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18/06/2004 | Dateci in fretta quello che ci spetta!!
LE MARCHE RECLAMANO NUNZIO D'ERME!

"Europaction 2004" è il comitato marchigiano nato per sostenere, durante la campagna elettorale, la candidatura di Nunzio D'Erme al Parlamento europeo.
Da subito "Europaction" ha assunto la configurazione di un vero e proprio laboratorio politico sul territorio caratterizzato da una composizione eterogenea e trasversale di soggetti e realtà organizzate: Disobbedienti, Centri Sociali, circoli di RC, Giovani Comunisti, Unione Inquilini, ACEA, ma anche tantissime individualità che vanno da liberi professionisti, docenti universitari, medici a lavoratori precari, studenti, operai, ecc.
Il comitato ha aperto nuove sedi nelle principali città delle Marche, come ad Ancona, ed esse sono diventate veri e propri centri di ritrovo e di riferimento per un'area vastissima di persone che spontaneamente in questi giorni di "campagna elettorale" passavano per avere informazioni e per prendere il materiale, da noi stampato in proprio, da diffondere.
Il risultato marchigiano è formidabile: oltre 2000 preferenze!! Nelle province di Ancona e Macerata in molti comuni è il secondo eletto dopo Bertinotti o addirittura il primo, tenendo conto inoltre della rilevante differenza tra i voti presi da RC alle europee rispetto alle amministrative nelle tre province interessate!
Non si tratta solo di un caso politico, ma soprattutto di un eccezionale fatto sociale!
La questione Nunzio non può quindi in alcun modo essere riducibile alla relazione tra i Disobbedienti romani ed il Sud.
Crediamo che il successo elettorale di RC in tutta Italia sia principalmente il frutto della scelta di presentarsi come elemento rinnovato di un "far politica" che esce dalle stanze delle segreterie e si apre ai territori dove le lotte sociali sono un'insorgenza reale.
E una scelta che parla, inserendo Nunzio tra i propri candidati, la volontà di rispondere alle logiche repressive che vogliono tradurre in "associazione a delinquere" le occupazioni di case, così come vanno a criminalizzare i blocchi di Scanzano o i picchetti di Melfi.
E' per questo che Nunzio rappresenta anche le lotte di tutti coloro, dal Sud al Nord, che queste lotte le hanno vissute in prima persona, mettendo a rischio la propria vita e il proprio futuro: Scanzano, Melfi, Termini Imerese ma anche le lotte che hanno impedito la costruzione dei CPT nelle Marche ed in particolare a Corridonia (MC), quelle contro lo sfruttamento e la devastazione del territorio come a Falconara (la raffineria API), a Camerata Picena (la centrale Enel), senza contare l'apertura di nuovi spazi sociali autogestiti come a Senigallia, Pergola, Ancona etc. etc.

Ma c'è di più. Le preferenze per Nunzio espresse nelle Marche sono di segno diverso da quelle Romane.
Qui non sono solo il frutto di un disagio sociale: ciò che emerge è il disagio, tutto politico, di una soggettività molteplice che non trova spazio di rappresentanza in nessuna delle forze politiche esistenti, una soggettività numerosa ed in crescita.
E' un'eccedenza irriducibile che ha preso voce, che nasce da chi non ha mai votato o non vota più, dall'interno e dall'esterno di RC, ma anche dalla sinistra tradizionale come dalle aree cattoliche.
Questa eccedenza ha un credito rispetto al partito che aspetta di essere pagato con una scelta di democrazia e coerenza.

"COMITATO MARCHIGIANO NUNZIO D'ERME - EUROPACTION 2004"

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Alla Segreteria Nazionale del PRC


I Giovani Comunisti della federazione di Macerata e tutti i compagni, iscritti e non iscritti, che hanno sostenuto la candidatura di Nunzio D'Erme evidenziano l'ottimo risultato ottenuto dal nostro partito nella circoscrizione centrale e in particolare nelle Marche.

L'ottimo risultato ottenuto da Nunzio D'Erme è il frutto di una campagna elettorale auto-organizzata e portata avanti senza l'aiuto del partito con un coinvolgimento di diverse realtà sociali e politiche presenti sul territorio marchigiano e non.
Le 22.944 preferenze ottenute da Nunzio D'Erme indicano il reale radicamento del movimento sul territorio, un radicamento che non può e non deve essere ignorato.

