{"id":1601,"date":"2023-04-03T18:38:07","date_gmt":"2023-04-03T16:38:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.glomeda.org\/?p=1601"},"modified":"2023-04-03T18:38:11","modified_gmt":"2023-04-03T16:38:11","slug":"santa-maria-capua-vetere-le-proteste-la-mattanza-il-processo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2023\/04\/03\/santa-maria-capua-vetere-le-proteste-la-mattanza-il-processo\/","title":{"rendered":"Santa Maria Capua Vetere, le proteste, la mattanza, il processo"},"content":{"rendered":"\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><em>Una conversazione con Luigi Romano, autore de &#8216;La settimana santa&#8217;<\/em><\/h6>\n\n\n\n<p>In occasione dell&#8217;incontro <em>&#8216;Potere e violenza nelle carceri italiane. Dal caso Cospito alla Mattanza della settimana Santa&#8217; <\/em>ospitato negli spazi del Csa Sisma di Macerata, abbiamo intervistato <strong>Luigi Romano<\/strong>, avvocato, presidente di Antigone Campania e autore del libro-inchiesta su quanto accadde il 6 aprile 2020 nel Carcere di Santa Maria Capua Vetere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contesto \u00e8 quello dei <strong>primi giorni dell&#8217;emergenza pandemica<\/strong> e delle proteste dei detenuti per condizioni di vita degne e tutelate dal contagio, che presto si diffondono all&#8217;interno dei penitenziari italiani.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Proteste che verranno soffocate nel sangue,<\/strong> col prezzo pi\u00f9 alto pagato a Modena con nove morti, oltre i tre di Rieti e un altro di Bologna. 13 vittime, un bilancio mai verificatosi prima nelle prigioni italiane.<\/p>\n\n\n\n<p>Con Luigi abbiamo ricostruito le vicende di quei giorni, la cronaca della <em>&#8216;perquisizione straordinaria&#8217;<\/em> e la triste vicenda di <strong>Lamine Hakimi<\/strong>, detenuto di origine algerina, migrante, affetto da disturbi psichiatrici, morto suicida il 4 maggio dopo essere stato sottoposto a dure condizioni di isolamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma della sua morte, delle violenze e delle brutalit\u00e0 di quella maledetta giornata i responsabili <strong>saranno chiamati a rispondere <\/strong>nel processo in corso presso il tribunale della cittadina in provincia di Caserta. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"17.03.23 La settimana santa - Intervista a Luigi Romano\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/qgYc_TKEK6E?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Pubblichiamo di seguito un breve estratto del libro &#8216;La settimana santa. Potere e violenza nelle carceri italiane&#8217; (Monitor edizioni) da <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/napolimonitor.it\/la-settimana-santa-potere-e-violenza-nelle-carceri-italiane-un-estratto-del-libro\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/napolimonitor.it\/la-settimana-santa-potere-e-violenza-nelle-carceri-italiane-un-estratto-del-libro\/\" target=\"_blank\">NapoliMonitor.it<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il 5 aprile 2020 il provveditorato invia cento uomini del <strong>Gruppo di supporto<\/strong> a <strong>Santa Maria<\/strong>. La direzione, coperta da un vice direttore, \u00e8 in contatto con tutti i vertici ed \u00e8 stata informata che se l\u2019occupazione della sezione dovesse continuare si dovr\u00e0 autorizzare l\u2019intervento violento delle forze dell\u2019ordine.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSi stanno barricando, fate venire il gruppo e qualcuno esterno\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cMa stanno distruggendo qualcosa?\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cNo, no. Aspettano il magistrato di sorveglianza\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La tensione cresce.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cQuindi che faccio? Ti mando gente?\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Si cerca di capire quali agenti residenti in zona possano intervenire a Santa Maria.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cPare che solo una sezione sia rimasta fuori, io sono pronto nel caso ci fosse bisogno\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Anche le organizzazioni sindacali di categoria sono pronte a manifestare il loro sostegno qualora dovesse essere necessario. Dalle chat emerge che quel momento poteva essere propizio per avanzare la richiesta di <em>\u201cchiudere i reparti\u201d<\/em>, una battaglia storica della polizia penitenziaria, che identifica il problema dell\u2019insubordinazione con il regime aperto delle celle.