{"id":1268,"date":"2018-01-15T21:01:00","date_gmt":"2018-01-15T20:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.glomeda.org\/?p=1268"},"modified":"2023-01-23T21:04:35","modified_gmt":"2023-01-23T20:04:35","slug":"variazioni-in-rosso-rodolfo-walsh-ed-sur","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2018\/01\/15\/variazioni-in-rosso-rodolfo-walsh-ed-sur\/","title":{"rendered":"Variazioni in rosso, Rodolfo Walsh. Ed. Sur"},"content":{"rendered":"\n<p>di:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/tag\/jackob-flint\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Jackob Flint<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Chi ha curato la copertina di&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.edizionisur.it\/pages\/view_page\/3#walsh1\"><em>Variazioni in rosso<\/em><\/a>&nbsp;di&nbsp;<strong>Rodolfo Walsh<\/strong>&nbsp;ha saggiamente scelto di rappresentare l\u2019ombra di due giocatori di scacchi concentrati su una partita.La scacchiera \u00e8 un luogo confinato, bicromatico, rigido, dotato di regole precise e perfettamente note ad entrambi i giocatori.&nbsp;Non sono ammesse eccezioni a queste regole che poi esprimono nel conflitto tra i pezzi l\u2019abilit\u00e0 del giocatore che mette alla prova se stesso e l\u2019avversario utilizzando strategie note o diversificando le mosse.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia nel gioco degli scacchi non pu\u00f2 esistere l\u2019eresia, non c\u2019\u00e8 spazio per la fantasia, l\u2019unica speranza \u00e8 quella matematica, \u00e8 statistica. Giocare a scacchi \u00e8 puro determinismo, non sono i dadi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un gioco competitivo, \u00e8 un gioco a somma zero dove uno vince e l\u2019altro perde e la vittoria si costruisce mossa dopo mossa, evitando distrazioni, considerando ogni dettaglio, esige tempo, esige calma, bisogna conoscere il proprio avversario attraverso le sue mosse per anticiparlo e dargli scacco matto.Cos\u00ec \u00e8 questo libro di Rodolfo Walsh.<\/p>\n\n\n\n<p>Il protagonista&nbsp;<strong><em>Daniel Hern\u00e0ndez<\/em><\/strong>, \u00e8 una figura quasi autobiografica, \u00e8 un correttore di bozze che dal primo racconto&nbsp;<em>L\u2019avventura delle bozze<\/em>, si trova trasportato nel mondo dell\u2019indagine poliziesca, mondo nel quale la cura del dettaglio, la calma e il tempo che sono necessari nel suo lavoro tornano utili per concentrarsi sul necessario quando, analizzando una scena del crimine, va scrostato il superfluo per recuperare quei piccoli indizi che portano alla conclusione del caso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Piccoli indizi che Rodolfo Walsh vuole far scoprire al suo lettore per coinvolgerlo completamente nel romanzo<\/strong>, farlo sentire parte del gruppo di investigazioni, non \u00e8 uno spettatore ma uno dei due giocatori di quella partita a scacchi della copertina.<\/p>\n\n\n\n<p>Walsh arricchisce questi suoi racconti con grafiche, piantine, avverte il lettore della pagina dalla quale in poi avr\u00e0 tutti gli elementi per risolvere il caso, ti lancia una sfida:&nbsp;<em>scavalcherai i detective e sarai il primo a risolvere il caso?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quelli di Walsh sono tre racconti gialli costruiti nel modo pi\u00f9 classico possibile, gli elementi sono noti a tutti, le regole del gioco, i personaggi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Questo libro \u00e8 veramente composto da tre partite a scacchi tra Rodolfo e noi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per Walsh la sconfitta sarebbe quella di non appassionarci, per noi la noia e il sonno ed \u00e8 proprio questo il punto in cui tutto tutta la teoria del gioco crolla perch\u00e9 fallisce la premessa della somma zero: nessuno dei due giocatori perde.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Variazioni in rosso<\/strong>&nbsp;altro non \u00e8 che una citazione e un tributo a&nbsp;<em>Uno Studio in Rosso<\/em>&nbsp;di&nbsp;<em>Conan Doyle<\/em>&nbsp;ma non dobbiamo farci sorprendere da letture superficiali perch\u00e9 se all\u2019apparenza abbiamo tra le mani solo dei racconti gialli non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Risolvere un crimine andando oltre, investigando sulle verit\u00e0 che ci vengono fornite (dagli assassini)&nbsp;<strong>\u00e8 non cedere il passo alla menzogna, \u00e8 la ricerca della verit\u00e0.<\/strong><em>Proprio questo ha caratterizzato Walsh in tutta la sua scrittura.