{"id":1317,"date":"2018-02-16T19:57:00","date_gmt":"2018-02-16T18:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.glomeda.org\/?p=1317"},"modified":"2026-05-06T00:52:04","modified_gmt":"2026-05-05T22:52:04","slug":"galassia-nera-lo-stato-dellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2018\/02\/16\/galassia-nera-lo-stato-dellarte\/","title":{"rendered":"Galassia nera, lo stato dell\u2019arte"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Dopo il drammatico attentato fascista di Macerata del 3 febbraio scorso e dopo la straordinaria mobilitazione antirazzista che ha portato in piazza, sabato 10 febbraio, oltre 30.000 persone nella citt\u00e0 marchigiana, il sito www.arvultura.it ha intervistato lo storico\u00a0<strong>Elia Rosati<\/strong>, ricercatore per il Dipartimento di Studi Storici dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, esperto conoscitore della destra radicale nel nostro paese e coautore, insieme al giornalista e storico Aldo Giannulli, del libro\u00a0<strong>\u201cStoria di Ordine Nuovo\u201d, pubblicato nel 2017 dalla casa editrice Mimesis.<\/strong><\/em><br><em>A Rosati abbiamo chiesto, alla luce della crescita in Italia e in Europa di organizzazioni di stampo dichiaratamente neo-fascista negli ultimi anni, di esporci quale sia l\u2019odierno stato dell\u2019arte della \u201cgalassia nera\u201d nel nostro paese, con specifica attenzione ai caratteri innovativi ed originali dell\u2019attuale estrema destra, soprattutto con riguardo alle diverse forme assunte dalla militanza e allo sfruttamento sempre pi\u00f9 razionale della comunicazione tramite l\u2019uso dei mass media e dei social network.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"560\" height=\"223\" src=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/gianfranco-rotondi-tweet-e1519062931113.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1318\" srcset=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/gianfranco-rotondi-tweet-e1519062931113.jpg 560w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/gianfranco-rotondi-tweet-e1519062931113-150x60.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Arvultura: Nel libro da te scritto insieme ad Aldo Giannulli, \u201cStoria di Ordine Nuovo\u201d, hai da poco ripercorso nel dettaglio cosa \u00e8 stato \u201cOrdine Nuovo\u201d e quale importante ruolo questa organizzazione ha ricoperto nella strategia della tensione attuata da alcune frange dello Stato e dei Servizi Segreti italiani durante gli anni Settanta. Eppure, proprio con riguardo al ruolo giocato storicamente dalle \u201corganizzazioni\u201d dell\u2019estrema destra nella pianificazione della violenza eversiva, abbiamo oggi la sensazione che le azioni pi\u00f9 efferate, gli omicidi e gli agguati neo-fascisti non siano pi\u00f9, come negli anni Settanta, diretti da un \u201corganismo organizzatore\u201d, ma frutto, prevalentemente, di iniziative personali. Cosa ne pensi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elia Rosati:<\/strong>\u00a0<em>Questo dipende molto dalle zone del paese: esistono dei territori dove vi \u00e8 la presenza di una certa \u201cfascisteria\u201d diffusa e di strada (incontrollabile) e altri dove invece troviamo strutture neofasciste (o anche semplici bande) che utilizzano stabilmente tattiche squadriste; un discorso a parte va invece fatto per i \u201clupi solitari\u201d (da Luca Traini a Gianluca Casseri).<\/em><br><em>Rimanendo anche solo ai dati delle inchieste della magistratura possiamo vedere infatti che assalti in grande stile (a centri sociali per esempio) hanno pi\u00f9 spesso come protagoniste intere sezioni di movimenti nazionali organizzati: da Forza Nuova con il Lab. Paz di Rimini (2007) a CasaPound Italia con il Csa Dordoni a Cremona (gennaio 2015).<\/em><br><em>Nel caso dell\u2019omicidio di Dax a Milano (marzo 2003) o di Renato Biagetti a Focene (agosto 2006) si \u00e8 trattato invece di delitti di matrice neofascista nati al di fuori di gruppi organizzati, mentre ad uccidere Nicola Tommasoli (maggio 2008) \u00e8 stata una banda di fascisti (gravitanti intorno a formazioni diverse) che spadroneggiava, da un paio d\u2019anni, nel centro di una citt\u00e0 nera come Verona.