|
ANCONA - Sabato 10 aprile (ore 18) presso la sede dell'Ambasciata dei Diritti (via Urbino, 18) si terrà la presentazione del Progetto del Centro di Salute Autogestito che l'ass. Ya Basta! ha promosso insieme al Movimento Lavoratori Disoccupati di Solano (Buenos Aires).
A cinque anni dal suo avvio, attivisti di Ya Basta! sono tornati in Argentina per consegnare una targa in memoria di Alfredo Rotelli, a nome degli Ultras Ancona, sostenitori del progetto.
- Le foto dal blog di YaBasta!
"Progetto Solano..... cinque anni dopo" un ricordo per continuare a lottare
- Il report dall'Argentina
"Somos lo que hacemos,
sobre todo lo que hacemos
para cambiar lo que somos."
Eduardo Galeano
Si è conclusa a Buenos Aires la Carovana Ya Basta che ha percorso migliaia di chilometri dal nord al sud dell’Argentina. Un viaggio incredibile, paesaggi ed emozioni indescrivibili. Momenti di forte emozione che ci porteremo dentro per un bel pò...
Saperi condivisi e lotte in comune per cercare di cambiare almeno un po’ il sistema violento in cui ci sentiamo spesso incatenati.
Ogni tappa del nostro viaggio ci ha però dato forza, energia “buena” quella che spesso ci dimentichiamo di avere dentro di noi. Ed è proprio in un “barrio” lontano un’ora di pullman dalla capitale che concludiamo la nostra “missione” da viaggiatori.
Il nostro compito era di consegnare ai compagni del quartiere la “Sarita” una semplice targa in ricordo di un compagno di Ancona che purtroppo non è più tra noi. Come sempre, sopra ogni aspettativa, l’accoglienza ci riempie il cuore di emozioni. Una trentina tra uomini e donne integranti di questo eccezionale processo di autonomia e indipendenza ci aspettano all’interno del nuovissimo Centro di Salute autogestito. Ci troviamo nel cuore di questo quartiere poverissimo, dove le acque di scarico delle abitazioni scorrono ai bordi delle vie polverose e si asciugano al sole di una giornata veramente “caliente” (circa 40 gradi).
Con grande entusiasmo ci aspettano Alberto, Neka e tutti gli altri, ci mostrano ogni locale del Centro, un posto veramente accogliente, dai colori caldi, le pareti arancio, le tende viola, e perfino le aiuole fiorite, non sembra proprio di trovarci in uno dei quartieri più poveri della provincia di Buenos Aires. L’amore per la vita e la volontà di lottare hanno permesso di costruire una piccola oasi aperta a tutti nell’inferno della povertà che lo circonda...
All’interno si svolgono decine di attività: la formazione con un gruppo di medici per la gestione del centro di salute che ha come obiettivo principale la prevenzione, il laboratorio del cuoio, attività di socializzazione, assemblee e dibattiti.
Ci raccontano che le cose vanno veramente bene, e lo si capisce dai loro occhi, dalla luce che ci trasmettono nel raccontarci tutti i progetti che stanno attivando e quelli che già esistono. Una particolare attenzione viene dedicata ai bambini, al problema della denutrizione e dello stato di abbandono in cui vivono. Sono le donne le principali protagoniste di questa lotta: hanno attivato delle mense, dove in ogni quartiere sfamano dai 70 ai 100 bambini al giorno, hanno recuperato della terra per l’autoproduzione di verdura, hanno proprio voglia di farcela….e questa volontà è talmente forte che ci sembra quasi di toccarla.
Ero stata a Solano circa cinque anni fa e devo dire che ne avevo proprio un ricordo diverso, forse un po’ offuscato dal tempo, ma comunque mi era rimasta la sensazione che di problemi ne avevano parecchi...
Oggi ho visto l’energia, i sorrisi, la gente nuova che si presentava nel grande cerchio che abbiamo formato con entusiasmo... noi un po’ imbarazzati abbiamo accolto con un sorriso i tanti ringraziamenti per il sostegno dato in questi anni.
Poi abbiamo scartato la targa, nel mio zaino aveva attraversato mille peripezie su e giù per l’Argentina…che sollievo!! mi sentivo così responsabile di questa missione che per fortuna la targa era perfetta...
I compagni del Centro di Salute hanno adibito una grande parete al ricordo, al ricordo dei tanti fratelli e sorelle che hanno con loro lottato e che per tanti motivi non sono più tra noi...
Non immaginatevi una cosa triste, anzi il ricordo dei momenti belli è quello che aiuta la lotta ci dice Alberto, la prima foto è quella del Che Guevara e poi tanti altri amici di Solano tra cui da oggi anche Gabriele. Posizioniamo tutti insieme la targa e concludiamo l’incontro sparpagliati nel patio interno di questo grande esperimento di autonomia, indipendenza e resistenza...
Il pensiero di noi carovanieri, tornati ormai da parecchi giorni, torna spesso alle ultime ore del nostro viaggio trascorse a Solano, all’energia che ci hanno trasmesso, alla forza, ai volti sorridenti che ci accolgono ad ogni nostra visita...
Carovana Ya Basta! 2010 - Argentina
Monica Tiengo
|
|
|
|