{"id":2389,"date":"2023-11-28T17:14:56","date_gmt":"2023-11-28T16:14:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.glomeda.org\/?p=2389"},"modified":"2023-11-29T13:21:46","modified_gmt":"2023-11-29T12:21:46","slug":"lo-avremmo-chiamato-stato-di-polizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2023\/11\/28\/lo-avremmo-chiamato-stato-di-polizia\/","title":{"rendered":"Lo avremmo chiamato stato di polizia"},"content":{"rendered":"\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Una disamina ragionata dello schema di disegno di legge in materia di sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 novembre 2023 <\/em><\/strong>. <strong><em>Testo a cura di Paolo Cognini, avvocato penalista <\/em><\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p><strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non c&#8217;\u00e8 dubbio: un tempo lo avremmo proprio chiamato Stato di polizia. Certo, \u00e8 un&#8217;espressione che oggi in prima battuta ci suscita immagini in bianco e nero, che ci rimanda con il pensiero ad altri periodi e contesti storici. E&#8217; un&#8217;espressione che per tutto questo tendiamo a percepire come datata. Ma d&#8217;altra parte \u00e8 pure quell&#8217;espressione, quel paradigma che ci restituisce con chiarezza, sinteticit\u00e0 e autenticit\u00e0 le reali trasformazioni del nostro ordinamento giuridico, quelle che ci suscitano qualche commento <em>\u201cOh, ma hai visto l&#8217;ultimo pacchetto sicurezza?\u201d<\/em> ma che restano sistematicamente senza una risposta adeguata, anche solo nello spazio dell&#8217;analisi e del dibattito. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stato di polizia non \u00e8 un&#8217;espressione troppo grande per descrivere il processo di trasformazione dell&#8217;ordinamento giuridico:<\/strong> \u00e8, invece, un&#8217;espressione tanto grande rispetto alla capacit\u00e0 storica di assumerne le conseguenze, le implicazioni, le responsabilit\u00e0 e le complicit\u00e0. Spesso si afferma che il grado di civilt\u00e0 giuridica di un ordinamento si misura sulla base dei diritti civili riconosciuti. In realt\u00e0, nell&#8217;epoca in cui stiamo vivendo, si tratta di un&#8217;affermazione che perde sempre di pi\u00f9 significato. Negli ordinamenti occidentali il riconoscimento su<em> &#8216;carta&#8217; <\/em>della sfera dei diritti civili e la retorica ideologica che accompagna le mere enunciazioni di principio \u00e8 oramai una pratica pienamente assunta dal potere e spesso utilizzata per mascherare la parabola reale dell&#8217;ordinamento giuridico e la sua profonda ristrutturazione in termini repressivi, giudiziari, polizieschi e carcerari. <\/p>\n\n\n\n<p>Se volessimo davvero individuare degli indicatori del grado di civilt\u00e0 giuridica di un paese nell&#8217;attuale contesto storico <strong>dovremmo principalmente focalizzare l&#8217;attenzione sulle trasformazioni dell&#8217;ordinamento penale<\/strong> e sul progressivo sviluppo dei dispositivi para-penali, ovvero dei dispositivi che, seppur di natura tecnicamente non penalistica, attuano dinamiche di controllo e di repressione che sono in rapporto di diretta funzionalit\u00e0 e complementariet\u00e0 con l&#8217;ordinamento penale. <\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il nostro paese <strong>il processo di trasformazione dell&#8217;ordinamento giuridico in termini di totalitarismo giudiziario<\/strong> e poliziesco \u00e8 estremamente avanzato e veloce. Ad ogni fatto di cronaca utile ad implementare tale processo corrispondono sistematicamente modifiche normative che incrementano le pene, introducono nuove ipotesi di reato e riducono verticalmente in nome della sicurezza le garanzie, gli spazi di espressione e quelli di autonomia sociale. <\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un processo a cui hanno collaborato fattivamente tanto le forze politiche della sinistra istituzionale quanto le forze politiche della destra. Sotto questo profilo va sottolineato come il giustizialismo del Movimento 5 stelle e del PD abbiano costituito un volano fondamentale nel <em>&#8216;ripensamento&#8217; <\/em>repressivo dell&#8217;ordinamento giuridico: per quanto riguarda i dispositivi para-penali non dimentichiamo che il daspo urbano \u00e8 stato introdotto dal ministro Minniti, responsabile anche della complessiva riforma della protezione internazionale in termini restrittivi e di riduzione della garanzie fondamentali. <\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto <strong>il tema dei diritti civili<\/strong>, ed in particolare quello della loro presunta protezione, <strong>diventa sistematicamente il dispositivo pi\u00f9 agevole <\/strong>attraverso cui il processo di trasformazione dell&#8217;ordinamento giuridico viene di volta in volta implementato. La principale <em>&#8216;vittimizzazione secondaria&#8217;<\/em> di chi subisce violenza avviene proprio su questo terreno: <strong>l&#8217;utilizzo strumentale della vittima<\/strong>, del corpo della vittima e delle relazioni affettive all&#8217;interno delle quali la vittima \u00e8 inserita, per dare ulteriore impulso al processo di trasformazione in termini totalitari dell&#8217;ordinamento giuridico. Ci\u00f2 senza che i nuovi <em>&#8216;strumenti giuridici&#8217; <\/em>di volta in volta presentati come determinanti nella protezione della potenziale vittima incidano realmente su tale versante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il paradigma che pone la sicurezza come categoria prevalente e prioritaria<\/strong> rispetto a quella della libert\u00e0 e dell&#8217;autonomia \u00e8 oramai consolidato con la complicit\u00e0 di chi lo sostiene apertamente e di chi ipocritamente non ne parla partecipando tuttavia attivamente a quel <em>&#8216;discorso generale&#8217;<\/em> che lo produce. L&#8217;ultimo pacchetto-sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri segna un altro passaggio fondamentale nella complessiva ridefinizione dell&#8217;ordinamento giuridico. La dinamica di innalzamento delle pene, le nuove ipotesi di reato e le altre modifiche che a breve vedremo, al di l\u00e0 