Ci aspettiamo, quindi, che il PRC in linea con i propri orientamenti politici e
con le dichiarazioni del proprio segretario, Fausto Bertinotti, riguardanti i deficit di democrazia e la necessità di riappropriarsi di spazi di democrazia definisca la rappresentanza nel Parlamento Europeo in base alla reale espressione del voto dei propri elettori e non secondo logiche di partito.

In relazione alla decisione finale della segreteria del partito circa l'assegnazione dei seggi al Parlamento Europeo ci riserviamo l'opzione di riconsiderare la nostra adesione al Partito della Rifondazione Comunista.

I Giovani Comunisti della Federazione di Macerata

16/06/04

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Nunzio D'Erme, una questione di metodo e di merito


Il risultato delle ultime europee ha messo in luce una forte crescita del
Prc, soprattutto al Sud, dove la nostra capacità di prendere pienamente
parte ai movimenti che da Termini Imerese a Terlizzi, da Scanzano a Melfi
costruivano l'altro mondo possibile ha determinato un impetuoso incremento,
anche elettorale, del nostro partito. Questo scenario purtroppo cozza
profondamente con la situazione che si sta delineando attorno al
"caso D'Erme", laddove le pratiche politiche che vediamo sviluppare
da buona parte dei dirigenti di Rifondazione sembrano rispondere a logiche
d'apparato piuttosto che di movimento.
Intanto, dal punto di vista del metodo è censurabile la scelta di
sciogliere il nodo degli europarlamentari in sede di Segreteria nazionale,
dato che la decisione iniziale sulle candidature era stata presa dalla
Direzione nazionale; un restringimento così accentuato degli spazi
decisionali costituisce un precedente pericoloso per la democrazia interna.
Inoltre, entrando nel merito, non stiamo qui a ripercorrere il nostro
percorso nazionale nel movimento delle/dei Disobbedienti, nè gli elementi
maggiori o minori di critica che all'interno di quella scelta si sono creati
tra le differenti anime della nostra organizzazione, rimane però il dato di
fatto che la candidatura di Nunzio D'Erme ha costituito una coraggiosa
scelta, da parte del Prc, di apertura ai movimenti e di espressione delle
lotte sociali reali che vengono praticate quotidianamente sul territorio.
Se questo è vero, così come è vero che per lungo tempo i Giovani Comunisti
hanno posto come "prevalente" del proprio agire politico lo spazio della
disobbedienza sociale, a maggior ragione il silenzio attuale dei nostri
organismi dirigenti ci lascia a dir poco perplessi.
Per noi l'azione all'interno del movimento rimane l'orizzonte primario
della nostra pratica politica, se qualsiasi motivo "burocratico" o
"elettorale" dovesse anche solo minimamente alterare questa scelta non
esiteremmo a contrastarlo nettamente: per questo, così come salutiamo
con favore l'elezione al parlamento europeo delle altre candidature di
movimento (a cui sentiamo appartenere pienamente anche quella di Nichi
Vendola, di cui sosteniamo l'entrata a Strasburgo, in quanto espressione
reale delle lotte sociali del Sud), orientati inoltre dal principio
democratico delle maggiori preferenze ricevute, riteniamo necessario
che il Prc non retroceda dalle proprie affermazioni in linea di principio
e le traduca in una coerente scelta pratica,
assegnando a Nunzio D'Erme il seggio di europarlamentare.

Approvato come O.D.G. dal Coordinamento Provinciale
Giovani Comunisti/e di Ancona all'unanimità