<\/p>\n\n\n\n<p>Il regime aperto prevede infatti la libert\u00e0 per il detenuto di muoversi in sezione, un\u2019opportunit\u00e0 in linea con le istanze rieducative della pena che spinge alla progressiva responsabilizzazione della persona. Tuttavia, l\u2019assenza di una reale offerta formativa o lavorativa riguarda la quasi totalit\u00e0 degli istituti, quindi il regime aperto nei reparti dei comuni (sempre molto affollati) perde la funzione individuata dall\u2019ideologia istituzionale e si concretizza in una misura premiale per i pi\u00f9 docili.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altra parte, per consentire questo tipo di regime il personale di polizia deve vigilare con maggiore attenzione. La sezione diventa allora il terreno di scontro in cui prendono forma le politiche penitenziarie. <strong>Un terreno conflittuale <\/strong>in cui il controllo dello spazio o l\u2019acquisizione di maggiori libert\u00e0 rappresentano la posta in gioco. L\u2019alleggerimento della tensione e del carico di lavoro \u00e8 il motivo principale che coalizza tutte le organizzazioni della polizia penitenziaria (finanche la Cgil) nel sostenere la chiusura dei reparti. La protesta del 5 aprile era quindi un buon pretesto per avanzare con forza questa richiesta.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cStanno ancora aperti?\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cBasta devono stare chiusi. L\u2019ho detto anche al comandante, il Nilo si deve chiudere per la situazione di ieri. Non possono rimanere aperti\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo sul posto arrivano anche polizia e carabinieri. Ma ormai i detenuti stanno trattando con gli agenti della penitenziaria e visibilmente la protesta comincia a rientrare. Nonostante ci si avvii verso una soluzione, l\u2019immaginario di guerra sembra avere conquistato tutti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cMa lui dove sta?\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cDove vuoi che stia, lui \u00e8 sempre in trincea\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cCome va, siete ancora fuori? Mi raccomando occhi aperti, fate male sempre a loro\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La fine della protesta distende la maggior parte degli animi. In fondo \u00e8 stata una buona prova di mediazione e se il mondo fosse finito il 5 aprile, guardando quei momenti dalla prospettiva di chi doveva gestire un problema di ordine pubblico, quel giorno poteva considerarsi un successo, alla stregua di quelli raggiunti il mese prima a Salerno e Napoli, con le rivolte sedate senza morti o particolari spargimenti di sangue. Ma le intenzioni che avrebbero animato l\u2019intervento del giorno successivo si rintracciavano gi\u00e0 in buona parte degli agenti in servizio.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cPer\u00f2 il personale \u00e8 inviperito perch\u00e9 avrebbe voluto un intervento di forza\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le guardie penitenziarie erano rimaste scontente e con l\u2019eventuale azione di forza speravano di recuperare un maggiore controllo dei reparti. La giornata si chiude quindi con un riequilibrio parziale, lasciando aperti scenari del tutto imprevedibili. Il collasso di un istituto pu\u00f2 infatti avvenire sia per un rafforzamento del potere dei detenuti all\u2019interno delle sezioni, sia per l\u2019insofferenza degli agenti penitenziari. I fatti del giorno successivo dimostreranno che si scelse di privilegiare (e assorbire) quest\u2019ultimo tipo di malcontento per ripristinare dei ritmi di lavoro efficaci in un momento emergenziale.<\/p>\n\n\n\n<p> &#8211; <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/napolimonitor.it\/la-settimana-santa\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/napolimonitor.it\/la-settimana-santa\/\" target=\"_blank\">Qui le informazioni<\/a> su dove trovare il libro <em>La settimana santa. Potere e violenza nelle carceri italiane&#8217; (Monitor edizioni) <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una conversazione con Luigi Romano, autore de &#8216;La settimana santa&#8217; In occasione dell&#8217;incontro &#8216;Potere e violenza nelle carceri italiane. 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