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25/03/2009 | Contro l'economia di guerra israeliana: giornata globale d'azione
Anche nelle Marche i movimenti sociali e le associazioni che promuovo la cooperazione dal basso aderiscono alla campagna "Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS)" per la giornata d’azione globale il 30 marzo in solidarietà con il popolo palestinese e contro l'economia di guerra israeliana.

Le iniziative nelle Marche:

- Pesaro - Mercoledi 1 aprile, ore 21.00
Sala Rossa del Palazzo Municipale


Palestina: Programmare il disastro
- Video conferenza con Michel Warschawski
Michel Warschawski fu tra i primi israeliani a rifiutare ripetutamente il servizio militare, e per questo più volte incarcerato. Attualmente dirige l'Alternative Information Center di Gerusalemme. Organizzato dalla Campagna Palestina Solidarietà

- Jesi - Domenica 29 marzo, ore 18.15
Csoa Tnt, Via Politi


"La tana della Iena" - Spettacolo teatrale
Storia di un ragazzo palestinese dal libro "La tana della Iena" di Hassan Itab, con Carlo Orlando
Organizzato da Ya Basta!, Ambasciata dei Diritti, Csoa Tnt, Collettivo Studentesco Cortocircuito all'interno della Campagna Palestina Solidarietà


- Civitanova Marche - Giovedì 9 aprile, ore 21.00
Centro Civico San Marone, Via Ungaretti, 18


- "La tana della Iena" - Spettacolo teatrale
Organizzato da Csoa JollyRoger, Csa Sisma - Macerata, Ambasciata dei Diritti - Macerata, YaBasta! Marche


"La tana della Iena"
Nessuno racconta che un bambino di nove anni in Palestina ha davanti a sé un solo destino: la guerra.
Nessuno racconta che a quell'età è già costretto a difendere la propria terra, la propria libertà e la propria vita.
Con "La Tana della iena" Narramondo Teatro racconta la storia di un bambino palestinese che lotta.

È Hassan che ci parla dal carcere romano in cui è rinchiuso. Lo seguiamo in un viaggio a ritroso nel tempo, un viaggio che parte da quella bomba lanciata in via Bissolati che gli è costata diciott’anni di prigione, passa per la scuola militare, iniziata a nove anni, e si spinge indietro fino all’infanzia trascorsa nel campo profughi di Sabra e Chatila, dove nel 1982, grazie alla copertura dell’esercito israeliano, i falangisti uccisero sua madre e i suoi fratelli, insieme a migliaia di altri palestinesi.
Raccontare "La tana della iena" rappresenta una doppia sfida. Una sfida per il narratore, che deve vincere il disagio di raccontare una storia scomoda, la storia di un 'terrorista'. Una sfida per l’ascoltatore-spettatore, che viene messo, grazie alla narrazione secca e mai compiaciuta, davanti ad una storia che lo porta a mettere da parte i suoi pregiudizi.
yabastamarche.blogspot.com


- Ipotesi di lavoro sul boicottaggio dell’economia di guerra israeliana
Sosteniamo la Bds Campaign


Premessa

Sessant’anni dopo la Nakba del 1948, 41 anni dopo l’occupazione dei territori da parte d’Israele, il massacro dell’operazione Piombo Fuso e la chiusura della Striscia di Gaza hanno aggravato ulteriormente la condizione d’oppressione che lo stato israeliano impone al popolo palestinese. Una politica di segregazione e discriminazione sviluppata in modo da impedire ai palestinesi l’autodeterminazione e con il fine di portare a termine la colonizzazione e dominazione in tutta l’area denominata “Palestina”.
Un sistema unico al mondo, che combina apartheid e neocolonialismo per mezzo d’insediamenti e occupazione armata. Le Nazioni Unite e l’Unione Europea hanno fallito non riconoscendo il sistematico e persistente sforzo israeliano nel colonizzare la terra palestinese, nell’opprimere, spossessare, dislocare e dominare il popolo palestinese. Solamente ristabilendo giustizia e dignità per il popolo palestinese potrà essere restaurata una pace duratura in Medio Oriente. Solamente ristabilendo giustizia e dignità per il popolo palestinese potrà essere restaurata la pace duratura in Medio Oriente.
Nei Territori Palestinesi Occupati l’attività coloniale israeliana continua implacabile. Più di 600 chek-points israeliani impediscono la libertà di movimento dei palestinesi. A partire dal dicembre 2007, nella sola area di Gerusalemme Est occupata, è stata annunciata la costruzione di 13.000 nuovi appartamenti, tutto questo mentre la demolizione di case palestinesi procede senza sosta. Tra il 1967 e il 2006 Israele ha demolito all’incirca 19.000 case nei Territori Palestinesi Occupati, di cui 1.600 tra il gennaio 2000 e il settembre 2007.

In presenza di questa realtà ampi settori della società civile palestinese in collaborazione con numerose associazioni di solidarietà internazionale hanno fatto appello affinché si sviluppi e si rafforzi una campagna per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni come mezzo di contrasto della politica coloniale israeliana (BDS campaign).