<\/em><br><em>A Milano invece capit\u00f2 dal 2004 al 2006 che una frangia di giovani neonazisti si guadagn\u00f2 i gradi di hammerskins dando vita ad una vera e propria campagna squadrista a suon di benzina e coltelli contro gli antifascisti lombardi.<\/em><br><em>Per quanto riguarda invece le vicende di Casseri o Traini parliamo di fascisti fanatici tangenti a contesti organizzati \u2013 ma imbevuti della loro propaganda pi\u00f9 violenta \u2013 che autonomamente e lucidamente decidono di compiere delle stragi: qualcosa che assomiglia, senza scomodare la destra Usa, a casi terroristici avvenuti in Scandinavia o in Austria negli anni \u201990.<\/em><br><em>E\u2019 quindi un quadro molto sfaccettato e mutevole, in un contesto dove il solo monitoraggio antifascista (ad esempio di ecn.org\/antifa) ha contato centinaia di aggressioni ed episodi violenti (attribuibili spesso a gruppi organizzati) in tutto il paese dal 2004 ad oggi; eventi che, a volte, solo per caso non si sono trasformati in tragedie pi\u00f9 grandi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"560\" height=\"280\" src=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/casapound-jannone-e1519062913637.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1319\" srcset=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/casapound-jannone-e1519062913637.jpg 560w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/casapound-jannone-e1519062913637-150x75.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>A.:<\/strong>&nbsp;<strong>Come sta cambiando la forma della militanza nell\u2019estrema destra? Che forme assume? Attraverso quali canali sociali (associazioni sportive, di volontariato ecc) oggi CasaPound e\/o altre forze fasciste si diffondono capillarmente nella societ\u00e0?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>E.R.:<\/strong><em>Parlando di questo va subito evidenziato come nel litigioso panorama dei gruppi neofascisti giovanili oggi non ci sia partita: il modello Forza Nuova rappresenta un qualcosa di superato, quello che invece ha conquistato la totale egemonia \u00e8 lo stile di CasaPound Italia (CPI).<\/em><br><em>Dal punto di vista organizzativo, comunicativo e militante CPI ha rappresentato una innovazione senza precedenti in Italia e per certi versi nell\u2019Europa occidentale.<\/em><br><em>Parliamo infatti di un movimento\/partito la cui ispirazione ideologica \u00e8 figlia della fase futurista\/squadrista del fascismo e dell\u2019ortodossia dottrinaria di Gentile, dal punto di vista socio-economico, e di de Benoist, dal punto di vista metapolitico, antimondialista e xenofobo.<\/em><br><em>CasaPound ha creato una socialit\u00e0, un immaginario e una sottocultura giovanile fatta della musica degli Zetazeroalfa, da grafiche accattivanti, dell\u2019abile uso multimediale dei social e dei centri sociali di destra.<\/em><br><em>In pi\u00f9, dal 2013, questa organizzazione ha stabilmente strutturato la sua presenza militante nei territori cavalcando le insicurezze sociali delle fasce impoverite del paese ed il disagio delle periferie (in particolare sulla questione dell\u2019accoglienza), alimentando il razzismo e mostrandosi come un gruppo forte e deciso nella difesa degli italiani.<\/em><br><em>Pi\u00f9 che \u201cfare notizia\u201d, CasaPound si \u201cconfeziona come una notizia\u201d, dimostrandosi abile nell\u2019agganciare i media, nel dosare le uscite provocatorie e nello stuzzicare l\u2019ego di molti giornalisti televisivi famelici di share; un po\u2019 come faceva Jean Marie Le Pen negli anni \u201980 nelle tv francesi.<\/em><br><em>Va per\u00f2 ricordato che il vero ingresso nel salotto buono dell\u2019informazione di CasaPound Italia \u00e8 avvenuto grazie a Matteo Salvini durante la breve alleanza fascio-leghista del 2014-2015; da allora praticamente Di Stefano non \u00e8 mai uscito da sotto i riflettori.<\/em><br><em>Il vero cambiamento nella dialettica politica e nella memoria civile del paese \u00e8 stato infatti frutto del successo di Berlusconi e dei suoi alleati, non certo di CasaPound o Forza Nuova.