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18/09/2004 | Con Api si muore! La mobilitazione dei comitati di lotta contro l'Api
FALCONARA - Venerdi' 10 Settembre 2004 alle ore 18,30, attivisti dei Comitati Villanova, 25 Agosto e Fiumesino sono stati avvertiti da alcuni pescatori della zona Rocca Mare dell'avvistamento di chiazze di bitume spiaggiate lungo l'arenile della Rocca.
E' stata percorsa la spiaggia fino al confine con la ex Montedison e sono state rinvenute chiazze di bitume di varie grandezze sull'arenile e in galleggiamento sull'acqua (da pochi centimetri ad alcuni decimetri).
La consistenza e l'aspetto delle chiazze è del tutto simile a quelle rinvenute sulla spiaggia di Falconara Centro. Il tutto è stato documentato fotograficamente.
E' stato avvertito immediatamente il Centro Emergenze del Comune di Falconara che è intervenuto con una pattuglia di Vigili Ambientali.
La mattina seguente, 11 Settembre 2004, nel corso di un nostro nuovo sopralluogo sono state fatte riprese video mentre gli addetti del C.A.M. S.p.A. apponevano i divieti di balneazione e asportavano le chiazze di bitume visibile sulla spiaggia.
Riteniamo che la forza del mare che ha sospinto il bitume scaricato dal fosso della Rigatta che scorre all'interno della raffineria API possa aver ricoperto con la ghiaia trascinata altro bitume sotto il litorale della Rocca Mare.
Probabilmente non sapremo mai esattamente quanto bitume sia stato sversato in mare in conseguenza dell'incidente dell'8 Settembre scorso, soprattutto perché le parti più pesanti potrebbero essersi adagiate sul fondale marino.

Di sicuro non crediamo all'esilarante (se non ci fosse da piangere per le vittime e le conseguenze sull'ambiente) "modesto quantitativo" ammesso dalla Dirigenza della raffineria API.
Ed è altrettanto sicuro che il mare restituirà alle nostre coste parte di quel bitume, "rateizzandolo" con le mareggiate invernali.
(da www.comitati-cittadini.net)



"Già dalla sera dell'esplosione gli attivisti dei comitati cittadini hanno riscontrato del bitume in larghe chiazze sulla spiaggia centrale della città.
Questo, oltre ad aggravare la situazione, evidenzia le gravissime responsabilità dell'azienda nella gestione della sicurezza, come dimostrerebbe la mancanza di sistemi di contenimento da sversamenti di prodotti petroliferi. [...]

Tutta la popolazione e i comitati cittadini andranno fino in fondo nell'accertamento delle responsabilità, anche a livello istituzionale, di quest'ennesima tragedia che colpisce i lavoratori e i cittadini di Falconara".

Ascolta la corrispondenza di Loris Calcina, Comitato Villanova contro l'Api.



Guarda la galleria fotografica
(da www.comitati-cittadini.net)


Leggi il comunicato dei Centri Sociali e Disobbedienti Marche


I comitati di lotta contro l'Api lanciano la mobilitazione:
lunedì 13, presidio in piazza a Falconara.




COMUNICATI STAMPA

Comitati Cittadini 25 Agosto - Villanova - Fiumesino

10 SETTEMBRE

"Sono entrati in collisione un camion nell’area carico del bitume e le apparecchiature per il carico stesso. Ciò ha provocato un principio di incendio che poi si è allargato ad un’area di carico bitume, in particolare ad un serbatoio". Queste stupefacenti affermazioni dell’Amministratore Delegato dell’API; Franco Brunetti, sono state sbugiardate, oltre che da uno dei camionisti ustionati, dalle prime indagini della Procura di Ancona che ha accertato che l’incendio non può essere imputabile ad una errata manovra delle autobotti.

Le affermazioni dell’Amministratore Delegato dell’API mostrano a tutti il vero volto della Dirigenza di questa azienda che ha tentato di scaricare immediatamente la responsabilità sui lavoratori.

Lo ribadiamo, l’API ha dimostrato e sta dimostrando l’INAFFIDABILITA’ per i lavoratori, i cittadini e le Istituzioni.

Emergono oggi alcune domande inquietanti a cui le Autorità DEVONO rispondere pubblicamente, informando nel dettaglio la cittadinanza di Falconara:

1. se il serbatoio era riempito di bitume per metà (cronaca del TG3 Marche) come mai il bacino di contenimento del serbatoio stesso non è stato in grado di svolgere l’opera di contenimento del bitume fuoriuscito? Era inadeguato? Vetusto?

