda e anonima macchina di sterminio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il volo \u00e8 lasciato alla moltitudine di uccelli che straripano dallo schermo, spingono il piccolo protagonista Mahito in un limbo dionisiaco dove vivi e morti, sogni e realt\u00e0 coabitano. <\/strong>Un\u2019isola nel mare di Gilgamesh. Un luogo senza tempo, o meglio in cui il tempo \u00e8 mineralizzato, le pietre come memoria del mondo. <strong><em>Il ragazzo e l\u2019airone<\/em> \u00e8 il film pi\u00f9 minerale di Miyazaki: \u00e8 humus &#8211; continua morte e rinascita &#8211; \u00e8 macerie, suolo che inghiotte, polvere e letame, pietra extraterrestre<\/strong>: la Torre\/meteorite che spalanca le porte dell\u2019altrove. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134253_170-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2494\" srcset=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134253_170-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134253_170-800x450.jpg 800w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134253_170-150x84.jpg 150w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134253_170-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134253_170.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Pieno di citazioni dei suoi primi film, tornano le rovine che in <em>Lupin e il Castello di Cagliostro<\/em> erano il tesoro pi\u00f9 prezioso, la continuit\u00e0 della vita indistruttibile: ogni fine di un mondo \u00e8 l\u2019inizio di un altro. La pietra di <em>Laputa<\/em> era magica: eleva dal suolo, porta all\u2019utopia del <em>Castello nel cielo<\/em>. Qui invece le pietre assumono molteplici significati, vengono usate dal prozio per provare ingenuamente a costruire un equilibrio del mondo, custodiscono il passaggio dalla vita alla morte e viceversa, illuminano il mondo ctonio, sotterraneo: sono memoria minerale dell\u2019universo, splendente e luccicante. <\/p>\n\n\n\n<p>La carta, come gi\u00e0 nella <em>Citt\u00e0 incantata<\/em>, attacca il viso di Mahito e della sua matrigna e pu\u00f2 rendere ciechi: l\u2019eredit\u00e0 scritta e disegnata che noi umani lasciamo al mondo \u00e8 preziosa ma effimera.  <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134255_538.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2495\" srcset=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134255_538.jpg 1024w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134255_538-800x450.jpg 800w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134255_538-150x84.jpg 150w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134255_538-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Compresa quella del regista. <strong>C\u2019\u00e8 invece un pensiero che va al di l\u00e0 dell\u2019umano, dell\u2019individuo, la Terra stessa \u00e8 pensiero: minerale, vivo.<\/strong> Miyazaki in tutti i suoi film ha provato a comunicarci l\u2019intelligenza della vita in tutte le sue forme &#8211; perfino delle pietre &#8211; la potente <em>eteroglossia<\/em> dei viventi: tanti linguaggi diversi che qui proliferano come i personaggi. <strong>Ogni incontro \u00e8 inizialmente difficile, conflittuale, richiede conoscenza reciproca: occorre andare incontro alla diversit\u00e0. <\/strong>Una delle chiavi del film \u00e8 che Mahito accetta come mamma Natsuko, la nuova compagna del padre, e la morte della sua vera madre. Nei film di Miyazaki ci sono sempre tanti possibili livelli di lettura, alcuni immediati: Sophie nel <em>Castello errante di Howl<\/em> \u00e8 una ragazzina che accetta di avere i capelli bianchi; Chihiro nella <em>Citt\u00e0 incantata<\/em> di essere innamorata di un fiume, e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 probabilmente il suo film pi\u00f9 caotico, spezzato, profondamente spaesato e per questo attuale: c\u2019\u00e8 chi, legittimamente, non lo apprezzer\u00e0, ma come al solito bisogna guardarlo con gli occhi di quel bambino che abita in ognuno di noi. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134257_484-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2496\" srcset=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134257_484-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134257_484-800x450.jpg 800w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134257_484-150x84.jpg 150w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134257_484-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134257_484.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>A un certo punto il vecchio prozio dice che<em> \u201cil mare di fiamme\u201d<\/em>, nel mondo reale, \u00e8 in arrivo. <strong>Nessuna speranza all\u2019orizzonte, Miyazaki \u00e8 tremendamente sincero \u2013 Mahito vuol dire proprio questo,<em> \u201cessere sincero\u201d<\/em> &#8211; ma nonostante ci\u00f2 ci invita a vivere intensamente, a non scappare in impossibili utopie e allo stesso tempo continuare ad abitare i margini, i crocevia<\/strong>; accettare gli altri, affrontare i conflitti, gli amori e le amicizie pi\u00f9 complicate, come nel rapporto di incontro e scontro del ragazzo con l\u2019airone, <em>Virgilio<\/em> malandrino e bugiardo, spirito-guida sfaccettato e ironico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un mondo di guerra e barbarie quello che abitiamo: Mahito nel film non ride mai, tranne quando incontra i Warawara (la vita nuova), quando mangia il pane con la marmellata della mamma e quando riporta Natsuko nel mondo di sopra.  <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"554\" src=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134259_781-1024x554.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2497\" srcset=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134259_781-1024x554.jpg 1024w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134259_781-800x433.jpg 800w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134259_781-150x81.jpg 150w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134259_781-768x415.jpg 768w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134259_781-1536x830.jpg 1536w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134259_781.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Appena dieci secondi in due ore di film. <strong>Qualche critico ha lamentato la mancanza di <em>carattere<\/em> e di empatia del protagonista, ma \u00e8 proprio questa sua distanza dal mondo a renderlo vero.<\/strong> A partire dalla depressione iniziale, la ferita auto-inflitta e il desiderio di rimanere solo. Il suo cammino di formazione \u00e8 fondamentale per comprendere che in ogni situazione \u00e8 sempre tempo di vivere, che non bisogna rinchiudersi troppo in s\u00e9 stessi, non arrendersi mai, ma \u00e8 un cammino che non lo porta a conquistare nessuna felicit\u00e0. <strong>Perch\u00e9 non \u00e8 un mondo felice quello che abitiamo: se non bisogna abbandonarsi alle utopie che dividono con l\u2019accetta il bene e il male, allo stesso tempo non dobbiamo arrenderci alla distopia che viviamo.<\/strong> Guardate il viso del ragazzo alla fine della pellicola. Di nuovo assente, spaesato. In quello sguardo perso mi ritrovo totalmente. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134302_957.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2498\" srcset=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134302_957.jpg 800w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134302_957-150x84.jpg 150w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_20240116_134302_957-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>In effetti Mahito non \u00e8 solo la figura auto-biografica di Miyazaki ma \u00e8 suo nipote, sono io, siamo noi. Miyazaki \u00e8 soprattutto il vecchio prozio che con i suoi 13 film &#8211; le 13 pietre in<em> Il ragazzo e l\u2019airone<\/em> &#8211; ha provato a darci una visione diversa di come poter abitare un mondo devastato. <em>\u00abChi apprender\u00e0 il mio sapere, perir\u00e0\u00bb<\/em>, si legge all\u2019ingresso del mondo dei morti: il regista giapponese non ci invita a seguire le sue orme, ma a trovare la nostra strada per uscire dalle tenebre. <strong>Non \u00e8 l\u2019ammissione di un fallimento il suo &#8211; Miyazaki non ragiona in termini di bene\/male, successo\/insuccesso &#8211; ma la consapevolezza che, nonostante il tentativo di cambiare il mondo con la propria arte, dopo 83 anni il mondo \u00e8 ancora pi\u00f9 fragile, tremendo, devastato. Eppure bisogna vivere.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come trovare, insieme, la nostra strada? E non solo la propria, individuale, strada. Da soli non si cambia niente: <em>Il ragazzo e l\u2019airone<\/em> \u00e8 un film corale, in cui Miyazaki per la prima volta ha chiamato a lavorare con s\u00e9 tutti i pi\u00f9 importanti studios d\u2019animazione giapponesi. <strong>Il film finisce senza la scritta <em>\u201cfine\u201d<\/em>, continua fuori dalla sala: <em>\u201cE voi, come vivrete?\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo questo testo di Emanuele Tartuferi originariamente comparso sui social network, come commento a caldo dopo la visione dell\u2019ultimo film<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2499,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","h5ap_radio_sources":[],"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":""},"categories":[170,18],"tags":[263,262],"class_list":["post-2492","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-culture","category-libri-film","tag-film","tag-il-ragazzo-e-lairone"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2492","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2492"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2492\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2510,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2492\/revisions\/2510"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2499"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2492"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2492"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2492"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}