{"id":1257,"date":"2018-01-27T20:41:00","date_gmt":"2018-01-27T19:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.glomeda.org\/?p=1257"},"modified":"2023-01-23T20:43:18","modified_gmt":"2023-01-23T19:43:18","slug":"carne-viva-una-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/2018\/01\/27\/carne-viva-una-recensione\/","title":{"rendered":"Carne Viva, una recensione"},"content":{"rendered":"\n<p>di: <em>Daniela Mariani<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carne viva<\/strong>&nbsp;\u00e8 quella liberata dalla pelle strappata sprigionando un senso di crudit\u00e0 che \u00e8 il sapore primordiale delle cose vere.Il libro di<strong>&nbsp;Merritt Tierce<\/strong>&nbsp;racconta questa profondit\u00e0, scivolando sotto l\u2019epidermide del linguaggio. Senza sentimentalismi e eccessi emotivi, l\u2019autrice narra la vicenda della protagonista con una lucidit\u00e0 perfetta comprimendo la distanza tra la storia e le parole usate.<strong>Marie \u00e8 una ventenne che trova il suo spazio vitale nel lavoro come cameriera.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Sotto il peso dei piatti di portata, tra rampe di scale e tavoli pieni, in quel labirinto dove ci\u00f2 che conta \u00e8 \u201c<em>non fare cazzate<\/em>\u201d, la ragazza riscopre una bellezza quasi grottesca in cui riesce a orientare la sua vita. Il<strong>&nbsp;lavoro,&nbsp;<\/strong>a cui si dedica instancabilmente<strong>, le serve tanto economicamente quanto come sopravvivenza psicologica per sfuggire da se stessa, dal suo severo pretendere per dimostrare di essere<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia la sofferenza cos\u00ec come il dolore sono strette nelle pagine, soffocate con l\u2019urgenza, quasi chirurgica, di una narrazione vera che tiene il lettore per il colletto della giacca ad un momento, per poi scordarsi completamente di lui fino a quasi ripudiarlo l\u2019attimo successivo.Si entra dentro tutto, mettendoci le mani tastando la durezza spesso incomunicabile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La spina dorsale del racconto sorregge lo sguardo di chi legge attraverso il limbo di quel mondo di cui Marie diventa la regina, arrivando a lavorare in uno dei ristoranti pi\u00f9 conosciuti di Dallas: i camerieri, gli chef, la droga, il sesso occasionale e la vicinanza quasi costante con l\u2019imprevedibile.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>\u201cTanya mostrava la tipica combinazione di ci\u00f2 che avevo visto in certe persone che lavorano nell\u2019ambiente da dieci anni o pi\u00f9: un\u2019aria ferita, offesa, attribuibile al protrarsi del loro stato di servit\u00f9 contrattualizzata, mescolata a un orgoglio sprezzante per la propria efficienza professionale. Specialmente all\u2019arrivo di nuovi colleghi.\u201d<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>A rompere la narrazione di questa realt\u00e0 perversa perch\u00e9 svestita da ogni ipocrisia ci sono le pagine che Marie dedica a sua figlia che ha avuto giovanissima.&nbsp;<strong>Sono momenti in cui si respira, prima di tornare ad ansimare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma sono anche la rivelazione di uno stato di violenza di cui tutti siamo colpevoli.I sensi di colpa che la protagonista vive fino a torturarsi fisicamente, sono il prodotto, forse, di una mancanza culturale, taciuta e negata che cola da ogni parte della vita sociale, dalla famiglia al matrimonio, dalla maternit\u00e0 al lavoro.Tuttavia quello che ne esce, con le unghie e con i denti,&nbsp;<strong>\u00e8 la volont\u00e0 di non sentirsi vittima<\/strong>, di trovare un filo sospeso tra la realt\u00e0 e l\u2019oblio e tenerlo stretto in una presa lacerante che scopre la carne e il sangue senza il bisogno delle lacrime.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.edizionisur.it\/catalogo\/bigsur\/carne-viva\/\">Carne Viva<\/a>, 220 p., ed. BigSur 2015, 16,50\u20ac<br>(<em>ordinalo scrivendo una email a: barricatedicarta@autistici.org \u2013 spese di spedizione incluse<\/em>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/twitter.com\/merritttierce?lang=it\">Merritt Tierce<\/a><\/strong>, nata e cresciuta in Texas, attualmente vive a Dallas col marito e i figli. Segretaria e addetta alle vendite, prima, si scopre scrittrice dopo aver frequentato un workshop di scrittura creativa a Iowa City. Si laurea nel 2011 e gi\u00e0 nel 2013 \u00e8 nella rosa del \u201cNational Book Foundation\u2019s 5 Under 35\u201d. Inoltre \u00e8 impegnata in prima persona per i diritti delle donne.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.edizionisur.it\/sotto-il-vulcano\/04-11-2015\/feroci-appetiti-intervista-a-merritt-tierce-2\/\">Feroci appetiti. Intervista a Merritt Tierce<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di: Daniela Mariani Carne viva&nbsp;\u00e8 quella liberata dalla pelle strappata sprigionando un senso di crudit\u00e0 che \u00e8 il sapore primordiale<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1258,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","h5ap_radio_sources":[],"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":""},"categories":[18,124],"tags":[127],"class_list":["post-1257","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libri-film","category-recensioni","tag-recensione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1257"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1257\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1259,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1257\/revisions\/1259"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1258"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.glomeda.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}