2. la Dirigenza API dichiarando che "(…) sta provvedendo a contenere la fuoriuscita del bitume nel fosso Rigatta (…)" ha implicitamente ammesso che il bitume copiosamente ritrovato sulla spiaggia di Falconara proviene dal fosso Rigatta che attraversa la raffineria e si getta in mare. Dunque sembra plausibile dedurre che:
- il sistema di sicurezza della raffineria non è riuscito a far fronte a questa gravissima conseguenza dell’incendio, cioè ad evitare il riversamento del bitume nel fosso che si immette in mare;
- è’ stato violato almeno uno dei punti del Sistema Prescrittivo annesso al Rinnovo della concessione laddove è scritto che: "L’Azienda dovrà provvedere oltre che al monitoraggio giornaliero degli scarichi, anche quello mensile dei quattro fossi che attraversano la raffineria (…)".

Ha ragione il Sindaco Carletti.
Ce n’è quanto basta per revocare la concessione.

Se ne vadano tutti gli Amministratori ed i Consiglieri regionali di maggioranza ed opposizione che hanno votato il rinnovo della concessione all’API!


Intanto confermiamo la fiaccolata a Falconara lunedì 13 Settembre alle ore 21,00 in P.zza Mazzini.





9 SETTEMBRE

L’incendio dell’8 Settembre condanna inequivocabilmente le velleità di tutti coloro, Regione Marche in testa, che credono di poter rendere sicura la raffineria API per chi ci lavora e per l’intera città di Falconara.
E’ una raffineria che si è pericolosamente avvicinata a cento metri dalla città di Falconara e, dunque, le conseguenze e le evoluzioni di un incidente al suo interno sono imponderabili.

Abbiamo più volte e pubblicamente sostenuto la inaffidabilità della Dirigenza dell’API nei confronti dei lavoratori, dei cittadini e delle Istituzioni.
Le omissioni indicate negli anni nei documenti dei Vigili del Fuoco, del Servizio Risanamento e Tutela Ambientale della Regione e dell’ARPAM non ci possono far sentire sicuri sulla conduzione di una industria ad alto rischio di incidente rilevante. Ma la Regione Marche e tutti i Consiglieri regionali che hanno votato il rinnovo della concessione probabilmente hanno la memoria corta.

Noi diciamo che un altro morto e 3 feriti tra i lavoratori sono dei costi umani inaccettabili e per far emergere la verità, impedire sottovalutazioni da parte di chichessia ci batteremo in tutte le sedi opportune.

Intanto ribadiamo che la popolazione, svegliata dagli scoppi alle 07,15, non è stata informata sui comportamenti da adottare fino alle ore 09,05 dell’8 Settembre. Il Sig. Sindaco di Falconara ci ha informato che "la Raffineria non ha ritenuto informare il Comune dell’incidente, impedendo, quindi, una attivazione immediata del Piano di Emergenza esterno". Da questo punto di vista testimoniamo che neanche la sirena di allarme della raffineria è stata attivata mentre una pioggia di detriti e gocce bituminose cadeva fino a Falconara Alta, a circa 2.000 metri dall’incendio!
Abbiamo raccolto tutto questo materiale e i cittadini sono pronti a testimoniare.
Di chi è la responsabilità della mancata informazione del Comune di Falconara quando le dense e polverose nuvole dei fumi della combustione si sono abbassate sulle zone abitate?
Di chi è la responsabilità della mancata attivazione di una parte del Piano di Emergenza Esterno?
Come mai la Protezione Civile invitava a rimanere in casa a causa dei fumi mentre il Prefetto ha dichiarato che gli stessi fumi non erano tossici?
E’ sufficiente guardare le foto che sono pubblicate sul nostro sito per valutare che quei fumi sono ricaduti a terra e, con essi, polveri sottili!


In queste ore, infine, la spiaggia di Falconara è invasa da grosse “zolle” bituminose che sono state sospinte dal mare. Le faremo analizzare a nostri laboratori di fiducia, ma intanto vogliamo che sia resa pubblica la provenienza di quel bitume che ammorba la sabbia della spiaggia di Falconara.
Vogliamo sapere se proviene dalla grande quantità di bitume sversato nella zona dell’incidente e se sia stato trasportato in mare dai fossi interni alla raffineria API.

Nessuno si azzardi a tenere disinformata la cittadinanza di Falconara!

Per questo Lunedì 13 Settembre alle ore 21,00 si svolgerà un presidio/fiaccolata in P.zza Mazzini a cui sono invitati tutti i cittadini che hanno a cuore salute ed ambiente.

www.comitati-cittadini.net
 



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