<\/em><br><em>CPI ha portato intelligentemente in Italia uno stile militante pi\u00f9 moderno che sicuramente le sopravviver\u00e0: un mix tra la militanza violenta di Alba Dorata in Grecia e una organizzazione territoriale composta, anche, da una rete di associazioni collaterali sportive, solidaristiche, ambientaliste, sindacali, assistenzialiste e culturali (oltre ai gruppi studenteschi).<\/em><br><em>Bisogna per\u00f2 sottolineare che questa galassia parallela non risponde ad un tentativo mimetico di nascondersi dietro sigle rispettabili, ma costituisce invece un nuovo modo di militare a destra in linea con quanto scriveva negli anni \u201980 de Benoist, ispirandosi ad una visione gramsciana in nero.<\/em><br><em>I fascisti vogliono insomma allargare il loro bacino militante diventando mainstream e provando a fare egemonia culturale.<\/em><br><em>Il modello di CasaPound specie dal punto di vista dell\u2019assistenzialismo ai soli italiani \u00e8 risultato talmente vincente da spingere formazioni pi\u00f9 radicali o concorrenti a copiarlo: dai nuclei del gruppo neonazista lombardo Lealt\u00e0 Azione alla stessa Forza Nuova.<\/em><br><em>Va per\u00f2 ricordato che questa straordinaria agibilit\u00e0 e radicamento del neofascismo in Italia non sarebbe mai stato possibile se dal 1994 non avessimo avuto al governo e in parlamento un fortissimo blocco politico composto dalle tre destre plurali: quella fanaticamente neoliberista di Forza Italia, quella etnoregionalista e xenofoba della Lega Nord e quella postfascista di Alleanza Nazionale.<\/em><br><em>Il neofascismo di oggi ha prosperato sfruttando, nascondendosi e a volte lavorando insieme a questi partiti, beneficiando cos\u00ec di uno spazio politico, di copertura penale e di una esposizione mediatica senza precedenti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/173610571-450166ab-2d7e-4654-b3b0-823465f5477b.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1320\" srcset=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/173610571-450166ab-2d7e-4654-b3b0-823465f5477b.jpg 560w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/173610571-450166ab-2d7e-4654-b3b0-823465f5477b-150x84.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>A.:Tornando un passo indietro: affinit\u00e0 e divergenze tra il neofascismo anni Settanta e quello odierno?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>E.R.<\/strong><em>:Nonostante le due organizzazioni giovanili principali in Italia (Forza Nuova e CasaPound) siano nate su spinta di due ex membri di Terza Posizione come Fiore e Adinolfi, il legame con gli anni \u201970 \u00e8 minimo. Anche Ordine Nuovo o Avanguardia Nazionale restano degli esempi mitici, comunque lontani e sacralizzati, ma decisamente poco attuali.<\/em><br><em>Il neofascismo di oggi ha dovuto confrontarsi con questioni impensabili durante la guerra fredda come le dinamiche della globalizzazione: la violenta finanziarizzazione dell\u2019economia, la delocalizzazione produttiva e la precarizzazione del lavoro, gli strutturali flussi migratori, la perdita delle identit\u00e0 tradizionali, l\u2019Unione Europea e l\u2019Euro, la crisi dello stato nazione e una cultura mainstream sempre pi\u00f9 meticcia.<\/em><br><em>La destra radicale europea ha provato a rileggere tutto questo usando la sua grammatica, ma inevitabilmente ha dovuto aggiornarsi miscelando nuovo e antico come nel caso della teoria antisemita e xenofoba della Grande Sostituzione (etnica) del francese Camus, divenuta oggi la visione dominante sull\u2019immigrazione dalla Lega a CasaPound.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"560\" height=\"418\" src=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/LAPR1386-kaT-U433901202309875tbF-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443-e1519062891974.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1321\" srcset=\"https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/LAPR1386-kaT-U433901202309875tbF-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443-e1519062891974.jpg 560w, https:\/\/www.glomeda.