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23/12/2004 | Il sindaco Borri vorrebbe sfrattare "Squola SPA"
"Borri sfratta la "Squola", dal Corriere Adriatico del 22/12/04


dal "Corriere Adriatico" del 23/12/2004

La “Squola” non si arrende
Pergola, attacco al sindaco per la diffida


PERGOLA - Era facilmente prevedibile e puntualmente si è verificato. La lettera di diffida del sindaco Borri inviata ai componenti dello spazio autogestito "Squola Spa" invitati ad andarsene entro la fine dell'anno dalle ex scuole della frazione di Bellisio Solfare ha provocato una feroce polemica da parte delle associazioni interessate che hanno convocato una assemblea straordinaria dalla quale è scaturito un duro comunicato contro il sindaco, accusato di atti di intimidazione e di avversare le organizzazioni sociali che non riesce a tenere sotto controllo.

“Le assemblee del gruppo Amici della Montagna Valcesano Onlus (riconoscimento con decreto della Regione Marche settembre 2001) e della sezione pergolese di Ya Basta Marche Onlus (riconoscimento della Regione Marche dicembre 2003) - si legge nel documento - riunite in sessione straordinaria e congiunta accettano le dimissioni da presidente e legale rappresentante di Daniele Ferretti per il Gam, e di coordinatore di zona per Gianfranco Lucertini, che rimettono il mandato, come da rispettive norme statutarie, nelle mani delle assemblee”.

L'origine delle dimissioni risiede nei gravissimi atti di intimidazione attuati negli ultimi mesi dal sindaco Borri e sfociati in una diffida formale rivolta ai due esponenti del mondo del volontariato, motivate da assurdi pretesti legati alla gestione degli spazi sociali, datata 18 dicembre”. Secondo il gruppo “Squola” le motivazioni della diffida sono politiche.

“Comprendendo il carattere squisitamente politico - prosegue il comunicato - le associazioni sottraggono così Daniele Ferretti e Gianfranco Lucertini dalla mira delle azioni giudiziarie promosse dal sindaco di Pergola, che l’assemblea individua come responsabile unico del grave atto, riservandosi di continuare la fattiva collaborazione con la giunta comunale nel suo complesso e con le altre forze politiche della città e della Regione”.

“L’assemblea ribadisce e stigmatizza come all'origine dell'aggressione ai due rappresentanti dell'associazionismo vi sia una avversione del sindaco verso tutte quelle organizzazioni sociali che in qualche modo siano gelose della propria autonomia e rivendichino con forza il diritto di critica verso qualunque politica, forza politica o potentato economico”.

Ma le associazioni non si fermeranno qui e continueranno nella loro opera: “Nessuna intimidazione potrà esimerci dal nostro dovere di critica, partecipazione e impegno sociale, come sancito e tutelato dalla Costituzione italiana”.

“L'assemblea - concludono - con rammarico, accetta le due dimissioni e si riserva di adottare contro questo nuovo e più grave atto di intimidazione qualunque atto politico, sociale o giudiziario per tutelare i propri spazi di autonomia e libertà”.

GIUSEPPE MILITO  



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