E inoltre (prime adesioni all'appello):
Luca Sebastiani
(coordinatore provinciale, GC Ancona)
Simone Massacesi
(coordinamento provinciale, GC Ancona)
Daniele Spinsanti (GC Ancona)
Michele Dubbini
(coordinamento provinciale, GC Ancona)
Francesco Scandinaro (Sassoferrato)
Francesca Strali (GC Ancona)
Fabrizio Barsotti (GC Ancona)
Luca Cozzolino (GC Ancona)
Alfredo Rossini
(coordinamento provinciale, GC Senigallia)
Corinne Saretto
(coordinamento provinciale, GC Ancona)
Andrea Giampieri (GC Ancona)
Abdullah Al Atrash
(coordinamento provinciale, GC Ancona)
Emanuele Rossi (responsabile GC Fabriano)
Ghertrida Sadovsky
(coordinamento provinciale, GC Senigallia)
Matilde Rossini (GC Senigallia)
Alessandro Belardinelli
(segretario PRC Matelica, giovane comunista)
Maddalena Manca (GC Matelica)
Arianna Mazzieri (GC Osimo)
Andrea Martini
(coordinamento provinciale, GC Ancona)
Franco Tomassoni (GC Ancona)
Luca Torselletti (segretario PRC Cerreto D'Esi, giovane comunista)
Emily Mignanelli (GC Osimo)
Marco Luzzi (Ancona)
Boris Tamburrini (GC Matelica)
Irene Bini (GC Moie)
Giovani Comunisti della Federazione di Ancona


20/06/04

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Appello del circolo PRC "Joyce Lussu" di Cerreto D'Esi (An)


Viste le trattative svolte dalla direzione nazionale con i movimenti per la
candidatura di indipenti nelle liste del PRC, ossia l'assegnazione di un
seggio al candidato D'Erme nel caso che il partito avrebbe almeno ottenuto 4
seggi, il circolo "Joyce Lussu" di Cerreto d'Esi(AN) ha partecipato alla campagna per l'europee proprio in favore di D'Erme insieme alle associazioni dei vari paesi limitrofi.
Questa scelta perchè riteniamo fondamentale instaurare un rapporto fatto di
dialogo e collaborazione con i movimenti; proprio per questo richiediamo
alla direzione del PRC il buon senso di rispettare le trattative attribuendo
un seggio al compagno D'Erme, visto anche che il numero di seggi ottenuti è di 5.

PRC "Joyce Lussu" Cerreto d'Esi

16/06/04


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NUNZIO D'ERME: UN PO'DI ARIA NUOVA


L'attivo degli iscritti riunito ieri per analizzare gli esiti delle elezioni europee, esprime un profondo disagio per il modo scelto dalla Direzione del nostro partito nell'affrontare il "caso Nunzio D'Erme".
A nostro parere l'inserimento di Nunzio nelle liste del PRC proseguiva e rafforzava
un percorso di dialogo e collaborazione con aree importanti dell'opposizione
sociale del nostro paese.
Inviare Nunzio al Parlamento europeo realizzerebbe il tentativo di incrinare quell'uniforme ambiente tecnico-lobbistico dedicato principalmente alla costruzione di una struttura economica priva di ogni ostacolo al neo-liberismo.
Il forte astensionismo verificatosi proprio nei paesi che più dovrebbero desiderare un efficace funzionamento dell'Unione Europea (secondo un diffuso luogo comune) attesta quanto i diretti interessati considerino lontana dai propri bisogni tale istituzione.
Certo non potrà bastare il pur bravo Nunzio a sconvolgere quell'aula, ma almeno la sua presenza porterebbe in quelle stanze una soggettività purtroppo ad oggi mancante, soggettività che non basta rappresentare, ma che è necessario sia presente concretamente.
Riteniamo quindi che, pur nella difficoltà della decisione, si debba ricercare una
soluzione politica abbandonando comportamenti da "apparato" di partito che dobbiamo rifiutare nei fatti più che nelle parole.

Roma, 18 giugno 2004
L'attivo degli Iscritti

PRC - CIRCOLO SAN LORENZO F. BABUSCI


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Nunzio europarlamentare, una scelta che ci riguarda


