info@glomeda.org
Friday, 10/09/2010

FEATURES
home
archivio
agenda
speciali
downloads
links



03/02/2010 | Una ruspa in consiglio comunale
Falconara. Consiglio comunale. Si discuteva, tra le altre cose, della sconcertante vicenda dello sgombero e demolizione - senza preavviso - del prefabbricato di via Stadio, abitato dalla famiglia Caimmi, avvenuti nel novembre scorso, con annesso megamanifesto natalizio, a celebrarne l'idiozia.
Presenti allo show un nutrito gruppo di ragazz* del c.s.a. Kontatto, una delegazione delle Associazioni in Rete, Diego Caimmi e il rappresentante della comunitą rom falconarese Umberto Spinelli; ma soprattutto una ruspa giocattolo, che tra il brusio e lo stupore generale ha catalizzato l'attenzione, tra la noia delle frasi fatte e delle risposte mancate.
Prima spunta tra il pubblico, poi punta dritta verso l'emiciclo: č lei la vera protagonista della serata. Anche perchč stasera il Sindaco, dopo le disinvolte dirette televisive sull'argomento e le dichiarazioni giornalistiche perentorie, ha preferito tacere.

Del resto, da quello che si č desunto anche stasera, la maggioranza č un disco rotto: ha ripetuto le medesime giustificazioni dei giorni di novembre e di questi ultimi due mesi, riuscendo almeno questa volta ad evitare ulteriori autocelebrazioni, chissą, forse intimorito dal contatto diretto con gli interessati presenti.
"Se volete giocare con le ruspe usate questa ma lasciate stare la vita e la dignitą delle persone"
Oggi, e ancora una volta, il consiglio comunale si č mostrato per quello che č, o per quello che č diventato: un luogo svuotato di ogni capacitą di rapportarsi con i problemi reali della Cittą che vorrebbe rappresentare; un teatrino dell'inutile; uno spazio autoreferenziale.

Oggi come non mai, č necessario prendere posizione, prendere parte, parteggiare, essere partigiani. E parteggiare significa mettersi in gioco a prescindere, senza aspettare che tutti siano d'accordo, anche al di lą della maggioranza, che diventa troppo silenziosa, e tollera simili soprusi.
Ce ne andiamo con le stesse impressioni con cui siamo arrivati: il consiglio comunale č un luogo alieno e lontano da ogni capacitą di risoluzione dei problemi reali delle persone.

Il diritto alla casa, le rivendicazioni e i bisogni dei precari, la tolleranza e il rispetto per la dignitą delle persone, non abitano pił qui. Servono altri luoghi, altre pratiche, tutte da costruire ed inventare.
Peccato fosse solo una ruspa giocattolo...

CSAkONTATTO
 



AGENDA

AGENDA


Global Project

Ya Basta Marche

Csa Oltrefrontiera

Csa Sisma

Csoa T.N.T.

Squola s.p.a.

Csa Kontatto

Csa Fabbri




home | archivio | agenda | speciali | downloads | links