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18/02/2006 | No Quadrilatero! Bloccato il ministro Lunardi
JESI, ore 15 - Da oltre un'ora 200 manifestanti delle Comunità Resistenti delle Marche bloccano le vie di accesso all’auditorium della Banca delle Marche, a Fontedamo in segno di protesta contro l'incontro dal tema "Lo sviluppo delle Marche e dell’Umbria attraverso la legge obiettivo; Quadrilatero moltiplicatore della crescita nel territorio” dove erano attesi il Ministro delle infrastrutture Pietro Lunardi e il vice ministro dell'Economia Mario Baldassarri.

MACERATA, ore 10 - Cittadini e attivisti hanno presidiato fin dalla mattinata l’ingresso del Teatro della Filarmonica, sede del secondo incontro di presentazione del Progetto Pav/Quadrilatero. Dura contestazione all’arrivo dei ministri Baldassarri e Lunardi invitati all’incontro.



Per opporsi a questo piano di devastazione ambientale
per rivendicare il diritto a decidere sul proprio futuro

- Vai allo speciale sulle mobilitazioni No Pav! No Quadrilatero! nelle Marche



- Il comunicato delle Comunità Resistenti delle Marche
Bloccata la strada al Ministro Lunardi


"Loro in banca a difendere i propri interessi…
Noi in strada a difendere il nostro territorio!"


ORE 14:30 – Jesi (AN)

Le Comunità Resistenti delle Marche indicono un presidio di fronte al Centro Direzionale della Banca delle Marche dove la società “Quadrilatero s.p.a.” ha organizzato la prima sessione del convegno di presentazione della “Grande Opera” marchigiana prevista dalla Legge Obiettivo (la seconda si svolgerà domani a Macerata).

ORE 15:00

I manifestanti bloccano per 3 ore la strada d’accesso alla Banca.
Il Ministro Lunardi, il vice-ministro Baldassarri, l’Ing. Incalza (ex-presidente TAV) trovano ad aspettarli striscioni con la scritta “No TAV – No PAV”.
Il PAV è il Piano d’Area Vasta, ideato dalla stessa”Quadrilatero s.p.a.”, che definisce nelle regioni Marche ed Umbria la progettazione di imponenti opere infrastrutturali (viarie e ferroviarie) affiancate da costruzioni produttive, commerciali e logistiche per una superficie prevista di 800.000 metriquadrati ed un volume edificabile di 2 milioni di metri cubi.
“Una vera e propria devastazione ambientale che cambierà radicalmente la morfologia della nostra Regione” denunciano i manifestanti, “ma non solo…ad essere in pericolo è soprattutto la democrazia visto che la società a diritto privato Quadrilatero s.p.a. si sostituisce di fatto ai Comuni, Province e Regione nella progettazione urbanistica ed economica del nostro territorio, gestendo un capitale finanziario interamente pubblico (in parte statale ed in parte ricavato dal pagamento dell’ICI dei Comuni)”.

Questa sera il movimento NO PAV si ritrova ad Ancona presso la sala Anpi per un’assemblea pubblica indetta dalla Comunità Resistenti per organizzare le prossime mobilitazioni.

Comunità Resistenti delle Marche

 



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