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08/04/2007 | Con Api si muore! Ennesimo disastro ambientale
FALCONARA - Ancora una volta l'Anonima Petroli Italiana si rende responsabile di un grave incidente, uno dei più pesanti disastri ambientali che hanno colpito l'Adriatico negli ultimi anni.

Tonnellate di olio combustibile si sono riversate in mare nei giorni scorsi, contaminando il litorale dalla zona a sud della raffineria fino a Senigallia.

"E' arrivato il momento di revocare la concessione Api
E' arrivato il momento di chiedere giustizia e verità"

- La mobilitazione dei comitati cittadini e delle Comunità Resistenti

Sabato 14 - Presidio in Piazza Mazzini
Sabato 21 - Manifestazione



- Il comunicato dei comitati di lotta
API: la devastazione continua. La lotta pure!

Ora basta! Per l´ennesima volta la Raffineria API ha dimostrato l´assoluta incompatibilità con il territorio Falconarese, e non solo. Ha dimostrato tutta la pericolosità che rappresenta per la salute delle popolazioni e per l´ambiente, da anni prevaricati e sacrificati per raggiungere i profitti miliardari di Brachetti Peretti & soci.
Solo la mattina di mercoledì 4 aprile è stata avvistata una fuoriuscita in mare di una sostanza oleosa, una quantità ancora imprecisata dalle cinque alle quindici tonnellate, da alcune condutture della raffineria.
Lo sversamento di materiale tossico ha poi interessato a Sud le spiagge di Falconara e si è diffuso a Nord contaminando le coste immediatamente vicine `della Rocca´, Marina di Montemarciano fino ad arrivare a Marzocca e Senigallia.

Tutto questo mentre la società API continua ad imporre il proprio piano di due nuove centrali elettriche col tacito consenso di Regione e Governo.
Tutto questo mentre secondo i recenti dati ARPAM la raffineria ha superato per due anni consecutivi "2004/2005", e per decine di tonnellate, i limiti di emissione consentiti di Ossidi di Azoto.

E´ arrivato il momento di prendere atto della completa inaffidabilità delle misure di sicurezza della Raffineria API e della necessità di revocare la concessione, stipulata con la Regione Marche nel 2003, che reitera la permanenza di questo ecomostro fino al 2020.
È arrivato il momento di dire no ad ulteriori progetti di allargamento o di nuovi impianti che peggiorerebbero la situazione ambientale a solo vantaggio dei signori capitalistici-petrolieri.
È arrivato il momento di chiedere giustizia e verità sui ripetuti danni e disastri provocati nel corso degli anni dall´Anonima Petroli Italiana.
È arrivato il momento di dire un NO definitivo alla permanenza della raffineria API a Falconara Marittima, ormai manifestamente incompatibile con l´ambiente e la salute dei cittadini!

Comunità resistenti contro chi devasta l'ambiente

Collettivo "25Ohm" - Csa Kontatto Falconara
Comunità Resistenti delle Marche
Comitati cittadini di Falconara
 



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