La vicenda del quinto eletto di Rifondazione comunista al Parlamento europeo è certamente difficile e costituisce un problema politico di rilievo. Proprio per questo non riusciamo a comprendere perchè non se ne discuta apertamente e non si coinvolgano i compagni più interessati, dalla federazione di Roma alla stessa Direzione nazionale.
Come componenti, a vario livello, di strutture dirigenti del partito non siamo mai stati consultati in merito alla decisione di candidare una personalità forte come quella di Nunzio D'Erme. Allo stesso modo, oggi, veniamo privati, a tutti i livelli, della possibilità di dire la nostra. E di cose da dire ce ne sarebbero molte, perchè la presunta contrapposizione tra Nunzio D'Erme e Nichi Vendola - espressione entrambi di un voto di conflitto e di radicalità - esprime diversi problemi e non può essere derubricata a questione minore.
Innanzitutto il modo di selezionare le candidature: era possibile ipotizzare che entrambi i candidati avrebbero ottenuto un buon risultato; perchè non discutere in tempo, anche con gli interessati ma soprattutto all'interno del partito, delle scelte, anche tecniche come la rotazione, che una simile situazione avrebbe comportato?
In secondo luogo, dentro questa vicenda c'è una riflessione politica più ampia, come dimostra il forte interesse che il caso riscontra nel movimento, nel partito o sulla stampa nazionale, motivato dalla simpatia che riscontra l'eventualità di Nunzio europarlamentare. Il fatto è che la sua candidatura è stata vissuta e percepita come l'espressione sincera e diretta di un particolare "popolo" fatto di disoccupati, di occupanti di case, di giovani precari, di gente che non ha nulla, che spesso si sente distante dalla politica e che stavolta si è identificato in un simbolo. Un proletariato moderno, distante dalla politica di palazzo, critico verso compromessi al ribasso o per le alchimie politiche e che oggi domanda rappresentanza. Spesso non abbiamo condiviso, e abbiamo anche criticato, comportamenti e atteggiamenti dei Disobbedienti romani ma non c'è dubbio che questa carica simbolica attorno alla figura di Nunzio oggi esiste e va compresa. E quindi sostenuta. Non intendiamo fare appello a nessuno, perchè il metodo scelto in questa vicenda non ci piace per nulla. Ci sembra però utile che se ne discuta, non per fare una conta, ma per confrontarsi su un problema che avrà ricadute sul rapporto che il nostro partito ha costruito con i movimenti, anche con quelli più radicali, e che sta alla radice del buon risultato elettorale. Sarebbe davvero un peccato se tutto si risolvesse in trattative private e di "vertice", quelle sì negherebbero il significato di quelle ventitremila preferenze.

Salvatore Cannavò, Vicedirettore di Liberazione, candidato alle elezioni europee
Flavia D'Angeli, Direzione nazionale Prc
Danilo Corradi, Esecutivo nazionale Giovani comunisti
Nando Simeone, Vipresidente Consiglio provinciale di Roma
Cinzia Arruzza, Segreteria federazione Prc Roma
Giulio Calella, Giovani comunisti, Roma
Elisa Coccia, Circolo universitario, Roma
Paola Doricchi, Comitato federale Prc Roma (Circolo San Lorenzo)
Roberto Rossetti, Assessore Terzo Municipio di Roma
Maurizio Gamba, Segretario circolo S.Lorenzo, Roma
Fabio Cerulli, Circolo S. Lorenzo, Roma
Armando Morgia, Consigliere municipale Ottavo municipio, Roma
Emiliano Viti, Consigliere comunale Genzano
Fabrizio Burattini, Segretario Filtea-Cgil, Roma
Silvia Casilio, Membro del direttivo del circolo PRC di Macerata
Giuseppe Nasini, Coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti di Macerata
Samanta Ubaldi, Membro del direttivo circolo PRC di Macerata
Mauricio Pasquali, Segretario circolo PRC "Mario Pianesi" Macerata


17/06/04


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Care/i compagne/i, vi invitiamo a sottoscrivere l'appello per sostenere l'elezione di Nunzio D'Erme al Parlamento europeo, in quanto espressione di voto di ampi strati popolari e di istanze di Movimento:


Nunzio D'Erme al Parlamento Europeo


Il risultato alle elezioni europee di Nunzio D'erme è un dato nuovo di
grandissima rilevanza politica. Un movimento ampio e plurale, radicale e
politicamente maturo si afferma in tutta l'Italia centrale attraverso un suo
compagno, amato da migliaia di persone. Questo risultato premia anni di
lavoro, di lotte, di difficoltà e anche di persecuzioni di centinaia e
centinaia di compagni e compagne. E' un risultato esaltante, una grandissima
vittoria per la politica ribelle e disobbediente con cui tutti dovranno fare
i conti.
Questo risultato non è solo un riconoscimento di tutto quello che si è
costruito, è anche un investimento per il futuro, per rilanciare e
sviluppare i movimenti, la loro autonomia e la loro forza. Per questo è
indispensabile che Nunzio D'Erme entri nel Parlamento Europeo. Facciamo
appello alla direzione del PRC perchè tenga conto di queste ragioni e compia
questa importante scelta.