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/LAPR1386-kaT-U433901202309875tbF-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443-e1519062891974-150x112.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>A.:Per ultimo, come si rapportano i fascisti odierni con i mezzi di informazione, sia mainstream che social?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>E.R.<\/strong><em>:Anche qui il quadro \u00e8 sfaccettato: sicuramente i fascisti hanno cambiato mentalit\u00e0 e stile rispetto ai media, se negli anni \u201990 il giornalista era considerato un nemico, da un decennio invece tutti i gruppi principali si sono dotati, da una parte, di apposite figure preposte ad interagire con gli organi di informazioni o di testate embedded e, dall\u2019altra, di strumenti di comunicazione propria, dai profili social network a radio e giornali.<\/em><br><em>Ancora una volta l\u2019esempio pi\u00f9 calzante \u00e8 CasaPound che alterna le frequenti presenze televisive, ad un uso molto abile di twitter e facebook, mantenendo anche propri megafoni come Radio Bandiera Nera, molti siti di approfondimento teorico (in primis No Reporter di Gabriele Adinolfi) ma soprattutto \u201cIl Primato Nazionale\u201d, un giornale presente dal 2014 sul web e da ottobre scorso, come mensile, anche in edicola.<\/em><br><em>Perfino i gruppi pi\u00f9 radicali come \u201cMilitia\u201d a Roma o il \u201cVeneto Fronte Skinheads\u201d hanno sperimentato da tempo l\u2019eco mediatica che le loro azioni producono, giocando sul \u201cnazista che fa sempre notizia\u201d con provocatori e aggressivi striscioni o azioni intimidatorie come quella vista a Como.<\/em><br><em>I fascisti in generale padroneggiano molto meglio le possibilit\u00e0 multimediali del web per documentare i loro grandi eventi: come nel caso dell\u2019impatto fotografico social del saluto romano di massa del 29 aprile 2017 al campo dei repubblichini del cimitero maggiore di Milano o del corteo in ricordo dei morti di Acca Larentia nel gennaio scorso a Roma.<\/em><br><em>Detto questo, bisognerebbe per\u00f2 cominciare a riflettere su come sia cambiato qualitativamente il giornalismo italiano a causa della precarizzazione di migliaia di persone (famelicamente a caccia di notizie da vendere per campare), dell\u2019impatto della velocit\u00e0 delle news-web e di una informazione che vive solo di anchorman egocentrici, mostri in prima pagina, click, like e share.<\/em><br><em>Ritengo infine che dobbiamo accettare un dato, la fase dello sdoganamento ormai \u00e8 alle nostre spalle: CasaPound Italia esiste dal 2008 a livello italiano e dal 2004 al 2008 \u00e8 stata interna a candidata in un partito nazionale, la Fiamma Tricolore; Forza nuova si \u00e8 invece formata e organizzata tra il 1997 e il 1999 e ha partecipato da allora ad ogni tipo di competizione elettorale. Difficile, dunque, parlare ancora di un fenomeno nuovo come spesso fa la politica istituzionale.<\/em><br><em>Diversa invece \u00e8 la questione dell\u2019agibilit\u00e0 di queste formazioni che per merito quasi esclusivo delle proteste antifasciste resta molto ridotta, cos\u00ec come il numero delle loro iniziative reali, al di l\u00e0 della trionfalistica narrazione mediatica.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il drammatico attentato fascista di Macerata del 3 febbraio scorso e dopo la straordinaria mobilitazione antirazzista che ha portato<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7948,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","h5ap_radio_sources":[],"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-1317","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libri-film"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1317"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1317\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7949,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1317\/revisions\/7949"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7948"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}