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29/01/2007 | Quadrilatero tabù. Vietato parlarne a Falconara
FALCONARA - Dopo l'ennesima mancata discussione del consiglio comunale di Falconara sulla Quadrilatero, una rappresentanza di attivisti della Rete NoPav ha presenziato la seduta dell'assise comunale per testimoniare come il problema della Quadrilatero non possa rimanere materia esclusiva dei partiti.

- Rassegna stampa e approfondimenti sul blog del Csa Kontatto

- Il comunicato della Rete NoPav


Ancora una volta dobbiamo registrare l'insofferenza di questa amministrazione verso qualsiasi pubblica e legittima espressione critica della cittadinanza: sembra ormai prassi che qualcuno cerchi di far degenerare semplici manifestazioni di partecipazione su problemi cittadini in questioni di ordine pubblico.

L'adesione del comune di Falconara alla società Quadrilatero s.p.a. segnerà il futuro della città sia in termini finanziari che di gestione del territorio: il meccanismo di “cattura del valore” prevede infatti che il comune per ben 30 anni dovrà impegnarsi con le banche a ripagare il mutuo - più gli interessi - alla s.p.a. a cui andranno il pagamento dell'ICI e la maggior parte degli oneri di urbanizzazione. Fatto questo gravissimo alla luce delle già precarie condizioni in cui versano le casse comunali. Benchè più volte la giunta attuale - dalla delibera dell'agosto scorso, alle dichiarazioni pubbliche nelle assemblee di quartiere- abbia manifestato la sua contrarietà all'adesione, ci chiediamo come mai oggi si cerchi di rimescolare le carte in tavola. Ma ciò che ancora più ci turba è sapere dai giornali che il presidente della regione Spacca, incontrando parte della giunta, si è fatto mediatore - senza per altro averne titolo – a favore degli interesse della Quadrilatero s.p.a. E aspese del comune di Falconara.

A dimostrazione di quanto il tema crei imbarazzo ai politici della città, è bastato che una delegazione della Rete NO PAV aprisse in silenzio uno striscione durante la seduta dell'ultimo consiglio comunale perchè il presidente del consiglio comunale, l'esponente della Margherita Salustri, ordinasse l'intervento delle forze dell'ordine con la conseguente sospensione del consiglio.
Per ovviare alla sproporzione delle misure intraprese ed in risposta alle legittime questioni avanzate, l'amministrazione si è impegnata ad organizzare un confronto pubblico con la popolazione in tempi brevi.

Crediamo che sia assolutamente improrogabile che una simile questione di carattere strategico e generale per tutta la comunità falconarese, fuoriesca dalle ristrette e poco trasparenti stanze del palazzo e dei partiti.

Rete No Pav - Comunità Resistenti delle Marche  



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