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In centinaia hanno attraversato stamane le vie del centro di Ancona per la manifestazione "Democrazia e territorio" promossa da oltre 70 realtà tra associazioni, centri sociali, collettivi studenteschi, reti e comitati.
Contestata duramente la Regione Marche e il Presidente Spacca.
Scioglimento della società Quadrilatero e definitivo abbandono dei progetti delle megacentrali le prime priorità rivendicate dal corteo.
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- Il documento dell'Assemblea Permanente
- Gli aggiornamenti dalla manifestazione
Voci dal corteo
- L'intervento dei comitati contro le mega centrali API [audio 1] [audio 2]
- La condanna della pesante censura stampa della manifestazione [audio 3]
- La Rete NoPav: "Stop Quadrilatero!" [audio 4]
- I comitati contro gli inceneritori e per una diversa politica sui rifiuti [audio 5]
- Piani Cave: la battaglia dei comitati di Montefortino [audio 6]
- L'intervento delle Comunità Resistenti delle Marche [audio 7]
- La testimonianza del comitato cittadino di Camerano [audio 8]
- L'intervento conclusivo in Piazza Roma [audio 9]
ANCONA, ore 12.30 - Si avvia alla conclusione la manifestazione regionale che ha visto più di 1500 persone sfilare per le vie del centro di Ancona. Contestata duramente la Regione Marche e il Presidente Spacca "per la preoccupante e crescente adesione della Regione Marche ad un modello di sviluppo che tende ad accrescere i profitti di grandi gruppi industriali e finanziari privatizzando i beni comuni, depauperando il territorio, devastando l’ambiente e mettendo a rischio la salute di tutti".
Durante il corteo sono intervenute le diverse realtà associative e sociali che hanno aderito alla manifestazione, preannunciando i temi e gli obiettivi che si discuteranno durante l’assemblea del pomeriggio, tra tutti:
- lo scioglimento della Quadrilatero Spa. Nel caso la Regione Marche intendesse proseguire nell’intento di entrare a far parte della compagine sociale della società Quadrilatero, è già pronto un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica
- una presa di posizione definitiva e formale da parte della Regione Marche e delle forze politiche di maggioranza contro la realizzazione delle mega centrali dell’API di Falconara e della centrale Turbogas di San Severino, "impegno non sottoposto a termini o a soluzioni transitorie"
"La grande manifestazione di oggi, con il portato delle mille relazioni che l’hanno resa possibile, afferma prima di ogni altra cosa un punto: la partita sul nostro futuro non può più essere giocata solo da chi gestisce il potere politico e da chi detiene il potere economico. Esiste un’altra “autorità” quella che nasce dal sociale, dai bisogni delle popolazioni, dai beni comuni come patrimonio di tutti, che non può e non vuole essere esclusa, e che non sarà sufficiente ignorare per cancellarla."
A conclusione del corteo seguirà un momento assembleare aperto di confronto e discussione per la costituzione di un assemblea permanente composta dalle varie realtà che hanno aderito all’iniziativa, che si ponga come soggetto determinato a riappropriarsi delle scelte strategiche che riguardano la Regione Marche.
- ANCONA, ore 11.00 - Centinaia di persone sono partite in corteo da Piazza Roma in Ancona per la manifestazione regionale "Democrazia e Territorio" indetta dal Coordinamento a difesa del territorio, dalla Rete "No Pav" Marche e dalle Comunità Resistenti delle Marche. Alla manifestazione hanno aderito oltre 70 realtà tra associazioni, centri sociali, collettivi studenteschi, reti e comitati.
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