Adesioni Salerno

Laboratorio sociale Diana (SA),
Federazione Prc Salerno,
Circolo Prc "Salerno Est" (SA),
Gruppo Consiliare Prc Comune di Salerno,
Giovani comunisti,
Laboratorio sociale Millepiani (CE),
Disobbedienti Salerno,
Disobbedienti Caserta,
Franco Piperno Assessore al Comune di Cosenza
Igor Ceresoli (associazione D.A.C. diritto alla Casa, Roma)
Giuseppe Vernieri (Esecutivo regionale campano GC),
Giuseppe Sessa (Coordinatore provinciale Salerno GC),
Giulio "Grandenud" Bufo,
Giovani Comunisti di Macerata,
Donatello Baldo, TanaLiberaTutt@ Trento,
Mimmo Palo Sin Cobas Salerno,
Tommaso Iori, Segreteria provinciale PRC Trento,
Paolo Maccani, GC Trento,
Maria Cristina Costantini Siena,
Italo Di Sabato - consigliere regionale Molise , CPN PRC,
Marco Petti - consigliere comunale Campobasso,
Silvio Potente - assessore Provinciale Campobasso,
Giancarlo Mammarella - direttore rivista IL PONTE,
Disobbedienti Molise,
Chico Mendes San pier d'arena (GE),
Gianmaria Lenelli segretario circolo Prc "Libertini-Del Freo" Ricortola, (MS),
Laboratorio Occupato Insurgencia (NA),
Rete Studenti in Movimento,
Sportelli Campani per i diritti di cittadinanza,
Antonio Robustelli Consiglio Nazionale ATTAC Italia,
Circolo PRC "Ilario Macrì" di Caulonia (RC),
Giovanni Maiolo Segreteria Provinciale PRC Reggio Calabria,
Centro Sociale Autogestito DEPISTAGGIO,
Disobbedienti Benevento,
Antonio Casolaro - Caserta,
s.s.a. "Filo Rosso" - Università della Calabria (CS).


(per adesioni info@laboratoriodiana.org)

16/06/04

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Appello di lavoratori per Nunzio D'Erme


Al Partito della Rifondazione Comunista
Noi sottoscritti, delegati ed attivisti sindacali, lavoratori e semplici iscritti, lanciamo un appello leale al Partito della Rifondazione Comunista affinchè riconosca il valore della candidatura e del risultato rappresentato da Nunzio D’Erme a Roma e nell’Italia centrale.
Nunzio D’Erme in questa campagna elettorale ha rappresentato e assunto il consenso di migliaia di persone, molte delle quali da anni non votavano e non avrebbero votato. Ciò perché la sua candidatura e la sua battaglia hanno corrisposto alla domanda di rappresentanza di migliaia di lavoratori e precari e dei soggetti sociali che hanno animato i movimenti di questi anni contro la guerra e lo sfruttamento.
Riteniamo che il Partito della Rifondazione Comunista debba riconoscere questa realtà, continuando ad essere coerente nel rapporto con i movimenti sociali e sindacali, scegliendo di inviare Nunzio D’Erme come deputato al Parlamento Europeo.
Roma, 16 giugno 2004


Edo Dominici delegato RSU ENI Div. R&M,
Pasquale Nappo commesso,
Fabiola Giacinti Min.dell’Interno RM,
Diego Iannotta Min. Interno RM,
Michelangelo Giglio Dip. ENASARCO,
Trequattrini Maurizio delegato Ministero Infrastrutture,
Roberto Colasanti,
Consorzi Flavio,
Rupertini Filippo,
Bruno Onida,
Franco Chiarelli,
Riccardo Germani, Az. Ospedaliera Legnano,
Silvia Liscia Marketing Telematica MI,
Nicolò Rigetti Call center MI,
Giovanna Laguaragnella Scuola Pini MI,
Badiali Emanuela,
Pierina Mosca,
Carlo La Bella,
Scuderoni Alfredo,
Patrizia Barone,
Jungano Michele,
Fabio Morabito Dip. Presidenza del Consiglio,
Marco Lucci Ist. Di Vittorio RM,
Giovanni Pio Congi, Coord.to Coop. Sociali RM,
Emidia Papi RdBCUB,
Claudia Lucci Min. Interno RM,
Laura Calamari, Comune di Roma,
Raffaele Romagnoli, Sanità privata RM,
Michele Petrone,
Lucia Di Fino,
Fabiola Belfiori,
Paola Del Mancino,
Franca Nufrio,
Franca Scaramucci, Ist Di Vittorio RM,
Nicoletta Testa, RdBCUB RM.


