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La Provincia si dichiari contraria alla Quadrilatero
Macerata, Venerdi 24 Marzo
Si è tenuto oggi l'incontro voluto dalla Rete NO PAV con i rappresentanti della provincia di Macerata. Benché sia stata richiesta la presenza del presidente della provincia Giulio Silenzi quest'ultimo ha declinato l'invito delegando il vicepresidente della giunta Donato Caporalini e l'assessore Giulio Pantanetti.
La delegazione della Rete NO PAV ha espresso le proprie motivazioni per quanto riguarda la contrarietà alla PAV ed alla Quadrilatero chiedendo una chiara e netta presa di posizione ufficiale da parte della provincia.
La posizione lassista tenuta fino ad ora non è più sostenibile, la Quadrilatero sta lavorando a pieno regime e la giunta provinciale non può esimersi dal prendere una posizione.
E' stata sottolineata la gravità dell'assenza del Presidente della provincia ed il fatto che quest'ultimo ancora non si sia espresso pubblicamente in merito ad un progetto che coinvolge in maniera così dannosa i nostri territori.
La Rete proseguirà con le sue mobilitazioni ed i suoi appuntamenti per fermare questo scempio indipendentemente dall'operato delle istituzioni. Riteniamo comunque che esse debbano assumersi le proprie responsabilità senza nascondersi dietro burocrazia o impedimenti istituzionali.
RETE NO PAV - MARCHE
- Il documento consegnato alla Giunta Provinciale
A Giulio Silenzi, presidente dell'amministrazione provinciale
A tutta la giunta provinciale
Anche qui nelle Marche, come in Val di Susa e in altre parti d’Italia, i progetti adottati dalla Legge Obiettivo rischiano di devastare irreparabilmente il nostro territorio: entro il 2010 è prevista la realizzazione di assi viari che attraverserebbero le Marche e L’Umbria (il “corridoio“tra il Tirreno e l’Adriatico), nonché la costruzione di una serie di strutture commerciali, alberghiere, industriali e logistiche che coinvolgerebbe 58 comuni.
Questo è quello che viene definito come PAV (Piano d’Area Vasta)
Il soggetto attuatore è la Società Quadrilatero Marche e Umbria S.p.a.. Società di diritto privato a totale partecipazione pubblica (ANAS Spa con il 51% e Sviluppo Italia con il 49%), “una sovrastruttura di soggetti pubblici la cui gestione è affidata a soggetti privati”.
Il presidente è uno dei più importanti imprenditori marchigiani, il Cav Gennaro Pieralisi.
Nel Consiglio d’Amministrazione troviamo l’Ing. Incalza, ex Presidente della TAV, attuale consulente del Ministro Lunardi, arrestato nel 1998 con l’accusa di concorso in corruzione.
Perchè NO! PAV
• cementifica 800.000 mq di superficie suddivisi in 7 “aree leader” per un volume edificabile di 2 milioni di metri cubi di cemento
• asservisce il territorio ad interessi economici e finanziari espropriandolo delle sue risorse e mettendo in crisi definitivamente il commercio locale e l’artigianato
• obbliga gli enti locali a subire scelte fatte altrove,non inserite nei piani regolatori locali, spesso neppure condivisibili né partecipati, scavalcando così qualsiasi processo democratico di controllo dello sviluppo territoriale
• persegue un tipo di sviluppo economico e sociale quantitativo, sulla base di dati economici vecchi e spazzati via della realtà della crisi di questi ultimi anni, mentre, oggi si impone l’urgenza di reinventare un nuovo progresso investendo in qualità, innovazione, tipicità, creatività e mobilità vecchia e nuova (strade ma anche reti telematiche cablaggio, fibre ottiche...)
• il meccanismo di finanziamento porterà enti territoriali e Comuni ad indebitarsi per milioni di euro, costretti a versare le entrate derivanti dall'ICI e dai canoni di concessione provenienti dalle "aree leader”
• pretende di finanziare opere di interesse nazionale anche con la partecipazione dei comuni che contribuirebbero ad acquistare territori, che poi diverrebbero patrimonio della Quadrilatero
• il progetto, i cui profitti saranno interamente spartiti tra privati, verrà completamente finanziato da fondi pubblici: l’83 % a carico dello Stato e il 17% circa a carico dei Comuni e della Camera di Commercio locale che aumenterà le tasse pagate dalle imprese esistenti (circa il 20%)
● i costi delle consulenze della società “Quadrilatero” ammontano solo per il 2004 a 3 milioni e 700.000 €
Il futuro del nostro territorio è in pericolo: le Marche e L’Umbria possono darsi una viabilità più adeguata senza entrare nella follia della quadrilatero.