delle implicazioni dirette che esse producono, sono sintomatici di <strong>una cultura giuridica che cancella alla radice alcuni paradigmi fondamentali del pensiero giuridico moderno<\/strong>, come quello, ad esempio, della presunzione di innocenza o quello della proporzionalit\u00e0 della pena in rapporto all&#8217;effettiva offensivit\u00e0 della condotta assunta come delittuosa. <\/p>\n\n\n\n<p>Si riafferma, invece, l&#8217;idea rozza e primitiva che tanto pi\u00f9 la pena \u00e8 sproporzionata e tantopi\u00f9 riesce ad essere dissuasiva: per intenderci, lo stesso<em> &#8216;pensiero giuridico&#8217; <\/em>con cui in altre epoche si giustificava l&#8217;impiccagione di un bracconiere. Ma lo schema di ddl approvato dal Consiglio dei Ministri colpisce anche per <strong>la sua chiara finalit\u00e0 di repressione politica<\/strong>, per l&#8217;intento platealmente evidente di colpire le possibili forme di opposizione sociale e le sue potenziali articolazioni organizzative. Nella disamina che segue cercheremo di focalizzare l&#8217;analisi sulle modifiche normative contenute nello schema di ddl approvato, con l&#8217;obiettivo di offrirne una sintesi che, nonostante i profili tecnici, consenta di avere una visione corretta della reale portata del ddl e di andare oltre le approssimazioni da<em> &#8216;social&#8217;<\/em>, spesso e volentieri <em>&#8216;disinformative&#8217;<\/em>. Ovviamente in questa sede non \u00e8 possibile effettuare una disamina dettagliata dell&#8217;intero disegno di legge, ma i punti che vengono di seguito riportati sono quelli fondamentali, che definiscono lo spessore del provvedimento e la sua effettiva incidenza nelle pratiche e nel vissuto sia dei singoli che delle realt\u00e0 organizzate. <\/p>\n\n\n\n<p>______________________________________________________<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Indice<\/strong>  <\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211;<\/strong> <strong>Fino a 7 anni di carcere per l\u2019occupazione della casa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211;<\/strong> <strong>Il daspo urbano ingrassa a dismisura<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211;<\/strong> <strong>Blocco stradale <em>\u201ccon il proprio corpo\u201d<\/em>: da 6 mesi a 2 anni di carcere se attuato da pi\u00f9 persone riunite<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; In carcere nonostante lo stato di gravidanza \u2013 bambini di eta&#8217; inferiore ai 3 anni detenuti con le loro madri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; Repressione del cosiddetto<em> \u201caccattonaggio\u201d<\/em>: un viaggio nel tempo che ci riporta all&#8217;epoca delle workhouse<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<strong> Gli intoccabili: la sacralizzazione dei corpi di polizia e dei corpi dei poliziotti. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>1 &#8211; L&#8217;aumento delle pene per i reati di resistenza, violenza o minaccia a pubblico ufficiale agente di polizia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>2 &#8211; La nuova aggravante di lesioni al pubblico ufficiale agente di polizia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; Rambizzati gli agenti di pubblica sicurezza: potranno portare armi senza licenza <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; Imbrattamento: pene triplicate a tutela dell&#8217;onore, del prestigio e del decoro delle istituzioni <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; La priorit\u00e0 nelle carceri italiane: reprimere le rivolte ed estendere i reati ostativi alla concessione delle misure alternative<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; Reato di rivolta anche per le proteste nei cpr e nei centri di accoglienza <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; Continua la guerra alle imbarcazioni di soccorso in mare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8211; Detenzione di materiale con finalit\u00e0 di terrorismo e divulgazione delle istruzioni per l&#8217;utilizzo di materie esplodenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Loavremmochiamatostatodipolizia.pdf\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Loavremmochiamatostatodipolizia.pdf\" target=\"_blank\">Continua a leggere il contributo a cura di Paolo Cognini, avvocato penalista<\/a> <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Loavremmochiamatostatodipolizia.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:600px\" aria-label=\"Incorporamento di Loavremmochiamatostatodipolizia.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-f552c70f-d0b7-4297-a0a2-642ce4ec05e3\" href=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Loavremmochiamatostatodipolizia.pdf\">Loavremmochiamatostatodipolizia<\/a><a href=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Loavremmochiamatostatodipolizia.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-f552c70f-d0b7-4297-a0a2-642ce4ec05e3\">Download<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una disamina ragionata dello schema di disegno di legge in materia di sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri il 16<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2391,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","h5ap_radio_sources":[],"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":""},"categories":[119,8,252],"tags":[253,254],"class_list":["post-2389","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-carcere","category-in-evidenza","category-repressione","tag-pacchetto-sicurezza","tag-totalitarismo-giudiziario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2389","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2389"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2389\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2415,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2389\/revisions\/2415"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2391"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2389"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2389"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}