<\/em>Nell\u2019estate del 1956, Rodolfo abbandon\u00f2 per sempre il tavolo degli scacchi nel solito caff\u00e8 di<em>&nbsp;La Plata<\/em>&nbsp;quando qualcuno gli disse \u201c<em>c\u2019\u00e8 un fucilato ancora vivo<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu allora che decise di tuffarsi nella storia del fallito colpo di stato di alcuni militari peronisti del giugno di quell\u2019anno. Per resistere alla repressione invent\u00f2 il romanzo \u2018<em>verit\u00e0<\/em>\u2018 e nove anni prima del pi\u00f9 famoso&nbsp;<em>A Sangue Freddo<\/em>&nbsp;di&nbsp;<em>Truman Capote<\/em>, lo scrittore argentino ci consegna Operazione Massacro (1957), un libro inchiesta sul massacro di civili compiuti dalla prima giunta militare antiperonista.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un\u2019indagine accurata, meticolosa, proprio come quelle condotte da Daniel Hern\u00e0ndez<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel periodo visse sotto falso nome in una baracca, portando sempre con se una pistola e scoprendo tutto di quella vicenda: i nomi, i fini e i moventi \u2018<strong>l\u2019uomo arrivato prima della CIA<\/strong>\u2018 lo defin\u00ec, proprio per questo lavoro,&nbsp;<em>Gabriel Garc\u00eda M\u00e1rquez<\/em>&nbsp;in occasione del suo assassinio 20 anni dopo, nel 1977 per mano dei sicari di Videla.<\/p>\n\n\n\n<p>Walsh, figlio di immigrati irlandesi, non ha mai smesso di lottare: nel 1959 era a Cuba a lavorare con M\u00e1rquez all\u2019agenzia di stampa&nbsp;<em>Prensa Latina<\/em>, da loro fondata, quando intercett\u00f2 un Telex della CIA, lo decript\u00f2 intuendo l\u2019imminente invasione yankee della Baia dei Porci, invasione che, proprio grazie a questa tempestiva informazione, fu respinta dal popolo cubano.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni successivi Walsh torn\u00f2 in patria per combattere la feroce dittatura di Videla, perse Vicki, la figlia ventiseienne, uccisa dalla dittatura. Il 25 marzo del 1977 fu accerchiato da un gruppo di militari, fece fuoco cercando di scappare e ne fredd\u00f2 uno ma fu crivellato di colpi e scomparve per pi\u00f9 di 30 anni, finch\u00e9 un testimone durante un processo non ne ricord\u00f2 quest\u2019ultima azione.<\/p>\n\n\n\n<p>Pochi minuti prima della sparatoria, \u2018<strong>senza speranza di essere ascoltato, con la certezza di essere perseguitato<\/strong>\u2018 Walsch imbuc\u00f2 a&nbsp;<em>Plaza de la Constituci\u00f2ne<\/em>&nbsp;la lettera aperta a&nbsp;<em>Videla<\/em>&nbsp;e alla sua giunta che conclude l\u2019odierna versione di Operazione Massacro, indirizzata alle redazioni dei giornali (<em>che non la pubblicarono mai<\/em>) dove la feroce denuncia di Walsh punta il dito sulle atrocit\u00e0 commesse dal regime, sulle connivenze e collaborazioni con la CIA, sui migliaia di desaparecidos.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non si pu\u00f2 dunque scindere l\u2019uomo, il militante politico dallo scrittore.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questi tre racconti, scritti con una prosa elegante e fluida, l\u2019autore affascinandoci mostra la meticolosa precisione necessaria per condurre un\u2019inchiesta affinch\u00e9 la nostra capacit\u00e0 di leggere il mondo sia sempre guidata dalla ricerca della sufficiente verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.edizionisur.it\/pages\/view_page\/3#walsh1\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Rodolfo Walsh, Variazioni in rosso, Edizioni Sur, 2015<\/a>&nbsp;lo trovi nella libreria Arvult\u00f9ra insieme agli altri titoli SUR.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di:&nbsp;Jackob Flint Chi ha curato la copertina di&nbsp;Variazioni in rosso&nbsp;di&nbsp;Rodolfo Walsh&nbsp;ha saggiamente scelto di rappresentare l\u2019ombra di due giocatori di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1269,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","h5ap_radio_sources":[],"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":""},"categories":[18,124],"tags":[130,129,125],"class_list":["post-1268","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libri-film","category-recensioni","tag-barricate-di-carta","tag-jackob-flint","tag-recensioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1268","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1268"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1268\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1271,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1268\/revisions\/1271"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1268"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1268"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1268"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}