Per adesioni: birignao@email.it


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Lettera di Nella Ginatempo (gdl Basta Guerra-Fori Sociali) alla
segreteria nazionale del Prc tramite Patrizia Sentinelli



Cara Patrizia, scrivo a te per il tuo ruolo nel Movimento e nella segreteria di Rifondazione Comunista, per la relazione forte e vitale che hai costruito in questi anni con la pluralità del movimento dei movimenti. Ti prego di inoltrare questo mio messaggio a tutti i componenti della segreteria del PRC e a Fausto Bertinotti.

L'elezione al Parlamento Europeo di Vittorio Agnoletto e di Luisa Morgantini, come rappresentanti del movimento, è un processo positivo indiscusso, ma sarebbe un processo monco se venisse negata l'elezione di Nunzio D'Erme. Nunzio rappresenta, infatti, una parte vitale del movimento, soprattutto a Roma, per l'impegno sociale che ha espresso nelle lotte per i diritti, ma non solo: rappresenta un'area, quella radicale del movimento dei movimenti, in cui molte e molti si riconoscono, indipendentemente dall'adesione ai Disobbedienti, per il bisogno molto sentito di ribellione, di conflitto, di mutamento. Credo che se venisse data priorità ad altre esigenze interne al partito della Rifondazione Comunista, pur legittime e condivisibili, ma col risultato di sacrificare l'elezione di Nunzio, si produrrebbe un grave errore politico. Non sarebbe solo una delusione per i disobbedienti romani, ma aprirebbe una crisi di fiducia tra Rifondazione e quell'ampia parte della società civile che si riconosce nell'area radicale del movimento, formata non solo da una somma di sigle ma da tantissime e tantissimi senza sigle. Del resto proprio l'altissimo numero di preferenze accordate a Nunzio D'Erme ci parla di questa rappresentanza e di questo contenuto simbolico. Ricordo il clima di tensione dell'ultima Assemblea del Movimento a Bologna e le divisioni che si profilavano. Ricordo i tanti interventi che lamentavano il possibile esito strumentale del dibattito su Violenza e Nonviolenza e ricordo di aver pensato e detto che non bisognava accettare nessuna criminalizzazione di alcune parti del movimento, nessuna presunta divisione in buoni e cattivi, anche perchè rimango convinta di due assunti fondamentali: a) la non violenza significa più radicalità e più creatività; b) l'unità del movimento si costruisce sulla radicalità dei contenuti e sulla valorizzazione della pluralità e delle differenze. Credo che mantenere unito il movimento sia una priorità: di questo movimento Rifondazione fa parte integrante e quando apre le sue liste agli indipendenti delle differenti aree fa un'operazione politica di alto valore che implica il riconoscere e valorizzare appunto tutte le aree, senza alcuna tentazione discriminatoria. Adesso il disobbediente Nunzio D'Erme ha portato a Rifondazione una barca di voti: usare questi voti senza premiare Nunzio e la sua area sociale, avrebbe un sapore di opportunismo e strumentalizzazione, anche per chi fa parte del Movimento senza riconoscersi nei Disobbedienti. Credo che la linea politica di Rifondazione di apertura ai movimenti e di lancio di una Costituente per la sinistra alternativa ne uscirebbe gravemente compromessa. Dunque faccio appello alla intelligenza politica della segreteria del PRC perchè la vicenda si chiuda nell'unico modo favorevole:
l'elezione di Nunzio D'Erme al parlamento Europeo.
Saluti pacifisti Nella Ginatempo

17/06/04

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