Se non fermeremo questo progetto dissennato, cambierà definitivamente la morfologia del nostro territorio: un mare di cemento, di catrame, di capannoni inutili invaderà la nostra terra.
Ciò che ci preoccupa maggiormente è che venga capovolto completamente il rapporto tra comunità che vivono in un territorio e l’affermazione di interessi economici e finanziari privati e lontani dalle vere necessità di un nuovo e partecipato governo del territorio e del suo sviluppo.
Sono queste le ragioni che ci spingono a chiedere all’Amministrazione Provinciale:
• di non aderire alla società Quadrilatero Spa
• di combattere la Legge Obiettivo
• di non approvare la realizzazione della sopraelevata a Civitanova Marche per palese incompatibilità ambientale (area esondabile, inquinamento acustico ed atmosferico da polveri sottili...) e per sicuro impatto negativo sulla viabilità urbana, sostituendola con una rotonda
• di promuovere una seria partecipazione delle popolazioni, categorie, associazioni, esperti e cittadini per dare alla nostra provincia ed alla nostra regione il diritto di decidere il proprio futuro
RETE NO PAV - MARCHE
Rassegna stampa
- dal Corriere Adriatico
La Rete No Pav chiede l’impegno diretto da parte di Silenzi
No global contro la Quadrilatero
MACERATA - Gli esponenti della Rete No Pav hanno consegnato ieri alla Provincia di Macerata, rappresentata dal vice presidente della giunta Donato Caporalini e dall’assessore Giulio Pantanetti, un documento in cui illustrano la loro posizione di netta contrarietà al progetto Quadrilatero e al piano di area vasta, il Pav appunto, che “coinvolgerebbe 58 Comuni”.
La Rete No Pav dice no al progetto - si legge - “perché cementifica 800.000 metri quadrati di superficie, suddivisi in 7 aree leader per un volume edificabile di due milioni di metri cubi di cemento” e “asservisce il territorio a interessi economici e finanziari, espropriandolo delle sue risorse e mettendo in crisi definitivamente il commercio locale e l’ artigianato”. I No global chiedono all’amministrazione provinciale di “non aderire alla Quadrilatero spa, combattere la Legge Obiettivo, non approvare la realizzazione della sopraelevata a Civitanova Marche per palese incompatibilità ambientale, promuovere una seria partecipazione delle popolazioni, categorie, associazioni, esperti”.
In sostanza - riferisce una nota della Rete No Pav - è stata sollecitata “una chiara e netta presa di posizione ufficiale da parte della Provincia. La posizione lassista tenuta fino ad ora non è più sostenibile, la Quadrilatero sta lavorando a pieno regime e la giunta provinciale non può esimersi dal prendere una posizione”. E’ stata inoltre sottolineata l’assenza del presidente Giulio Silenzi all’incontro organizzato nella giornata di ieri. Per questo chiedono che si esprima pubblicamente in merito al progetto in questione. “La Rete - annuncia il comunicato - proseguirà con le sue mobilitazioni ed i suoi appuntamenti per fermare questo scempio indipendentemente dall’operato delle istituzioni. Riteniamo comunque che esse debbano assumersi le proprie responsabilità senza nascondersi dietro burocrazia o impedimenti istituzionali”. La polemica, dunque, appare destinata a continuare. Il dibattito è particolarmente acceso a Civitanova dove si registra anche una divergenza di opinioni all’interno della stessa maggioranza di centrodestra, con An che preme per sposare in pieno il progetto con il cavalcavia e le piastre logistiche e Forza Italia che appare d’accordo sull’ipotesi del cavalcavia mentre preferirebbe puntare su altre strutture al posto dei capannoni lungo la superstrada, in una città già piena di fabbriche che soffrono per la crisi del settore calzaturiero. Per questo motivo è stata anche avanzata l’ipotesi di una cittadella universitaria a sostegno del corso di laurea che sta ottenendo un grande successo.
- da Marchexpo.it
Presidio della Rete NoPav ad Ancona
(30/03/2006)
Il presidio è stato organizzato all'ingresso della sede della Regione Marche. Hanno partecipato all'iniziativa un centinaio di persone, arrivati da tutto il territorio regionale per ribadire la loro opposizione al progetto Quadrilatero.
Con la manifestazione di oggi la Rete No Pav richiedeva pubblicamente un incontro al Presidente e alla Giunta Regionale sulla questione "Quadrilatero".
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