{"id":1260,"date":"2018-01-20T20:45:00","date_gmt":"2018-01-20T19:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.glomeda.org\/?p=1260"},"modified":"2023-01-23T20:49:48","modified_gmt":"2023-01-23T19:49:48","slug":"la-fuga-in-avanti-manolo-morlacchi-agenzia-x","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2018\/01\/20\/la-fuga-in-avanti-manolo-morlacchi-agenzia-x\/","title":{"rendered":"La fuga in avanti, Manolo Morlacchi, Agenzia X"},"content":{"rendered":"\n<p>di:&nbsp;<a href=\"https:\/\/barricatedicarta.noblogs.org\/tag\/francesco-fanesi\/\">Francesco Fanesi<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Con \u201c<em>La fuga in avanti<\/em>\u201d proseguiamo idealmente il discorso sugli anni \u201970 intrapreso nella precedente recensione de \u201c<a href=\"https:\/\/barricatedicarta.noblogs.org\/la-lotta-e-armata-ed-deriveapprodi\/\"><em>La lotta \u00e8 armata<\/em><\/a>\u201d. Se nel testo di Donato eravamo di fronte ad un\u2019analisi serrata della pubblicistica prodotta da coloro che avrebbero poi deciso di scatenare \u201cl\u2019attacco al cuore dello Stato\u201d, nelle pagine di&nbsp;<strong>Manolo Morlacchi<\/strong>&nbsp;torniamo invece a parlare di vita vissuta: la saga di una famiglia storica (quella dei&nbsp;<em>Morlacchi<\/em>) della sinistra militante milanese, partigiana prima e rivoluzionaria poi. La narrazione scorre attraverso i ricordi dell\u2019autore, figlio di quel&nbsp;<em>Pierino Morlacchi<\/em>&nbsp;che fu, insieme a nomi come&nbsp;<em>Curcio e Cagol<\/em>, tra i fondatori del primo nucleo delle BR. Ne esce un racconto a tinte fosche che oscilla tra l\u2019orgoglio di un figlio schiacciato dal peso di un padre \u201cingombrante\u201d (ma ai suoi occhi epico) e l\u2019epica della sua sconfitta. Sconfitta di un\u2019intera generazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Si inizia con la storia di una famiglia proletaria fieramente antifascista durante il ventennio, si prosegue con la lotta partigiana per passare poi, dopo lo strappo con il PCI negli anni \u201960, addirittura all\u2019incontro con Mao, di Dino Morlacchi (<em>pater familias<\/em>) in qualit\u00e0 di rappresentante dei \u201ccinesi\u201d italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine le illusioni rivoluzionarie di suo figlio, Pierino Morlacchi. Illusioni che portarono Pierino a pagare caro e in prima persona tutte le scelte \u201cavanguardistiche\u201d da lui intraprese agli inizi degli anni \u201870. Appunto le conseguenze di quelle scelte sulla vita dei suoi cari sono, a mio modesto modo di vedere, il punto di reale interesse (<em>e originalit\u00e0<\/em>) del libro. Certo mi ha colpito la narrazione in cui, dopo l\u2019arresto del padre&nbsp;<em>Pierino, Manolo Morlacchi<\/em>&nbsp;(<em>allora bambino e adolescente<\/em>) racconta delle peregrinazioni sue e di sua madre a seguito di quel detenuto sbattuto negli angoli pi\u00f9 remoti d\u2019Italia, all\u2019interno delle \u201ccarceri speciali\u201d. Ho avuto la possibilit\u00e0, in un recente passato, di visitare l\u2019isola dell\u2019Asinara e di entrare al \u201cFornelli\u201d. Il supercarcere ora diventato una sorta di museo dell\u2019orrore in stridente contrasto con quell\u2019isola dalla bellezza incontaminata.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono immaginato l\u2019odissea dei familiari per raggiungere quel luogo lontano da tutto, solo per una semplice visita settimanale. Ho rivisto nelle pagine del libro le terribili celle, pi\u00f9 adatte ad animali che ad esseri umani, che per anni hanno ospitato anche chi si \u00e8 reso colpevole di aver combattuto lo stato borghese e le sue istituzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 di ogni giudizio morale (<em>che certo non mi compete<\/em>) su quelle vicende e quegli anni, \u00e8 nella&nbsp;<em>pietas<\/em>&nbsp;umana, che quelle vicende suscitano, che sta la vera forza di questo libro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<a href=\"http:\/\/www.agenziax.it\/la-fuga-in-avanti-ne\/\">La fuga in avanti<\/a>\u201d di Manolo Morlacchi, Agenzia X, 2015,&nbsp;<em>pp. 248, illustrato&nbsp; 15\u20ac<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di:&nbsp;Francesco Fanesi Con \u201cLa fuga in avanti\u201d proseguiamo idealmente il discorso sugli anni \u201970 intrapreso nella precedente recensione de \u201cLa<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1263,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","h5ap_radio_sources":[],"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-1260","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libri-film"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1260","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1260"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1260\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1262,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1260\/revisions\/1262"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}