info@glomeda.org
Friday, 30/07/2010

FEATURES
home
archivio
agenda
speciali
downloads
links



01/09/2007 | Nasce un nuovo spazio sociale, il csoa Luigi Fabbri
FABRIANO - Sabato primo settembre il Collettivo Autonomo Fabrianese si è riappropriato, aprendolo alla città, di uno stabile in disuso da anni, ennesima opera pubblica incompiuta.

Il territorio marchigiano si arricchisce così di un nuovo spazio di autogestione: "uno spazio politico, culturale, sociale e d´aggregazione aperto alle problematiche locali, alla salvaguardia ambientale e animale, alla realizzazione di strumenti e circuiti di controinformazione."
- Leggi anche su Global Project

- Il comunicato di solidarietà delle Comunità Resistenti

- Il comunicato del Collettivo Autonomo Fabrianese


Alla cittadinanza fabrianese

Nell'ambito dell'iniziativa di rivalorizzazione degli spazi pubblici abbandonati, oggi 1 settembre 2007 il Collettivo Autonomo Fabrianese ha aperto ad uso pubblico uno stabile che doveva essere destinato ad un centro di degenza per persone con problemi mentali, ma che di fatto è rimasto l'ennesima opera pubblica incompiuta. Infatti, i lavori di questo edificio non sono stati mai terminati e la struttura di conseguenza non è entrata in funzione, nonostante i cittadini abbiano pagato di tasca loro per la sua costruzione e attivazione.
In questo momento lo stabile è un edificio abbandonato totalmente al degrado.
Con questa occupazione, esso verrà restituito alla comunità creando uno spazio politico, culturale, sociale e d´aggregazione aperto a tutti. Uno spazio dove saranno proposti dibattiti, confronti, attività culturali, feste ed iniziative di vario genere.

Il Co.A.F., tramite questa iniziativa di riappropiazione sociale, si pone l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica alle problematiche locali, alla salvaguardia ambientale e animale, alla realizzazione di strumenti e circuiti di controinformazione e alla costituzione di laboratori per la libera espressione individuale e collettiva, in modo da contrastare qualsiasi forma di ideologia razzista, fascista, sessista e qualsiasi altra forma di discriminazione sociale.

Abbiamo occupato perché lo riteniamo ad ora l´unico metodo possibile per farci sentire, in una città dove troppe volte le parole vengono dette sottovoce.
Al contrario, questa iniziativa è insieme grido simbolico ed espressione di un'esigenza reale. L´Amministrazione pubblica si è finora dimostrata non abbastanza sensibile al problema, nonostante di recente abbiamo presentato la richiesta formale di uno spazio autogestito, con più di 500 firme raccolte.

E´stato deciso di intitolare il C.S.O.A. a Luigi Fabbri in quanto è stato uno dei personaggi più importanti della nostra città. Nato a Fabriano nel 1877, è stato uno dei più prestigiosi militanti e teorici dell'anarchismo italiano; partecipò attivamente alla settimana rossa, autore di un'intensa attività pubblicistica e promotore instancabile di iniziative in difesa della libertà e della dignità umana, nitido oppositore del fascismo, fu costretto all'esilio, dapprima a Parigi, poi in Uruguay, dove morì nel 1935.

Invitiamo tutti alle prossime iniziative del C.S.O.A. Luigi Fabbri:

Collettivo Autonomo Fabrianese


Il programma
Martedì 4 - Discussione su ElettroSmog e privatizzazione acqua
Mercoledì 5 - Discussione sul bilancio partecipativo
Giovedì 6 - Giornata dedicata ai lavori / Aperitivo Reggae
Venerdì 7 - Cena Sociale
Sabato 8 - Aperitivo e Spaghettata Trash


- Il comunicato di solidarietà delle Comunità Resistenti delle Marche
L’anomalia selvaggia dentro la città-fabbrica


Meraviglia, stupore, felicità, sono forse queste le parole più adatte per descrivere la vita nel suo presentarsi al mondo. Un groviglio potente e virtuoso di passioni e necessità che dentro uno spazio-comune prendono forma; affermano una verità. E la verità è che nel pieno di una campagna legalitaria mai vista nell’Italia repubblicana - dove l’emergenza e lo stato d’eccezione diventano prima norma e poi programma politico da candidare alle elezioni - nei territori che si vorrebbero obbedienti ai dettami di “legge ed ordine” e devoti alla santa trinità del “produci, consuma crepa”, nascono delle “anomalie selvagge”. Spazi sottratti ai rapporti mercantili ed al valore di scambio cui ogni forma di relazione sociale è ormai ridotta. Istituzioni autonome che nascono e si riproducono dentro e contro i dispositivi disciplinanti delle città, dove nulla si muove, nulla succede, nulla cambia, se non lo decide il padrone di turno.

Ad oggi, la città si chiama Fabriano, il suo padrone Merloni e l’anomalia selvaggia CSOA Luigi Fabbri.

A questi nuovi compagni che hanno dato carne ai propri desideri organizzandoli in uno spazio autonomo ed occupato, rompendo così l’ordine che vige dentro la città-fabbrica, va tutta la nostra solidarietà.

Comunità Resistenti Marche  



AGENDA

AGENDA


Global Project

Ya Basta Marche

Csa Oltrefrontiera

Csa Sisma

Csoa T.N.T.

Squola s.p.a.

Csa Kontatto

Csa Fabbri




home | archivio | agenda | speciali | downloads | links