- 30 Marzo giornata d’azione globale BDS
Nel dicembre 2008, Israele ha deciso di segnare il 60 ° anniversario della sua esistenza uccidendo in 23 giorni più di 1300 palestinesi a Gaza e ferendone oltre 5000. Gli abitanti di Gaza sono i palestinesi, insieme ai loro discendenti, che Israele ha espulso dalle loro case nel 1948. Con Gaza isolata dal resto del mondo da quasi due anni, la Palestina oggi è diventata il banco di prova della nostra umanità. In occasione del WSF 2009 a Belém è stata lanciata una “Giornata d’azione globale in solidarietà con il popolo palestinese e per Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni” (BDS) contro Israele. La mobilitazione coincide con il “Giorno della terra”, commemorazione della strage del 1976 avvenuta in Galilea durante le lotte dei palestinesi contro la massiccia espropriazione delle terre.
La mobilitazione ha come obiettivi: - il boicottaggio d’aziende israeliane e internazionali che sostengono l’occupazione israeliana e l’apartheid - la fine delle collaborazioni con enti, università e istituti di ricerca israeliani - l’annullamento di progetti di cooperazione che le vedono ONG israeliane in funzione di “mediazione” tra la comunità internazionale e le strutture civili (ospedali, scuole, ONG, ecc.) palestinesi - azioni legali per porre fine all’impunità dei dirigenti politici e militari israeliani e per perseguire i crimini di guerra da loro commessi in conformità con la legislazione internazionale - annullamento d’accordi preferenziali con Israele e l’imposizione di un embargo sulla vendita d’armi

- Due casi concreti per una campagna di boicottaggio
Nell’individuare un percorso di boicottaggio degli interessi israeliani si è posta l’attenzione sulla costruzione del metrò a Gerusalemme e sull’attività produttiva della multinazionale Agrexco.

Veolia, Alstom e il metrò di Gerusalemme
Veolia e Alstom sono le multinazionali che stanno costruendo il metrò di Gerusalemme e che con questa operazione stanno violando le disposizioni internazionali che vietano la modifica della composizione demografica-culturale–sociale di Gerusalemme Est e della Cisgiordania.

La Veolia Veolia Environnement è una multinazionale francese e fa parte del consorzio CityPass, che si occupa di costruire un sistema di ferrovia leggera tra Gerusalemme ovest e vari insediamenti ebraici illegali come Pisgat Ze’ev, French Hill, Neve Ya’akov Gilo e Gerusalemme est occupata. Una volta costruito, il sistema ferroviario permetterà ad Israele di legare in maniera sempre più definitiva Gerusalemme est e gli insediamenti illegali allo Stato d’Israele.
Il sistema ferroviario diventerà inoltre un punto nodale della mobilità da e per i grandi insediamenti di Gerusalemme e della Valle del Giordano.

Il completamento del sistema è previsto per il 2020 e la prima linea dovrebbe essere aperta nel 2010.
Con il suo coinvolgimento in questo progetto, Veolia è direttamente coinvolta nell’occupazione israeliana dei territori palestinesi e sta giocando un ruolo fondamentale nel tentativo d’Israele di rendere irreversibile l’annessione di Gerusalemme est e d’altre aree della Cisgiordania. Questa azienda, con questa operazione, sta minando le possibilità di una pace giusta per il popolo palestinese.

Oltre a Veolia partecipa alla costruzione del sistema ferroviario di Gerusalemme la multinazionale dei trasporti Alstom.
[ Info su bigcampaign.org ]

Carmel Agrexco
Carmel Agrexco è il maggiore esportatore ortofrutticolo israeliano, un vero colosso multinazionale, uno dei protagonisti della colonizzazione dei territori occupati. Agrexco è per il 50% di proprietà dello Stato Israeliano.
Esporta in tutto il nord Europa, in particolare la Gran Bretagna, frutta fresca, verdure ed erbe aromatiche Agrexco opera con tre marchi: Carmel, Jaffa e Coral.
Agrexco è inoltre coinvolta nello sfruttamento della manodopera palestinese a basso costo e nel commercio di prodotti agricoli con i territori palestinesi occupati tanto che alcune comunità e villaggi palestinesi si rifiutano di comprare o vendere prodotti agli israeliani.
[ Info su bigcampaign.org ]

- Sostenere la campagna globale per il disinvestimento e boicottaggio (BDS)
Sostenere e sviluppare la campagna globale per il disinvestimento e boicottaggio contro Israele, lanciata dalla società civile palestinese nel 2005, è un modo per solidarizzare con le comunità palestinesi in lotta contro il muro, per sostenere i contadini palestinesi che difendono la loro terra e le loro case, per sostenere la popolazione di Gaza costretta a vivere in una prigione a cielo aperto, per chiedere la liberazione dei prigionieri politici palestinesi e sostenere le legittime aspirazioni di tutto il popolo palestinese.

[ Info sulla Bds Campaign: www.bdsmovement.net - info[at]bdsmovement.net ]

Ya Basta! Marche
Campagna Palestina Solidarietà - Marche
Comunità Resistenti Marche
 



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