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Porto San Giorgio (Fm) – 25 aprile nei luoghi della resistenza
10 Aprile @ 11:30 - 13:30

Resistenza è stata anche rifiuto di obbedire. Oggi quella memoria è attuale: di fronte a guerre che non ci appartengono, la diserzione è una scelta politica. Oggi la guerra non è più “alle porte”, è già dentro le nostre vite.
Mentre il mondo assiste al genocidio in Palestina e alle bombe Israeliane e Usa contro Libano e Iran, anche le nostre città diventano ingranaggi di un’economia di guerra, sacrificando territori e comunità agli interessi dell’industria bellica e alle speculazioni legate all’industria del fossile.
Oltre a servizi e a sanità, anche la scuola viene vista come un costo da tagliare, e i suoi spazi vengono sempre più occupati dalle forze dell’ordine e la loro propaganda.
Dentro questo scenario di crisi e militarizzazione globale, anche nel nostro paese aumenta la stretta securitaria: i decreti sicurezza trasformano l’Italia in uno stato di polizia, restringendo spazi di dissenso e preparando il terreno interno alla gestione delle conseguenze della guerra.
Eppure, proprio come allora, c’è chi diserta la propaganda di guerra e prova a inceppare i meccanismi attraverso la costruzione di conflitti sociali capaci di spezzare il fragile consenso governativo e l’immobilismo delle opposizioni.
La Resistenza continua ogni volta che scegliamo di non essere complici.
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25 Aprile nei luoghi della Resistenza
Porto San Giorgio 13 Giugno 1944
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Porto San Giorgio 13 Giugno 1944
L’esercito polacco è a poche decine di chilometri, entreranno in paese una settimana dopo.
Tra i tedeschi c’è aria di smobilitazione, tra i fascisti invece c’è nervosismo e paura, ne sono consapevoli: le bande partigiane del territorio sono in fermento e loro, protagonisti di violenze e omicidi per troppo tempo, la dovranno pagare cara.
In questo contesto Umberto (Cerretani) e Giuseppe (Cerquetti), ventenni partigiani e militari disertori, progettano un agguato a villa Passerini, sede comunale provvisoria dopo l’occupazione dei nazisti. Una voce corre in paese: i fascisti locali stanno per fuggire verso nord prima dei tedeschi e i due decidono alla svelta di salutarli a modo loro.
Ma qualcosa non va, forse un’imprudenza o probabilmente una soffiata, li porta a essere vittime loro stessi di un’imboscata. Umberto muore colpito alle spalle, Giuseppe riesce a scappare.
Un’ascia di guerra seppellita a pochi passi dalle nostre case.
Un’ascia di guerra seppellita a pochi passi dalle nostre case.
Una memoria divisiva.
Come solo la guerra di Liberazione e i 25 Aprile, senza dissociazioni, dovrebbero essere ricordati.
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Porto San Giorgio 25 Aprile 2026 nei Luoghi della Resistenza
In ricordo del Partigiano Umberto Cerretani
Come solo la guerra di Liberazione e i 25 Aprile, senza dissociazioni, dovrebbero essere ricordati.
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Porto San Giorgio 25 Aprile 2026 nei Luoghi della Resistenza
In ricordo del Partigiano Umberto Cerretani
– ore 11:30 ritrovo a Piazza Torino, angolo via Milano/viale dei Pini. Il luogo dell’omicidio di Umberto Cerretani è in via San Francesco D’Assisi, distanza 600mt
Importante:
Per chi vuole venire in macchina consigliamo di lasciarla in Via Giuliano Da San Gallo e proseguire per gli ultimi 100mt a piedi.
È una strada stretta di campagna, non è possibile parcheggiare.
Per chi vuole venire in macchina consigliamo di lasciarla in Via Giuliano Da San Gallo e proseguire per gli ultimi 100mt a piedi.
È una strada stretta di campagna, non è possibile parcheggiare.
